Così ci assicuriamo che le nostre persone stiano bene

Un’impresa che vuole generare un impatto positivo sulle persone e sulla comunità: è Gruppo Assimoco, realtà del settore assicurativo che, nel rapporto con i dipendenti, è attenta a temi come parità di genere, diversità, sostegno alla genitorialità, welfare e formazione

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Alessia Borrelli, responsabile persone, cultura e sostenibilità di Gruppo Assimoco

di Virna Bottarelli |

Gruppo Assimoco è una realtà operante nel settore assicurativo che fonda le sue radici nel movimento cooperativo italiano.

Si rivolge a privati, imprese e mondo del terzo settore con un’offerta che risponde ai fabbisogni assicurativi dei vari soggetti. Compagnia di riferimento del mondo cooperativo, ha tra i suoi azionisti il Gruppo R+V. Uno dei principali gruppi assicurativi tedeschi e compagnia di bandiera del mondo cooperativo tedesco, la Federazione e Casse Rurali Raiffeisen, Fondosviluppo, Iccrea Banca e altre Federazioni Regionali, Banche e Agenzie appartenenti al movimento cooperativo.

Dal 2024 è in vigore un contratto integrativo aziendale che può essere considerato un caso, in senso positivo, per gli elementi innovativi che contiene in ambiti come la parità di genere, la tutela delle diversità, il sostegno alla genitorialità e il welfare. Il contratto integrativo di Assimoco è emblematico di una realtà che vuole generare un impatto positivo sulle persone e sulla comunità. Con Alessia Borrelli, responsabile persone, cultura e sostenibilità di Gruppo Assimoco, ne vediamo gli aspetti più interessanti.

Quali obiettivi vi hanno guidato nella stesura del contratto integrativo di Gruppo Assimoco?

Volevamo prenderci cura dei dipendenti attraverso iniziative e strumenti a favore del benessere personale, a supporto delle responsabilità di cura e dell’impegno delle persone verso il sociale. Una particolare attenzione è stata data ai temi delle pari opportunità e del rispetto delle diversità. Il nostro Gruppo sostiene e valorizza i diritti umani, riconosce la diversità individuale e il ruolo dei caregiver familiari nella rete sociale di assistenza. Per questo dialoga con i genitori naturali, affidatari e adottivi e le diverse tipologie di famiglia, come le monogenitoriali, le composite e le omogenitoriali.

Sosteniamo il volontariato prevedendo ore e giorni di permesso retribuito per volontariato personale, internazionale e per emergenze in cui le persone, i beni, le strutture, l’ambiente siano minacciati da un evento avverso. Possiamo dire che l’azienda prova empatia verso le proprie persone, soprattutto se nella loro vita privata stanno affrontando momenti difficili. Vogliamo essere vicini ai nostri dipendenti in momenti di fragilità della propria vita, mettendo a disposizione dei servizi attivabili in caso di bisogno. E incentivando iniziative di solidarietà, come le donazioni in busta paga.

È nato uno sportello di sostegno, un servizio offerto a fronte dell’adesione di Assimoco alla rete di Stimulus per affrontare, attraverso un supporto psicologico, le tematiche legate alla genitorialità. Uno strumento che ha l’obiettivo di portare a una vera e propria evoluzione culturale per il superamento degli stereotipi sulla responsabilità di cura. È stata inoltre introdotta l’opportunità di godere fino a tre giorni al mese di congedo mestruale retribuito.

Vita privata significa anche impegni familiari: quali misure sono previste in questo ambito?

Per chi si occupa di assistenza familiare abbiamo introdotto nuove misure per favorire il bilanciamento tra vita e lavoro. La possibilità di usufruire di orari più flessibili nel periodo di avviamento a nido, scuola dell’infanzia e inizio dell’anno scolastico della primaria dei figli e di lavorare interamente da remoto in caso di necessità particolari. Per favorire la genitorialità, vi sono anche integrazioni a quanto previsto dalla normativa nazionale. Quali ulteriori giorni di congedo retribuito, integrazioni economiche ed estensione del congedo obbligatorio di paternità all’altro genitore della famiglia omogenitoriale.

