di Barbara Pigoli |
Tra la maestosità di San Pietro e la nuova Piazza Pia, nelle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, luogo simbolo di accoglienza e ricerca fin dal Rinascimento, oltre seicento persone si sono ritrovate per parlare di futuro.
Non un futuro astratto, ma quello fatto di lavoro, formazione e pari opportunità. È qui che Fondimpresa, il più grande fondo interprofessionale italiano, ha lanciato la sua sfida con l’evento annuale “Nuove Corsie per il Lavoro. Formare le intelligenze, promuovere la parità, costruire la sostenibilità sociale”. L’incontro, lo scorso dicembre a Roma, condotto dalla giornalista Concita De Luca, ha posto al centro la persona. Chiamata oggi a orientarsi in un mondo che cambia rapidamente, ridisegnando ogni dimensione della vita.
In questo scenario, Fondimpresa, costituita da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, con oltre 205mila aziende aderenti e 5 milioni di lavoratori coinvolti, riafferma il proprio ruolo strategico: finanziare la formazione continua e investire nei processi innovativi che trasformano i modelli produttivi e organizzativi.
Politiche attive e risorse comunitarie: il nodo da sciogliere
Dopo i saluti istituzionali dell’assessora Monica Lucarelli e di Paola Casali, direttrice del complesso monumentale Santo Spirito, il presidente di Fondimpresa, Aurelio Regina, ha aperto i lavori con un richiamo forte. “Per investire sull’innovazione sociale è necessario ridare centralità alle politiche attive come strumento di inclusione e sviluppo. Il vero nodo è impiegare con efficacia le risorse dei fondi comunitari, cogliendo opportunità preziose per lavoratori e imprese. Fondimpresa è pronta a mettersi al servizio di queste sfide. Finanziando la formazione degli occupati e degli occupandi, con particolare attenzione alle categorie svantaggiate, a partire dalle donne vittime di violenza”.
Voci dal palco e testimonianze
Sul tema sono intervenuti il ministro Marina Calderone, il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto e il direttore generale del Ministero del Lavoro Massimo Temussi. Non sono mancati i racconti di chi ha beneficiato dei progetti: Don Pierre Baba Mansaré e Adama Hawa Balde, protagonisti di percorsi formativi in Guinea. E tre operatrici del trasporto pubblico Locatelli, assunte dopo la formazione.
Il professor Walter Quattrociocchi (La Sapienza) ha offerto spunti sull’Intelligenza Artificiale e le sue “allucinazioni”. Mentre il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha sottolineato l’importanza della rete per intercettare le vittime di violenza e accompagnarle verso autonomia e lavoro. Un panel dedicato alla parità di genere come leva di competitività ha visto protagoniste Mara Carfagna, Simona Tironi e Annamaria Trovò. La giornata si è chiusa con gli interventi di Fulvio Bartolo ed Elvio Mauri, che hanno illustrato la programmazione 2026.
Fondimpresa: numeri che parlano
Dal 2004 Fondimpresa ha investito 4,8 miliardi di euro in oltre 280mila piani formativi. Aggiornando le competenze di 4,7 milioni di lavoratori. Solo nel 2025 ha impegnato 404 milioni di euro tra Conto Formazione e Conto di Sistema:
- 120 milioni per competenze di base;
- 29 milioni per politiche attive;
- 23 milioni per transizione verde ed economia circolare;
- 20 milioni per innovazione tecnologica;
- 5 milioni per intelligenza artificiale.
Con un tasso di efficacia del 93% e un costo medio di 7.500 euro per inserire un lavoratore, si conferma un attore chiave per il rilancio dell’occupazione.
Le sfide del 2026
Per il prossimo anno, il Fondo prevede 150 milioni di euro per il Conto di Sistema, con interventi mirati alle categorie svantaggiate e alle donne, introducendo Avvisi dedicati alle vittime di violenza. L’obiettivo è raddoppiare il tasso di partecipazione femminile, oggi al 34%. Fondimpresa chiede inoltre l’abolizione del prelievo forzoso sulle risorse dei fondi interprofessionali, che sottrae 120 milioni l’anno, per restituirli alla formazione dei lavoratori in difficoltà. Efficientare la spesa delle risorse comunitarie disponibili con la programmazione 2021-2027 consentirebbe di rilanciare subito le politiche attive e aumentare l’occupazione femminile. La sfida è lanciata: l’efficienza di Fondimpresa al servizio dell’innovazione sociale.
* Barbara Pigoli è esperta in governance, comunicazione, politiche attive e finanziamenti per la formazione
















