Siisl, un nuovo paradigma nelle politiche del lavoro

La piattaforma Siisl, in continua evoluzione, si arricchirà di nuovi servizi e funzionalità che verranno sviluppati in co-design con le aziende e i lavoratori

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Politiche attive e piattaforma siisl

di Virna Bottarelli |

Sulla capacità di cogliere le opportunità occupazionali presenti, e future, si costruisce un sistema di politiche del lavoro efficiente.

Un approccio opposto a quello assistenzialista che il Governo in carica ha visto nel Reddito di Cittadinanza, la cui abolizione è stata uno dei punti forti della campagna elettorale di Giorgia Meloni in tema di lavoro. Come ha dichiarato in più occasioni il ministro Marina Elvira Calderone: “Abbiamo cambiato il paradigma: sostegni concreti affinché i cittadini possano integrarsi nel mondo del lavoro e stop a sussidi a pioggia, che non hanno prodotto lavoro né contribuito a diminuire la povertà assoluta, che anzi è cresciuta”.

Il ruolo chiave della piattaforma Siisl

Il ministro ha anche ribadito che chi è occupabile “non può né deve, nel proprio interesse, adagiarsi nel percepire un sussidio a vita. Ma dev’essere aiutato a costruirsi un futuro e le competenze per uscire da questa condizione”. In linea con questa convinzione, il Governo si è proposto di potenziare la formazione, incrementare la dotazione del programma Gol. E semplificare l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro tra imprese e lavoratori con la piattaforma informatica Siisl (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).

Quest’ultima, gestita dall’Inps e inizialmente introdotta per attivare percorsi personalizzati a favore dei beneficiari di Sfl (Supporto per la Formazione e il Lavoro) e Adi (Assegno di Inclusione), dallo scorso dicembre consente ai privati di caricare il proprio curriculum vitae e navigare tra le offerte di formazione e lavoro. E alle imprese di inserire le proprie ricerche di personale. Inoltre, accoglie i nuovi percettori di Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e Dis-Coll (Indennità mensile di disoccupazione) supportandoli nella ricerca di nuove opportunità occupazionali e formative.

Siisl permette l’interoperabilità tra banche dati con un bacino potenziale di 25 milioni di utenti, facilitando l’accesso a corsi di formazione e opportunità di lavoro. Inoltre, attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale, offre un sistema di matching avanzato. Abbiamo chiesto a Vincenzo Caridi, capo Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di parlarci più nel dettaglio della piattaforma.

Vincenzo Caridi, capo Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Vincenzo Caridi, capo dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del Ministero del lavoro

Come è nato il progetto della piattaforma Siisl e come si inserisce nel contesto delle politiche attive?

Il progetto della piattaforma Siisl nasce nell’ambito delle politiche attive del lavoro a fronte della constatazione che le attuali dinamiche del mercato del lavoro sono talmente veloci che si corre il rischio concreto che il processo di inclusione dei lavoratori sia compromesso da una formazione non adeguata.

Questo va a danno dei cittadini, ma anche delle imprese. Il fenomeno del mismatch a cui assistiamo dimostra chiaramente che i lavoratori non posseggono le competenze richieste. La velocità e il carattere dirompente degli sviluppi tecnologici mina la capacità autonoma del mercato di trovare un equilibrio utile allo sviluppo economico e sociale del Paese.

Quanto è grave il problema del mismatch?

Il tasso di mismatch è attualmente attestato al 50%. È una percentuale destinata ad aumentare, per fattori strutturali in considerazione dell’andamento demografico – posto che la popolazione appartenente alla classe d’età 18 e 58 anni, secondo i dati Istat calerà a un tasso medio annuo dell’1% – ma anche per effetto del progressivo aumento del divario tra le competenze possedute dai lavoratori e le esigenze delle imprese.

Ecco, quindi, la necessita di un marketplace unico. In cui sia possibile da una parte accelerare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, rendendo semplice, veloce ed efficiente questo passaggio. E, allo stesso tempo, indirizzare efficacemente l’offerta formativa e orientare correttamente il singolo verso percorsi di acquisizione delle competenze più adeguate a quelle richieste dal mercato. La piattaforma Siisl risponde a pieno a queste esigenze.

Come funziona la piattaforma Siisl?

Sfruttando l’AI, la piattaforma consente alle imprese di selezionare il candidato più affine rispetto alla posizione lavorativa. Viceversa, il lavoratore può individuare l’offerta di lavoro che risponde alle proprie esigenze o avere contezza delle competenze da sviluppare per inserirsi nel mondo del lavoro. Una volta individuato questo gap di competenza, il cittadino può accedere ai corsi formativi più adeguati.

