Asfor, Associazione italiana per la formazione manageriale, da anni ha come principale attività quella di accreditare i percorsi formativi post-laurea ed executive, rivolgendosi anche alle Academy aziendali.
L’accreditamento garantisce che i percorsi di formazione proposti siano conformi a criteri di qualità, innovazione didattica e coerenza con le esigenze del mercato del lavoro. Per parlare di Academy aziendali, abbiamo incontrato Mauro Meda, segretario generale di Asfor da oltre trent’anni. “La diffusione delle Academy aziendali negli ultimi anni è un segnale della crescente attenzione delle aziende al valore delle competenze manageriali e non solo”, dice Meda. Sottolineando anche come si percepisca effettivamente “una maggiore presa di coscienza sul ruolo della formazione tecnico-manageriale e sull’opportunità di sviluppare all’interno dell’impresa percorsi formativi che contribuiscano alla costruzione del senso di appartenenza all’azienda stessa”.
Qual è lo scenario in cui si muovono oggi le Academy aziendali?
Senza dubbio, il contesto attuale non è più quello in cui agivano le Academy degli anni Ottanta e Novanta. È uno scenario più complesso, nel quale innovazione tecnologica e AI stanno modificando processi e relazioni. Pensiamo solo a come lo smart working ha cambiato i rapporti tra manager e collaboratori e al bisogno che hanno le organizzazioni di essere da un lato più fluide e dall’altro di definire chiaramente i ruoli al loro interno. Sullo sfondo, poi, ci sono due criticità che le aziende non possono ignorare: il calo demografico e l’allungamento della vita lavorativa delle persone.
In prospettiva, quindi, le imprese dovranno saper gestire contemporaneamente giovani con esigenze profondamente diverse da quelle delle generazioni che li hanno preceduti e una quota sempre maggiore di lavoratori over 50, per i quali sarà fondamentale continuare a formarsi e incrementare le loro competenze fino al loro ultimo giorno di attività.
Oggi, quindi, non parliamo semplicemente di formazione aziendale…
Le Academy oggi devono essere centri di sviluppo di idee, di innovazione e di gestione del know-how interno. Diventano l’area pensante di un’organizzazione che guarda alla formazione come a un vero e proprio ecosistema, generativo di valore per l’impresa e le persone, non più solo come risposta della direzione HR al fabbisogno formativo del momento. E in questo ecosistema devono saper interloquire con altri soggetti, dalle Business School ai centri di formazione professionale, per co-progettare processi di apprendimento. In questo modo, le Academy contribuiscono anche a migliorare l’attrattività dell’azienda sul mercato del lavoro e generano reti nei territori.
Quali sono, perciò, gli elementi essenziali che una Academy deve possedere per definirsi tale?
Una Academy, come ben evidenziato dal Processo di Accreditamento Corporate Learning attivato da Asfor, deve avere innanzitutto una mission ben definita e un posizionamento chiaro e riconoscibile all’interno dell’azienda. Deve poi avere un mandato, in linea con gli obiettivi strategici della direzione aziendale e della direzione HR, che può essere più o meno ampio a seconda delle risorse disponibili e degli obiettivi stessi dell’impresa. Ci sono Academy, ad esempio, che, collaborando con enti di formazione esterni, si occupano anche di formazione professionale e altre di sviluppo dei talenti volti a coprire determinati profili.
Indubbiamente, le Academy aziendali che funzionano meglio sono quelle sostenute fortemente dalla direzione aziendale: chi ci lavora si sente così più partecipe e protagonista attivo nel conseguimento degli obiettivi. Altri elementi essenziali sono il modello organizzativo, la metodologia, la disponibilità di un sistema per la formazione sincrona e asincrona e la governance. È, infine, importante che l’Academy sia in grado di misurare i risultati della propria attività secondo determinati parametri. Uno di questi può essere proprio la retention, a conferma del ruolo strategico che una formazione strutturata ha nel costruire l’identità di un’azienda e nel trattenere le persone.

















