Un recente sondaggio condotto dalla nota catena alberghiera Hilton tra Millennials e Gen Z rivela che in un ambiente di lavoro post-pandemia vincono flessibilità, opportunità di viaggiare, possibilità di contribuire a progetti mirati e diversity.
Emergono dunque l’importanza di incontrare nuove persone, di fare esperienza in diversi ruoli e di trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata. Inoltre, le aziende con forti politiche in materia di questioni sociali e ambientali sono risultate interessanti per l’80% delle persone di età compresa tra i 18 e i 41 anni.
Attrarre Millenials e Gen Z italiani
L’indagine ha anche rivelato che un luogo di lavoro inclusivo è essenziale per l’84% di queste generazioni. Il legame umano ha sempre più valore in un mondo post-pandemia, con l’88% che apprezza l’interazione sociale. Inoltre, l’87% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni considera le politiche di salute e benessere mentale come un aspetto importante. E il 18% ha anche rivelato di aver pensato di cambiare lavoro nell’ultimo anno per le preoccupazioni per la propria salute e per il proprio benessere mentale.
Negli ultimi 12 mesi, poi, il 49% di Millennials e Gen Z ha preso in considerazione la possibilità di una carriera nel settore dell’ospitalità. In ordine di importanza, la possibilità di apprendere nuove competenze (29%), le ampie opportunità di sviluppo personale e di carriera (28%), la varietà del lavoro (28%), l’opportunità di viaggiare (24%) e la flessibilità di dedicare tempo ad altre priorità della vita, come la crescita di una famiglia (23%).
La ricerca ha infine individuato un divario generazionale in merito a ciò che le persone apprezzano quando si tratta di carriera. La generazione Z in una percentuale quasi doppia (22%) rispetto ai Millennial (13%) considera rilevanti nella scelta di un lavoro le opportunità di viaggio internazionali.

