La piattaforma Siisl è stata introdotta per la prima volta proprio a favore delle fasce di popolazione più deboli. Il cui inserimento lavorativo passa necessariamente attraverso un percorso di qualificazione o riqualificazione professionale. Si tratta dei richiedenti il Supporto per la Formazione Lavoro e l’Assegno di Inclusione. Adottando il nuovo paradigma dell’inclusione attiva, i beneficiari sono stati accompagnati con un’indennità economica lungo un percorso, appunto, di inclusione attiva. Tenendo conto del curriculum professionale, delle attitudini personali, ma anche delle opportunità concrete del mercato.

A novembre 2024, il sistema è stato allargato ai percettori di prestazioni Naspi e Dis-Coll, rendendo obbligatoria l’iscrizione alla piattaforma. In questo modo, è stato garantito un aiuto concreto per la rioccupazione. Conclusa con successo questa fase di progressiva sperimentazione, da fine dicembre 2024, il Siisl è stato aperto a tutti i cittadini e a tutte le imprese. La piattaforma Siisl, in continua evoluzione, si arricchirà sempre di nuovi servizi e funzionalità che verranno sviluppati in co-design con le aziende e i lavoratori.

Quali sono i vantaggi che offre alle imprese e ai lavoratori?

Le imprese possono fare leva su Siisl per aumentare competitività e capacità produttiva, riducendo i tempi di attesa e di latenza rispetto all’acquisizione di personale. Inoltre, i datori di lavoro potranno contare sull’attendibilità dei dati che il lavoratore dichiara nel proprio curriculum relativi ai titoli di studio, ai percorsi lavorativi e alle competenze certificate, in quanto oggetto di controllo.

In generale, le analisi sulle vacancy saranno messe a disposizione degli enti formativi, che potranno orientare al meglio la propria offerta. La singola impresa può altresì segnalare corsi di interesse. Il lavoratore può accedere a proposte formative opportunamente disegnate rispetto alle esigenze del mercato. Rispetto ai singoli corsi, potrà verificare la qualità in termini di impatto occupazionale, in quanto Siisl mostrerà la percentuale delle persone che hanno trovato un impiego dopo aver seguito il corso.

Soprattutto, la piattaforma accompagna il cittadino nella ricerca del lavoro e nel reinserimento grazie al contributo di tutti i soggetti che operano nel mondo del lavoro: i centri per l’impiego, le ApL, gli enti formativi operano in modo sinergico e integrato per prendere in carico l’utente. In tal modo, pur nella transizione digitale in corso, nessuno è lasciato indietro.

La piattaforma Siisl oggi è abbastanza conosciuta dai cittadini che più avrebbero bisogno di accedervi? Come la promuovete?

Al Siisl a oggi hanno avuto accesso più di due milioni di utenti. La piattaforma è ovviamente molto conosciuta dai disoccupati e dai beneficiari di misure di contrasto alla povertà, in quanto iscritti d’ufficio. Per favorirne la conoscenza presso la generalità dei cittadini e delle aziende, il Ministero del Lavoro e l’Inps stanno investendo molto in comunicazione, anche attraverso spot pubblicitari televisivi e radiofonici.

Inoltre, siamo impegnati insieme a Sviluppo Lavoro Italia in una campagna per la promozione rivolta alle imprese. In particolare, intendiamo avviare una collaborazione con Confindustria non solo per favorire la promozione della pubblicazione delle vacancy, ma anche per rispondere alle aspettative del tessuto produttivo nazionale. In più, intendiamo raggiungere i giovani, anche attraverso la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del merito e il Ministero dell’Università. Oltre a promuovere la piattaforma Siisl nei percorsi di orientamento degli studenti, supporteranno il Ministero nell’attività di individuazione dei Neet per proporre loro modalità di inserimento sociale e lavorativo adeguate alle personali caratteristiche.

In questa stessa linea, si colloca anche il progetto in sperimentazione presso il Ministero, in collaborazione con le Regioni e i Centri per l’impiego, di un coach virtuale a supporto di coloro i quali vogliono essere aiutati nel processo di orientamento e di inserimento. Il coach è uno strumento che, tra le altre funzioni, indirizza verso un uso della piattaforma Siisl di massima utilità.

Quanti cittadini e imprese sono registrati e quanti rapporti di lavoro risultano avviati?

In Siisl risultano registrati circa 3 milioni di utenti di cui il 54% donne. L’età media è 46 anni. I percettori di Naspi registrati sono circa 500mila. Le offerte lavorative si attestano intorno alle 400mila, mentre le offerte formative comprensive dei progetti di pubblica utilità sono più di 550mila. Le aziende e le Agenzie per il Lavoro iscritte sono più di 11.500. Attualmente la rilevazione degli utenti che hanno trovato lavoro dopo l’iscrizione in Siisl è ottenuta verificando le comunicazioni obbligatorie a cui è tenuto il datore di lavoro a seguito dell’assunzione. Gli utenti che hanno trovato lavoro sono più di 127mila.

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