di Laura Reggiani |
In un contesto economico segnato da incertezza, inflazione e profonde trasformazioni del mercato del lavoro, il rinnovo di un contratto integrativo aziendale rappresenta spesso un indicatore significativo della visione strategica di un’impresa.
È in questa cornice che si inserisce l’accordo siglato da Groupama Assicurazioni, tra i principali player del settore assicurativo in Italia. L’intesa, frutto di un articolato confronto tra l’azienda e le organizzazioni sindacali, rafforza in modo significativo sia le tutele economiche sia gli strumenti di welfare e inclusione. Confermando un approccio alle relazioni industriali centrato sulla persona e sulla qualità complessiva dell’esperienza lavorativa.
Premio di produttività e welfare
Sul fronte economico, il nuovo contratto interviene sul premio aziendale di produttività, confermato e rafforzato nella sua articolazione in una componente fissa e una variabile, valorizzando al contempo i risultati collettivi e la stabilità del reddito. Parallelamente cresce in modo strutturale il welfare aziendale, che conoscerà un incremento progressivo nei prossimi anni: dai 1.200 euro annui previsti nel 2025 si arriverà a 1.400 euro nel 2028. Ampliando così uno strumento sempre più centrale nelle politiche retributive e di retention. Una scelta che intercetta i bisogni concreti delle persone, soprattutto in una fase in cui il welfare aziendale diventa un’integrazione fondamentale al sistema pubblico di protezione sociale. Il rinnovo prevede inoltre il miglioramento del valore dei buoni pasto e l’aumento progressivo del contributo aziendale al fondo pensione, che raggiungerà l’8,50% nel 2028.
Genitorialità e carichi di cura al centro
Accanto agli aspetti economici, il contratto introduce e rafforza una serie di misure sociali che parlano direttamente ai cambiamenti demografici e culturali del lavoro contemporaneo. Tra le novità la “Polizza Bebè”, pensata per favorire fin dalla nascita un primo percorso di tutela previdenziale e assicurativa per i figli delle persone dipendenti. Un segnale concreto di attenzione alla genitorialità, che si affianca al rafforzamento dei permessi dedicati ai genitori e ai permessi retribuiti per i neopapà. Obiettivo, sostenere i carichi di cura e promuovere una più equa condivisione delle responsabilità familiari. Si tratta di misure che contribuiscono a costruire una cultura aziendale più inclusiva, capace di riconoscere la complessità delle vite lavorative e personali e di accompagnare le persone nelle diverse fasi del loro percorso.
Una misura contro la violenza di genere
Particolarmente rilevante, anche sul piano simbolico e culturale, è l’introduzione di un prestito dedicato alle vittime di violenza di genere. Una misura pensata per favorire l’autonomia economica e sostenere concretamente i percorsi di uscita dalla violenza, riconoscendo il ruolo del lavoro e della sicurezza economica nei processi di emancipazione. L’inserimento di questo strumento all’interno del contratto integrativo segna un passo ulteriore nel coinvolgimento delle imprese su temi tradizionalmente considerati esterni alla sfera lavorativa, ma che sempre più spesso incidono direttamente sul benessere e sulla sicurezza delle persone.
Groupama nel percorso di sostenibilità e inclusione
“Il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale rappresenta una scelta che assume un significato importante in una fase segnata da incertezza economica e trasformazioni profonde”, commenta Carla Bellavia, direttore Risorse Umane di Groupama. “Il tema della qualità del lavoro e della capacità di accompagnare le persone lungo tutto il loro percorso professionale e personale diventa sempre più centrale. Con questo accordo abbiamo voluto rafforzare in modo concreto il nostro sistema di tutela, sostegno e inclusione. Nella convinzione che il benessere delle persone non si misuri soltanto sul piano economico, ma anche nella capacità dell’azienda di essere presente nei momenti che contano”.
Il rinnovo si inserisce in un impegno più ampio che Groupama Assicurazioni porta avanti sul terreno della sostenibilità, della prevenzione e dell’inclusione. Sintetizzato nel concetto di prossimità: un modo di interpretare la protezione come responsabilità verso le persone e le comunità. In questa cornice si colloca anche l’attenzione alla parità di genere, testimoniata dall’ottenimento nel 2025 – e dalla conferma nel 2026 – della Certificazione UNI/PdR 125:2022, e dalle attività di formazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione aziendale. Tra queste, la collaborazione con Fondazione Libellula su stereotipi, discriminazioni e violenza di genere nel contesto lavorativo.

