Restando sul tema dell’equilibrio tra sfera lavorativa e sfera privata delle persone, come gestite lo smart working in Gruppo Assimoco?

Lo smart working è stabilizzato e la scelta della modalità di lavoro è responsabilità del lavoratore, in un’ottica di flessibilità, appunto. Il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa si stabilisce sulla base del tipo di prestazione da svolgere, coerentemente con gli obiettivi individuali e di team. Assimoco considera l’attività in presenza un elemento centrale per lo sviluppo e la costruzione di relazioni di valore. Per questo gli uffici della sede sono considerati il baricentro dell’attività lavorativa.

Infine, anche la formazione è un tema che vi sta a cuore. Ci parla dell’ultima iniziativa in questo ambito, la Academy Sinistri?

Recentemente abbiamo lanciato la nostra prima Academy Sinistri. Un’iniziativa che rientra nel progetto formativo più ampio AssiEme, volta a rafforzare il Servizio Sinistri e intensificare ulteriormente l’eccellenza del servizio offerto da Assimoco verso intermediari, partner e assicurati e favorire al tempo stesso uno scambio generazionale di competenze nel settore liquidativo.

L’Academy prevede un percorso triennale di formazione tecnica specialistica in aula e on the job. Sono previste anche alcune attività immersive come, per esempio, l’escape room tematica sull’antifrode assicurativa. Il progetto ha previsto l’inserimento di 10 giovani under 30 – in pari misura uomini e donne – con contratto di apprendistato triennale nella squadra liquidativa. Un doppio valore: sostenere i colleghi nella gestione quotidiana dei sinistri e favorire il passaggio generazionale grazie al reclutamento di profili junior motivati. Selezionati tra neolaureati a indirizzo giuridico e allineati alla cultura di Assimoco. Ogni apprendista viene affiancato da un tutor esperto, figura chiave per la crescita tecnica ma anche per lo sviluppo di soft skill e consapevolezza operativa.

Il nostro obiettivo è costruire competenze solide, abilitare nuove carriere assicurative e favorire un circolo virtuoso di scambio e crescita tra generazioni nel settore liquidativo. Crediamo che investire nei giovani e nella loro formazione sia la chiave per garantire continuità, innovazione e futuro alla nostra funzione sinistri e, più in generale, al settore.

IMPEGNO COSTANTE NELLA LOTTA ALLA VIOLENZA DI GENERE

Tra le iniziative che dimostrano come il Gruppo Assimoco sia attento alle tematiche sociali c’è il suo sostegno al centro antiviolenza e cooperativa Cerchi d’Acqua. Lo scorso ottobre, nell’ambito di questa iniziativa, alcuni dipendenti Assimoco sono stati formati per accompagnare il pubblico alla visita della mostra “Com’eri vestita? – Rispondono le sopravvissute alla violenza sessuale”. Un’installazione itinerante ospitata presso la sede del Gruppo a Milano e aperto alle famiglie dei dipendenti e alla cittadinanza.

Il progetto è nato per contrastare gli stereotipi ancora troppo diffusi sulla violenza di genere e per eliminare atteggiamenti accusatori verso le sopravvissute, focalizzando l’attenzione verso chi la violenza la compie, non su chi la subisce. La mostra racconta attraverso 17 capi di abbigliamento e brevi testimonianze le storie di donne e bambine che hanno subìto violenza sessuale e abusi. Come dice Alessia Borelli: “Assimoco è convinta che cambiare la cultura della violenza sia possibile solo attraverso la consapevolezza e l’ascolto. È per questo che il progetto ha coinvolto l’intera popolazione aziendale e le loro famiglie: perché l’inclusione, la dignità e il benessere delle persone sono valori fondanti per Assimoco e per il suo modo di fare impresa”.

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