Il 13 novembre si celebra nel mondo la Giornata della Gentilezza: una ricorrenza per riscoprire il potere dei gesti di attenzione che, proprio come le grandi storie del cinema, possono migliorare la qualità della vita, anche a lavoro.
La gentilezza può diventare reale leva strategica per il benessere di un ufficio, un team o persino un’intera azienda. Mentre la sua assenza rappresenta uno dei segnali di una cultura aziendale tossica. La quale incide 10 volte più della retribuzione sul rischio di turnover (fonte MIT Sloan Management Review). Creare un’atmosfera inclusiva e valorizzante è quindi cruciale per combattere lo stress e l’isolamento emotivo che spesso si presentano a lavoro. Cosa c’entra il cinema? Può aiutare a creare un’atmosfera migliore in cui le persone si sentono viste, ascoltate e riconosciute.
Giornata della Gentilezza: 5 film per riscoprirla
Per allenare le proprie skill nasce Il Cinema Insegna, piattaforma che trasforma migliaia di scene cinematografiche in strumenti di formazione emozionale. Uno strumento che consente di integrare le scene suddivise per temi (es. motivazione, comunicazione, leadership, empatia, teamwork, gentilezza), in corsi di formazione, meeting, convention, seminari e anche a scuola.
“Quando guardiamo una scena di film, il nostro cervello non distingue tra realtà e finzione. Le neuroscienze lo confermano: lo schermo attiva la nostra corteccia limbica, la sede delle emozioni, stimolando empatia e riconoscimento. Le scene giuste, scelte con cura, diventano specchi empatici: ci fanno sentire ciò che gli altri provano e ci allenano alla comprensione, alla compassione, alla gentilezza”, spiega Virginio De Maio, fondatore de Il Cinema Insegna. In occasione della Giornata della Gentilezza, De Maio propone cinque pellicole imperdibili per scoprire come la gentilezza sia un linguaggio universale. Capace di cambiare e migliorare la vita professionale e personale.
Lo stagista inaspettato (Nancy Meyers)
Ben è un settantenne vedovo che, annoiato dalla vita da pensionato, diventa stagista in una start-up diretta da una giovane Ceo oberata di lavoro. In un mondo che corre, Ben ricorda a tutti che la gentilezza non è fuori moda: è rispetto, pazienza e presenza silenziosa. La migliore soft skill che un’azienda possa avere.
Perché vederlo: mostra come il rispetto intergenerazionale e l’ascolto reciproco creino coesione e fiducia. Guardarlo in azienda permette di far emergere un modello di mentoring gentile, in cui esperienza e freschezza si incontrano.
Un amico straordinario (Marielle Heller)
La storia vera del celebre conduttore televisivo Fred Rogers, capace di disarmare con la gentilezza un giornalista cinico e arrabbiato. L’amicizia che nasce tra i due permette al giornalista di cambiare la sua visione del mondo in positivo. Riavvicinandosi a moglie e figlio e riconciliando la relazione con il padre.
Perché vederlo: insegna che la gentilezza è una scelta quotidiana e che l’ascolto autentico guarisce i rapporti. In azienda si rivela un film utile per lavorare sull’empatia e sull’intelligenza emotiva, soprattutto nei contesti conflittuali.
Green Book (Peter Farrelly)
Durante un viaggio negli Stati Uniti degli anni 60, in cui è ancora in vigore la segregazione razziale, due uomini (un buttafuori italoamericano e un pianista afroamericano) imparano a conoscersi e rispettarsi nonostante i pregiudizi reciproci.
Perché vederlo: Green Book è un capolavoro sulla potenza della gentilezza come antidoto al pregiudizio. È perfetto per riflettere su diversity & inclusion e sull’importanza del dialogo tra le differenze all’interno dell’azienda.
Julie & Julia (Nora Ephron)
Julie Powell apre un blog per raccontare il suo viaggio culinario: completare in un anno le 524 ricette contenute in un libro scritto 50 anni prima dalla celebre Julia Child. Due donne di epoche diverse si ispirano così a vicenda grazie alla passione per la cucina e alla condivisione dei propri fallimenti.
Perché vederlo: il film insegna che la gentilezza nasce dal riconoscere l’altro come fonte d’ispirazione. La sua visione in azienda stimola la collaborazione e la gratitudine, elementi chiave di una cultura aziendale sana.
Ted Lasso (Bill Lawrence e Jason Sudeikis)
La serie TV racconta la storia di un allenatore di calcio atipico che, dal non essere affatto visto di buon occhio inizialmente, riesce a conquistare tutti grazie alla sua umanità, umorismo e capacità di valorizzare ogni membro della squadra.
Perché vederla: dimostra che la gentilezza è carisma applicato alla leadership. Un vero e proprio manifesto per chi vuole guidare un’azienda con empatia e costruire team coesi.
















