Una start-up di professionisti a supporto delle Pmi

Ha debuttato da solo un anno, ma ha già raggiunto risultati eccezionali mettendo a disposizione delle Pmi una serie di competenze multidisciplinari per affiancarle nelle sfide quotidiane e guidarle nel futuro. I motivi alla base del successo spiegati da Paolo Stern, presidente di Nexum Stp.

soci Nexum Stp

di Laura Reggiani |

Realtà totalmente italiana, Nexum Stp è una Società tra professionisti nata dalla fusione di due realtà ben note e affermate nei rispettivi settori: gli studi associati Stern & Zanin e Ciciani & Petricca.

I quattro soci fondatori, consulenti del lavoro e commercialisti con un’esperienza ben consolidata, hanno deciso di uscire dal ristretto perimetro del tipico studio professionale per assumere una dimensione più in linea con le reali esigenze delle Pmi.

Paolo Stern, presidente di Nexum Stp ha spiegato le motivazioni alla base di questa scelta, il modello operativo, i risultati raggiunti nel primo anno di attività e gli sviluppi futuri di questa nuova Stp multidisciplinare.

Partiamo dal nome. Perché Nexum e cosa vuole indicare?

Nexum è un istituto di diritto romano che evoca uno stretto legame di fiducia e responsabilità, una forma di garanzia, forse la più solenne prevista nell’ordinamento di Roma, che poteva portare fino alla schiavitù. Ma in Nexum c’è anche racchiusa la parola inglese “next”, che sta ad indicare uno sguardo rivolto al futuro.

Nel nome abbiamo cercato di racchiudere il nostro approccio al mercato: tradizione professionale declinata però in modo innovativo. Quello che proponiamo, infatti, è un modello nuovo di collaborazione basato sull’affidabilità, sulla trasparenza, sull’etica e, appunto, sulla fiducia. Nel nome Nexum c’è quindi la soluzione per un settore professionale che sta cambiando e la risposta al crescente bisogno delle aziende di consulenza specializzata.

Quali sono le motivazioni che vi hanno portato a intraprendere questa attività?

Prima di tutto va considerato il contesto in cui operiamo. Il mondo delle professioni è in continua trasformazione; se negli anni ‘80 le competenze lavorative avevano una durata di circa 30 anni, oggi difficilmente superano i 5 anni. Inoltre, anche nel mondo dei professionisti, le realtà più piccole soffrono per i margini in continua diminuzione, per la presenza di nuovi player di grandi dimensioni, per la complessità in continuo aumento, per la richiesta di specializzazione, di nuove competenze e di servizi a reale valore aggiunto da parte delle imprese. Per questo motivo ci è venuto naturale pensare a un processo di aggregazione tra professionisti, convinti che “insieme si cresce”, ma che per farlo bisogna stare insieme davvero.

Crediamo infatti che i vari network o i franchising professionali non siano sufficienti a creare legami stabili, né consentano una crescita strutturale. L’elemento aggregativo è per noi determinante, in quanto permette di realizzare investimenti che da soli non si potrebbero fare, di raggiungere economie di scala e risparmiare, e soprattutto consente al professionista di riappropriarsi del proprio ruolo di professionista senza dovere sottostare ai tipici problemi di un piccolo studio. A questa motivazione, portata avanti con la testa, si è poi aggiunta una motivazione di cuore: la volontà e la voglia, superato il mezzo secolo, di fare qualcosa di diverso, mettendo a frutto 25 anni di professione e valorizzandola in un modo nuovo.

Come si è evoluta la società? Quanti sono i soci e lo staff che li supporta? Come siete strutturati sul territorio?

Il progetto è stato pensato e lanciato nel 2016 come Stern & Zanin 2020 (SZ2020), a indicare quella che sarebbe stata la roadmap che ci avrebbe portato al 2020, ma si è evoluto più velocemente del previsto con la fusione, avvenuta nel dicembre 2018, dei primi studi professionali e la nascita di Nexum Stp. Ai quattro soci iniziali e ai professionisti già attivi (un team di circa 200 persone composto da commercialisti, consulenti del lavoro, consulenti aziendali, avvocati, ingegneri e collaboratori e dipendenti), sono state affiancate nuove risorse provenienti dall’esterno, che ci hanno portato oggi a un gruppo di aziende e studi professionali che si compone di oltre 300 tra professionisti, collaboratori e dipendenti.

