Si è svolta presso la Sala Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato della Repubblica la conferenza “Verso un nuovo modello di VET: 20 anni di sistema di istruzione e formazione professionale”, che ha riunito istituzioni, esperti e parti sociali per tracciare il futuro della formazione professionale italiana.
Al centro della giornata, la presentazione del position paper elaborato da Fondazione CNOS-FAP ETS e PTS. Il documento delinea 4 direttrici strategiche per trasformare l’IeFP in pilastro del sistema educativo nazionale:
- centralità della persona: lo studente come soggetto attivo nella costruzione della propria identità professionale;
- flessibilità e modularità: superamento dei curricoli rigidi attraverso micro-credenziali nazionali;
- nuovo profilo del formatore: da docente ad “architetto di esperienze” con uso strategico dell’IA;
- governance nazionale: ordinamento unitario che concilia autonomia regionale e standard interoperabili.
Valorizzare il sistema educativo
“Per la sua natura, la dignità della formazione professionale italiana l’abbiamo conquistata sul campo”, commenta Don Giuliano Giacomazzi, direttore generale Fondazione CNOS-FAP. “Grazie a tre elementi: quello legislativo, ai formatori che portano avanti il lavoro quotidiano con i ragazzi e i rapporti con le aziende, e ai ragazzi stessi nel loro processo evolutivo. La grandezza della formazione professionale è che offre la possibilità di partire anche da condizioni molto svantaggiate. Molti ragazzi arrivano convinti che non potranno mai imparare nulla ed escono con la convinzione che invece possono fare della loro competenza e professionalità un valore”.
“Raccontiamo l’IeFP immaginando di raccontare un’identità della formazione professionale”, sottolinea Mattia Dolci, Executive Partner Programmazione pubblica e mercato del lavoro PTS. “Oggi l’IeFP rappresenta un modo, una postura con cui fare formazione. Siamo sempre più convinti che viva all’interno del concetto di formazione, sia iniziale sia continua. Abbiamo provato a immaginare un futuro con un modello fatto sull’individuo. È l’inizio del percorso, speriamo di avere la possibilità di migliorare questo documento e dargli un valore in cui tutti ci riconosciamo”.
Formazione professionale italiana: i temi del dibattito
La giornata ha visto contributi istituzionali e analisi tecniche su diversi nodi strategici. In particolare, è emersa la necessità di definire elementi qualificanti del sistema validi su tutto il territorio nazionale. Attraverso un’Unità Tecnica Nazionale presso la Conferenza delle Regioni per garantire pari dignità tra percorsi IeFP e istituti professionali. Assicurando equivalenti condizioni di trattamento nelle misure di supporto pubblico. Inoltre, serve un repertorio più agile, che potrebbe passare da 17.000 standard attuali a un sistema più snello e aggiornabile automaticamente. L’obiettivo è rendere il sistema sostenibile e capace di rispondere velocemente ai fabbisogni territoriali.
Fondamentale anche sviluppare le competenze trasversali e personali, traducendole in performance chiare e documentabili a diversi livelli di complessità e ragionando su un approccio unitario alla persona integrale fin dalla prima annualità. Senza dimenticare i dati positivi sulla nuova piattaforma pubblica per le micro-credenziali, con strumenti agili per aggiornarsi e certificare la formazione continua.
Proposte per il successo dei sistemi VET
Dalla conferenza sono emersi anche ulteriori tre elementi per il successo dei sistemi VET (Vocational, Education and Training): riduzione della stratificazione (percorsi troppo separati), standardizzazione con garanzie di qualità e specificità professionale con coinvolgimento strutturale delle imprese. Il punto cruciale rimane la possibilità di continuare a sviluppare competenze nell’arco della vita lavorativa.
I dati della formazione professionale italiana
Significativi i dati più attuali relativi al sistema di istruzione e formazione professionale:
- finanziamenti IeFP cresciuti da 1,2 miliardi di euro (2022) a 1,8 miliardi (2024);
- investimenti nel sistema duale 2024 pari a 896 milioni di euro;
- sistema duale presente in 31 dei 42 avvisi IeFP;
- FSE+ 2021-2027 disponibile per 28,6 miliardi di euro;
- tasso di successo occupazionale del 72%.
Patto per il futuro
La conferenza ha tracciato un percorso chiaro: l’IeFP Next come pilastro di un nuovo patto formativo tra persona, lavoro e comunità. Un ecosistema dinamico, aperto e inclusivo che può diventare modello paradigmatico per l’intero sistema educativo nazionale. Il position paper rappresenta l’inizio di un percorso di confronto che dovrà coinvolgere tutti gli attori del sistema: regioni, enti formativi, imprese, parti sociali e istituzioni.
















