In occasione dell’evento Visionary Procurement, TimeFlow ha presentato l’introduzione dell’AI Agent Builder e la nuova Advisory Intelligence nella propria proposta tecnologica.
Durante l’evento è emerso un dato evidente: il procurement dei servizi professionali continua a essere rallentato da processi manuali, flussi frammentati e iter di ingaggio che superano spesso le otto-dodici settimane.
Nonostante la crescente richiesta di competenze e rapidità decisionale, molte organizzazioni si affidano ancora a email, allegati dispersi, fogli Excel ingestibili e sistemi non integrati. TimeFlow risponde a questa complessità con un modello che combina automazione avanzata, analisi predittiva ed ecosistema verticale di competenze. Mantenendo sempre un approccio human-in-the-loop.
AI Agent Builder a supporto del procurement
All’interno di questo ecosistema nasce AI Agent Builder, la nuova generazione di agenti intelligenti progettati per affiancare i team di procurement. Non chatbot o moduli isolati, ma agenti che analizzano contratti, performance e SLA in tempo reale. Individuano anomalie e rischi prima e riconoscono pattern da progetti simili.
Inoltre, suggeriscono fornitori e strategie di ingaggio basate su dati storici e benchmark di mercato. Prompt operativi come “Assembla il team per il progetto Alpha usando i pattern di Beta” descrivono una nuova modalità di lavoro in cui l’AI costruisce shortlist di candidati in pochi secondi. E attribuisce a ciascuno una probabilità di successo specifica per quel progetto.
Advisory Intelligence e ruolo umano
Accanto agli AI Agent Builder, TimeFlow introduce la nuova Advisory Intelligence. Un layer consulenziale che identifica inefficienze, rischi di non conformità, incoerenze nel parco fornitori, anomalie tariffarie e criticità nei workflow. Non si limita a generare report, ma produce insight operativi, priorità chiare, scenari predittivi e raccomandazioni azionabili. In questo quadro, la componente umana rimane centrale.
L’automazione non sostituisce le persone, ma permette ai team di dedicarsi alle attività a maggior valore aggiunto. Costruire partnership, gestire la governance, anticipare i trend del mercato e guidare le scelte strategiche dell’azienda. C’è un advisor che conosce ogni progetto, collega informazioni, suggerisce alternative e riduce gli errori.
“Per anni abbiamo chiesto alle aziende di diventare più digitali, ma la digitalizzazione non è efficace se si limita a replicare processi analogici con strumenti più veloci”, spiega Lorenzo Danese, Ceo di TimeFlow. “Il vero salto di qualità arriva quando si cambia modello: dal gestire fornitori al gestire competenze, dal cercare candidati al prevedere il fabbisogno, dal rincorrere il mercato al leggerlo in anticipo. Per la prima volta possiamo dire: non stiamo più reagendo. Stiamo guidando”.

















