E-learning: un nuovo modo di fare formazione, anche per le lingue…

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Il 2020 sarà certamente ricordato come l’anno del boom dell’e-learning, anche grazie alla spinta che la diffusione del Covid-19 ha inevitabilmente dato alle modalità di lezione a distanza. La pandemia ha infatti reso necessaria un’evoluzione verso soluzioni digitali che prima erano considerate marginali, tanto nel lavoro quando nella formazione scolastica.

In particolare, nell’ambito della formazione aziendale l’e-learning aveva già avviato un percorso di sempre maggiore diffusione, per i numerosi vantaggi che rappresenta per i professionisti, dato che permette di avere una formazione completa con la comodità di poter adattare le lezioni alla propria disponibilità, studiare dove si vuole e procedere con il proprio ritmo.

Disponendo semplicemente di un device e di una connessione internet, la formazione negli anni è diventata “tascabile”, con una quantità potenzialmente infinita di materiale multimediale è sempre a disposizione. Gli strumenti tecnologici permettono inoltre di tenere traccia dei progressi effettuati nel tempo, grazie anche a test di valutazione dell’apprendimento.

Formazione on-line nel settore linguistico

Un esempio rappresentativo per il settore dell’insegnamento delle lingue è quello di Berlitz, la scuola di lingue più antica del mondo, presente anche in Italia con numerose sedi in tutto il Paese. Berlitz dal 2003 mette a disposizione degli studenti una piattaforma dedicata che permette di gestire in completa autonomia l’esperienza di apprendimento della lingua, tracciando i propri progressi. Il portale è naturalmente anche mobile friendly, permettendone così l’utilizzo in qualsiasi luogo e situazione.

La crescita dell’e-learning di Berlitz in Italia nel 2020 è stata esponenziale. Confrontando i dati YTD ad agosto, si è passati da un 23% di studenti che sceglievano l’e-learning nel 2019 ad un 66% nel 2020: due terzi delle persone prediligono oggi questo sistema di apprendimento. Il numero di ore di lezione in e-learning, nello stesso periodo preso in considerazione, sono passate da 11.500 a 18.500.

Gestire l’emergenza puntando all’e-learning

Ampliando lo sguardo a livello internazionale, Berlitz ha realizzato una survey interna sull’impatto che il Covid-19 ha avuto sulla formazione nelle aziende di varie dimensioni dell’area EMEA, dalle piccole-medie fino alle organizzazioni su ampia scala. Nel 49% dei casi, si legge nei risultati, le attività di formazione sono state annullate o rimandate, mentre il 29% ha proseguito online e il 19% ha cancellato alcune attività e ne ha continuate altre da remoto.

Il 59% delle organizzazioni ha introdotto nuovi argomenti di formazione: sul lavoro virtuale team, sulla capacità di presentazione e gestione dei team virtuali, al fine di preparare meglio i dipendenti alla nuova normalità del lavoro a distanza. Inoltre, il 21% sta progettando di farlo nei prossimi mesi.

Smart working e formazione online: gli obiettivi del futuro

Una buona parte della formazione continuerà online, come si evince dalle risposte alla domanda “In quale percentuale la vostra azienda proporrà formazione aziendale virtuale nel 2021?”. Il 10% proporrà per oltre i ¾ formazione online, il 22% circa la metà della formazione e ¼ delle aziende ne proporrà il 25%. C’è ancora una percentuale di incertezza: il 36% delle aziende ancora non è sicuro di cosa sceglierà fra formazione in presenza e a distanza.

In generale la risposta dei dipendenti è risultata positiva: il 52% delle organizzazioni ha rilevato che i lavoratori si sono dimostrati più aperti del passato allo smart working e alla formazione online. Il 27% ha dichiarato che farà più corsi di formazione online e aumenterà la possibilità di fare formazione digitale.

Gli strumenti di insegnamento digitale di Berlitz

Berlitz si avvale di 1.659 Cyberteachers in Italia, che si dividono in due tipi: i CyberTeachers per il programma di apprendimento personalizzato con un tutor a disposizione via email, e i CyberTeachers Live per il programma CyberTeachers con un coach live via chat personale o pubblica e Live Classroom. Il programma è personalizzato con eLesson che consentono di mettere in pratica fin da subito la lingua studiata. Il focus è su contesti reali, attraverso dialoghi interattivi e attività di scrittura/lettura, in scenari professionali autentici. Il corso è sempre interattivo: i Live Coach sono a disposizione degli studenti per aiutarli durante il loro percorso di apprendimento.

Altro strumento è quello delle Berlitz Virtual Classroom: gli studenti possono scegliere se studiare da soli o in piccole classi, in lezioni tenute da remoto da un insegnante in orari prestabiliti. L’insegnamento è quello tradizionale, ma le aule sono virtuali. Gli elementi chiave del metodo Berlitz sono l’immersione (l’insegnante parla solamente nella lingua di destinazione, che viene presentata nel contesto di situazioni di vita reale con particolare attenzione alla grammatica e al vocabolario); l’orientamento del risultato (ogni lezione è basata su obiettivi di apprendimento specifici, metodo che consente di poter utilizzare immediatamente la nuova lingua in situazioni reali); la pratica e l’esercitazione (per assorbire al meglio la nuova lingua ogni lezione prevede simulazioni reali di ciò che viene imparato).