La terza edizione di The Exchange – Disegniamo insieme il futuro del lavoro, annual conference di ManpowerGroup, giovedì 11 giugno a Milano, ha riunito imprese, istituzioni, accademici e società civile per confrontarsi sulle trasformazioni in atto e sulle competenze necessarie per affrontarle.
Come riportato nella ricerca globale The Human Edge entro il 2030 il 39% delle competenze sarà destinato a cambiare. Mentre 7 delle 10 skill in più rapida crescita saranno di natura soft. Un’accelerazione che si accompagna alla diffusione dell’automazione e alla sostenibilità del lavoro. La capacità delle organizzazioni di integrare tecnologia e dimensione umana diventa la vera leva competitiva. L’edizione 2026 di The Exchange ha posto al centro persone, competenze e cambiamento, esplorando temi come upskilling, job crafting e team ibridi.
The Exchange, tra lavoro in presenza e job crafting
Il primo tema, affrontato nella tavola rotonda “Share your Stories – Return to Office”, ha messo al centro i nuovi paradigmi del lavoro in presenza e da remoto dal punto di vista economico, produttivo e sociale. “Share your Stories – Job Crafting”, secondo momento di confronto, ha approfondito il tema della ricostruzione delle competenze del futuro. Evidenziando come il lavoro stia evolvendo verso modelli sempre più ibridi, in cui persone, intelligenza artificiale e professionalità esterne collaborano all’interno di “super team”.
Durante l’annual conference, inoltre, Alessia Melcangi, storica, politologa e professoressa associata di Geopolitica e Storia contemporanea del Nord Africa e del Medio Oriente, ha tenuto il keynote “La nuova geopolitica del potere: materie prime, AI e lavoro nella competizione globale”. Seguita da Riccardo Luna, giornalista, esperto di innovazione e digitale, che ha parlato di “Qualcosa è andato storto… E adesso?”. Nel pomeriggio sono intervenuti Nicola Palmarini, esperto di innovazione e longevità e direttore del NICA (UK National Innovation Centre for Ageing), e Giorgia Fumo, stand-up comedian, protagonista di un intervento speciale e contro-narrativo. Dai vari interventi è emerso come il cambiamento non riguardi solo l’introduzione di nuove tecnologie, ma una trasformazione più profonda del modo di lavorare e di organizzare le imprese. La capacità di valorizzare le persone e costruire relazioni di fiducia diventa il vero elemento distintivo.
Libro Bianco e iniziative per la Gen Z
A conclusione dell’evento, la presentazione del nuovo Libro Bianco di ManpowerGroup, dal titolo “A un passo dal domani. La nuova mappa del lavoro”. Volume a cura di Anna Gionfriddo e Giampaolo Colletti, con prefazione dell’On. Walter Rizzetto e i contributi di dieci autori del mondo accademico, giornalistico, aziendale, associativo e legato all’amministrazione pubblica.
Il programma dell’evento The Exchange ha previsto anche momenti per la valorizzazione dei talenti e al networking. Come il Gen Z Choice Award, la premiazione della miglior azienda Employer Gen Z. Riconoscimento attribuito a Vestas Blades Italia, global leader nell’energia sostenibile, sulla base delle valutazioni espresse da giovani lavoratrici e lavoratori attraverso survey. Per tutta la giornata, studenti e persone interessate a confrontarsi con le aziende hanno visitato lo huManpower Talent Hub, lo spazio dedicato all’incontro tra persone e imprese.
Anna Gionfriddo, amministratrice delegata di ManpowerGroup Italia, conferma che “il percorso di The Exchange ha seguito un’evoluzione chiara. Dalle prime riflessioni sulla doppia transizione e sulla convivenza tra generazioni, fino al focus sulla Gen Z e al passaggio dalla ‘Me Economy’ alla ‘We Economy’. Con l’edizione 2026, dedicata al ‘tocco umano’, ci si interroga su come integrare tecnologia e dimensione umana nei modelli organizzativi. Le organizzazioni che sapranno investire nello sviluppo continuo delle competenze, nel benessere delle persone e nella qualità delle relazioni saranno in grado di costruire un vantaggio competitivo duraturo”.

















