Parlare di digitale e sicurezza sul lavoro significa anche aprire una parentesi sulla formazione che, grazie alle tecnologie più innovative, può essere migliorata e resa più efficace: l’esempio di AnotheReality.
L’azienda sviluppa tecnologie e soluzioni innovative per istituti formativi, imprese e per il settore dell’intrattenimento. Gemelli digitali, simulazione, gamification: i campi d’azione di AnotheReality sono diversi, ma hanno in comune l’obiettivo di rivoluzionare i processi di apprendimento grazie alla realtà immersiva. Proprio quando si parla di sicurezza, una formazione che proietti il lavoratore in uno scenario il più possibile reale è fondamentale. Sperimentando, anche se virtualmente, situazioni di rischio, l’apprendimento è più efficace.
Banalmente, lo ricorda anche la famosa frase attribuita a Confucio: “Se ascolto dimentico, se guardo capisco, se faccio imparo”. Lorenzo Cappannari, Ceo di AnotheReality, conferma quanto detto: “In un contesto sempre più digitale, l’educazione non può più limitarsi a metodi tradizionali. Deve essere integrata con esperienze pratiche e simulazioni avanzate. Con l’adozione di soluzioni immersive l’esperienza di apprendimento diventa coinvolgente e altamente personalizzata”.
Da tempo si parla di realtà immersiva nella formazione aziendale. Come vi siete inseriti in questo settore?
In questi ultimi anni, la tecnologia ha fatto un salto enorme. In particolare, la realtà immersiva, trainata soprattutto da intrattenimento digitale e gaming, ha creato nuovi linguaggi e nuove opportunità fino ad arrivare all’ambito della formazione aziendale. Le soluzioni immersive sono, infatti, un’experience enhancer, cioè migliorano l’esperienza degli utenti e, dunque, dei dipendenti interni, di chi lavora sul campo ecc.
I numeri confermano questa visione. L’uso delle realtà virtuale e aumentata accorcia il tempo di formazione del 66%, permette alle aziende di ridurre i costi del 50%, migliora l’efficacia nella manutenzione del 30% e riduce del 40% il tasso di errori durante la formazione. AnotheReality nasce a Milano nel 2014 come studio di sviluppo videogiochi VR. In breve tempo, però, si è affermata come società specializzata nell’applicazione delle tecnologie di mondi virtuali per la formazione, per le esperienze di brand e prodotto e per l’intrattenimento.
Quali sono le caratteristiche principali della piattaforma di AnotheReality?
Reflectis è una piattaforma simulativa che consente di creare e gestire ambienti immersivi e giochi formativi in aula, rendendo l’apprendimento più coinvolgente. La piattaforma rende tangibili concetti complessi, consente di “vivere” in modo diretto le competenze e di sperimentare errori e successi in contesti che replicano la realtà. Lo strumento viene adottato anche da grandi aziende del mondo energy e automotive per la formazione dei team, per costruire competenze pratiche in un ambiente sicuro e immersivo.
In un contesto in continua evoluzione, infatti, il mondo del lavoro richiede competenze sempre più specializzate. La nostra piattaforma prepara, dunque, i professionisti del futuro a queste sfide, creando una connessione diretta tra ciò che imparano in aula e ciò che troveranno nell’ambiente lavorativo.
Quanto la realtà immersiva è diffusa come metodo di apprendimento nei corsi sulla sicurezza?
Esistono alcuni settori in cui la domanda è maggiore, come quello delle operations, poiché si coinvolgono attività ad alto rischio. Nel campo della sicurezza, infatti, l’esperienza diretta consente di vivere le situazioni in prima persona, provare emozioni reali e apprendere in modo più efficace come svolgere specifiche attività.
Ad esempio, per un’importante società del mondo energy abbiamo sviluppato una simulazione immersiva per formare gli operatori in totale sicurezza, in un ambiente digitale protetto ed estremamente realistico. Grazie a questa soluzione è possibile addestrarsi ad arrampicarsi e a intervenire sui tralicci senza esporsi ad alcun rischio reale. Inoltre, la possibilità di partecipare contemporaneamente in più persone e l’integrazione di elementi di gamification aumentano il coinvolgimento, rendendo la formazione più efficace e migliorando sensibilmente il livello e la velocità di apprendimento.
Come rispondono le imprese quando gli si propongono soluzioni di realtà immersiva? Ne colgono subito le potenzialità o reputano la loro implementazione onerosa?
Non esiste una risposta univoca, perché molto dipende dalla maturità dell’impresa e, soprattutto, dal ritorno sull’investimento che questa riesce a intravedere. Le tecnologie immersive, infatti, comportano generalmente un doppio livello di investimento. Da un lato l’hardware, dall’altro il software e i contenuti. È quindi naturale che, dopo una prima fase di esplorazione, le aziende affrontino un assessment molto rigoroso sull’impatto reale di queste soluzioni in termini di efficienza, riduzione dei costi o incremento delle performance.
Quando il valore è chiaro e misurabile, la risposta delle imprese è estremamente positiva. In questi casi, l’adozione non rimane confinata a progetti pilota, ma evolve in un percorso strutturato che porta l’immersività a integrarsi in diverse fasi dei processi aziendali. Dalla formazione e dal training, al design e alla prototipazione di prodotto, fino ad arrivare alle vendite e al marketing esperienziale. Non è tanto la tecnologia in sé a essere percepita come onerosa, quanto l’assenza di una strategia di valore. Quando la strategia c’è, le soluzioni diventano rapidamente un abilitatore competitivo.
