Dalle 8 sedi iniziali attraverso cui seguivamo circa 5mila clienti siamo arrivati ad avere 15 strutture, a copertura di buona parte del territorio nazionale, attraverso cui seguiamo quasi 8mila clienti, prevalentemente piccole e medie imprese, che costituiscono il nostro target principale. I risultati raggiunti sono stati superiori alle aspettative anche in termini di fatturato; dai 15 milioni di euro del 2018 siamo passati in solo un anno a un fatturato consolidato del gruppo di circa 20 milioni di euro. Un risultato certificato anche da “Il Sole 24 Ore”, che ha riconosciuto le nostre significative performance nell’ultimo triennio, posizionandoci tra le imprese italiane al quinto posto in termini di crescita.

I vostri clienti sono prevalentemente piccole e medie imprese. Come si aiuta una impresa a crescere?

Siamo un gruppo multidisciplinare che affianca le Pmi in un percorso di innovazione autentica, trasmettendo continui stimoli a cogliere le opportunità di sviluppo e modernizzazione. Offriamo una consulenza evoluta, che garantisce alle imprese un concreto supporto per crescere e migliorare le proprie performance. Guidiamo i clienti verso una maggiore consapevolezza delle risorse a disposizione, verso l’innovazione delle tecnologie e dei processi per metterli in condizione di lavorare meglio, ridurre i costi e aumentare gli utili. Offriamo un livello di competenza che, fino ad oggi, non era accessibile alle Pmi.

La dimensione nazionale, la pluridisciplinarità, lo scambio di informazioni e l’uso della tecnologia sono la concreta risposta alle esigenze di supporto delle imprese italiane. Aiutiamo queste imprese ascoltandole, guardandole, comprendendone il modello, aiutandole nella scelta e nella formazione delle persone, nella ricerca degli strumenti di monitoraggio, gestione e controllo e di quei modelli, tipici della grande impresa, che possono però essere adottati anche dalle Pmi che puntano a crescere.

Quali sono le competenze che vi distinguono e i servizi che offrite?

Nexum Stp offre consulenza e servizi nei settori tipici degli ordini professionali di iscrizione. In particolare assistiamo le imprese in area fiscale, finanziaria e societaria, legale e del lavoro, dando supporto, attraverso società controllate e specializzate, anche alle attività di marketing, innovazione tecnologica e digitalizzazione. In queste aree abbiamo persone competenti che fanno cose con energia e dinamismo.

Sto parlando di circa 300 persone che affiancano le imprese in tutte le aree vitali per la loro sopravvivenza ed evoluzione. Tra di loro ci sono consulenti del lavoro, commercialisti, ma anche ingegneri e avvocati, in grado di proporre servizi che spaziano dalla ricerca dei finanziamenti all’assunzione del personale, dalla sicurezza sul lavoro al welfare, dalla privacy all’antiriciclaggio; tutto visto in un’ottica di innovazione, un aspetto ormai imprescindibile per avere un vantaggio competitivo.

Il 2019 è stato caratterizzato da tre provvedimenti relativi al lavoro: Decreto Dignità, Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Qual è la sua opinione in merito?

I tre interventi attuati dal Governo sono condivisibili negli obiettivi, in quanto hanno intercettato dei bisogni reali delle persone, come la dignità del lavoro, il contrasto alla povertà e la flessibilità di uscita dal mercato del lavoro. Se gli obiettivi sono condivisibili lo sono però molto meno gli strumenti messi in campo. Provvedimenti astrattamente giusti che, drenando molte risorse, non hanno però permesso di realizzare investimenti in una direzione che guardasse alla crescita del Paese. Interventi spesso realizzati in maniera frettolosa, che hanno mostrato errori e conseguenze anche molto negative. Per questo ritengo siano necessari urgenti correttivi.

Quali saranno, in conclusione, i prossimi passi di Nexum Stp?

Il 2019 è stato un anno di forte espansione e anche per il 2020 ci attendiamo crescite in termini di fatturato e collaboratori, da realizzare in modo organico, ma soprattutto con l’ingresso di nuovi studi e professionisti che ci porteranno ad aumentare la nostra presenza territoriale e a coprire tutte le regioni d’Italia. Stiamo inoltre sviluppando le aree dedicate ai servizi di internazionalizzazione e di merger & acquisition e quelle relative ai servizi per le risorse umane, quindi selezione del personale, formazione e politiche attive del lavoro.

Paolo Stern è presidente di Nexum Stp

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