Con una community di oltre 33.000 dirigenti e 10.000 aziende, Cfmt – Centro di formazione management del terziario progetta percorsi formativi per sviluppare competenze, affiancando Confcommercio e Manageritalia nella promozione del settore. Dal 2021 coordina anche i nuovi servizi “Politiche Attive” e “Piattaforma Welfare Dirigenti del Terziario”: due strumenti concreti per supportare la crescita delle aziende e il benessere dei dirigenti e delle loro famiglie. Elisa Loberti, responsabile per il welfare di Cfmt, si sofferma in particolare sul secondo percorso.
Quali esigenze e specificità del mondo manageriale siete riusciti a intercettare e come la piattaforma welfare risponde a questi bisogni?
La piattaforma nasce dall’esigenza di rispondere in modo concreto e flessibile alle specificità del mondo dirigenziale, caratterizzato da bisogni eterogenei, responsabilità elevate e forte integrazione tra sfera professionale, personale e familiare. L’obiettivo è rafforzare il benessere complessivo del dirigente, già sostenuto dai Fondi contrattuali, attraverso un ulteriore strumento che integri servizi di welfare personalizzabili, capaci di adattarsi alle diverse fasi della vita e alle esigenze individuali e familiari.
In questo senso, la piattaforma intercetta bisogni chiave come flessibilità, personalizzazione dei servizi, ottimizzazione del potere d’acquisto e miglioramento della qualità della vita. Offrendo vantaggi concreti sia alle aziende sia ai dirigenti. Uno strumento evoluto che traduce il welfare contrattuale in un’esperienza concreta e su misura, rispondendo alle necessità del management contemporaneo.
Guardando avanti, come immagina la sua evoluzione? Vi sono ambiti o servizi che intendete sviluppare nel prossimo futuro?
L’evoluzione della piattaforma welfare sarà guidata da un obiettivo chiaro: rafforzarne la capacità di rispondere in modo sempre più mirato ai bisogni reali dei dirigenti e delle loro famiglie. L’intenzione non è ampliare indiscriminatamente il catalogo, ma sviluppare servizi ad alto valore aggiunto, coerenti con le diverse fasi di vita e della popolazione manageriale. La direzione è dunque quella di mantenere standard qualitativi elevati. Selezionando con attenzione i partner e le soluzioni proposte, e di consolidare una forte impronta sociale, in linea con i valori del welfare contrattuale.
Il progetto coinvolge diversi attori: aziende, fondi ed enti, fornitori di servizi. Come è strutturato l’ecosistema e come ne gestite il coordinamento?
Il progetto della piattaforma welfare si fonda su un ecosistema articolato, che mette in relazione aziende, fondi di riferimento e una rete selezionata di fornitori di servizi. Cfmt è il punto di raccordo: coordina gli attori coinvolti, garantisce la qualità dell’offerta e assicura coerenza tra bisogni dei dirigenti e soluzioni proposte. Un modello di governance che coniuga specializzazione, affidabilità e visione di sistema.
Come funziona a livello operativo la piattaforma welfare? Quali sono i servizi e come vi si accede?
Dal punto di vista operativo, la piattaforma welfare dedicata ai dirigenti del terziario è progettata come un sistema digitale unico, sicuro e di facile utilizzo, capace di semplificare l’esperienza sia per le aziende sia per i manager. Fin dalla fase iniziale, uno degli obiettivi principali di Cfmt è stato evitare qualsiasi aggravio operativo per le imprese.
L’erogazione del credito welfare avviene in automatico, senza interventi o adempimenti aggiuntivi da parte delle aziende. Attraverso la piattaforma, i dirigenti possono consultare il credito welfare, accedere a un catalogo strutturato di servizi e scegliere come utilizzare le risorse disponibili. Il sistema è pensato per garantire un’esperienza immediata e trasparente, coerente con le esigenze della popolazione manageriale.
L’offerta comprende un ampio ventaglio di servizi, tra cui previdenza complementare, sanità e prevenzione, percorsi di formazione e coaching individuale, servizi per i figli oltre a servizi di rimborso. L’accesso avviene direttamente dal sito Cfmt, tramite il profilo personale del dirigente, rendendo la piattaforma uno strumento centrale e integrato per la gestione del welfare.
Flessibilità e personalizzazione caratterizzano lo strumento rivolto, appunto, alla variegata platea dei manager del terziario. Quali sono le categorie più richieste?
I dati di utilizzo mostrano con chiarezza le categorie più richieste. Al primo posto la previdenza complementare, a testimonianza di una forte attenzione dei dirigenti alla pianificazione di lungo periodo. Seguono le richieste di rimborso, apprezzate per la loro flessibilità e per la capacità di adattarsi ai bisogni individuali. Un ruolo rilevante è poi ricoperto dalla copertura sanitaria integrativa e dalle prestazioni sanitarie, che restano centrali nel percepito dei dirigenti come strumenti di tutela del benessere rivolto soprattutto ai familiari. Importanti anche corsi di formazione e coaching, sempre più utilizzati per sviluppare competenze e favorire la crescita personale e professionale.
Sul fronte delle imprese che vogliono attivare piani welfare per i propri manager, che supporto offre Cfmt? Come accompagnate le direzioni HR nella progettazione e implementazione del servizio?
Cfmt affianca le direzioni HR con un supporto strutturato e basato sui dati, che va oltre la semplice attivazione della piattaforma welfare. Un ruolo centrale è svolto dall’Osservatorio Welfare, nato per mappare e analizzare le iniziative attivate dalle principali aziende del terziario. Sviluppato in collaborazione con Italian Welfare, consente alle imprese di valutare il proprio modello, confrontarlo con le best practice di settore e ricevere indicazioni strategiche per il suo rafforzamento.
L’obiettivo è duplice: da un lato supportare le aziende nelle scelte di progettazione, dall’altro accompagnare l’evoluzione della piattaforma welfare sulla base dei reali bisogni di dirigenti e organizzazioni. Attraverso l’Osservatorio, Cfmt rileva i bisogni prioritari delle imprese e dei manager, individua le soluzioni più efficaci già adottate, monitora i trend emergenti del welfare e valuta la sostenibilità delle pratiche in essere.
Le aziende aderenti ricevono una analisi approfondita e personalizzata del proprio sistema di welfare, che include una ricognizione strutturata degli strumenti utilizzati, benchmark settoriali e suggerimenti operativi raccolti in un report dedicato. In questo modo, accompagniamo le direzioni HR lungo tutto il percorso: dalla lettura dei bisogni alla progettazione e implementazione del piano. Trasformando il welfare in una leva strategica di sviluppo, engagement e competitività.
Quali benefici concreti osservate nei manager e nelle aziende che utilizzano la piattaforma welfare?
I benefici si manifestano in modo evidente sia per le persone sia per le organizzazioni. I dirigenti percepiscono il welfare come un valore concreto, in grado di incidere positivamente sulla qualità della vita e sullo sviluppo professionale. Impatto reso ancora più significativo dal fatto che questo modello di welfare contrattuale ha permesso, per la prima volta, di riconoscere un credito anche nelle aziende in cui è presente un solo dirigente. Ampliando così in modo sostanziale la platea dei beneficiari. Dal punto di vista delle imprese, si osserva un rafforzamento del clima interno e del posizionamento come datori di lavoro attenti alla valorizzazione del capitale manageriale.
PIATTAFORMA WELFARE DIRIGENTI DEL TERZIARIO:
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