Sbagliare un’assunzione può avere impatti critici, non solo sulle performance ma anche sui costi della gestione aziendale.
Negli Stati Uniti, dove il tasso di disoccupazione si aggira intorno al 4%, le aziende ricevono mediamente 200-250 candidature per ruolo, ma impiegano ancora oltre 40 giorni per assumere, con il rischio concreto di scegliere la persona sbagliata. In Europa, la situazione è simile: tra i 40.000 e i 100.000 euro persi per ogni assunzione errata.
Il punto critico? La valutazione delle competenze. In particolare soft skill e capacità di risoluzione dei problemi, che raramente emergono da un semplice CV. Errori insostenibili soprattutto per chi deve crescere con risorse limitate. Da questa consapevolezza nasce Anthropos, startup fondata da Stefano Bellasio per aiutare le aziende a ridurre il margine di errore nei processi di selezione attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale.
Simulazioni AI realistiche
Il cuore della tecnologia sviluppata da Anthropos sono le AI Simulations, prove simulate basate su intelligenza artificiale. Si tratta di scenari realistici in cui un candidato (o un dipendente) viene messo alla prova in situazioni pratiche. Quali una trattativa, una gestione cliente o la scrittura di una comunicazione complessa. Queste simulazioni permettono di testare le competenze e capacità decisionali dei candidati in scenari pertinenti. Non semplici test, ma vere esperienze simulate basate su una tassonomia di oltre 60.000 competenze, con feedback dettagliati per ogni candidato.
Anthropos non è pensato solo per assumere meglio, ma anche per valutare e far crescere chi è già parte dell’organizzazione. Le aziende utilizzano le AI Simulations per capire chi è pronto per assumere nuovi ruoli e come intervenire con la formazione. Alcuni, ad esempio, testano i propri team commerciali prima di avviare un programma di training. Altri usano le simulazioni su dipendenti che aspirano a nuovi incarichi, per verificare se possono ricoprire ruoli diversi da quelli attuali. In questo modo, l’azienda non si basa su intuizioni o anzianità, ma su evidenze oggettive e situazioni realistiche.
Come funziona la tecnologia Anthropos
Il motore operativo di Anthropos è Studio. Un software che consente alle aziende di creare simulazioni personalizzate basate anche materiali aziendali reali. Come documenti interni, procedure o specifiche di prodotto e servizio. Studio genera scenari realistici e li propone al candidato attraverso un’interazione guidata che dura 30-40 minuti. Alla fine, il sistema restituisce un feedback strutturato e immediato sia all’azienda (con report dettagliati, punteggi per competenza e possibilità di confronto tra candidati), sia al candidato, che riceve indicazioni su cosa ha fatto bene e cosa migliorare.
Le simulazioni possono essere svolte in più lingue e si adattano ai bisogni specifici dell’organizzazione. Possono essere usate in fase iniziale per scremare grandi volumi di candidature, oppure come secondo step di valutazione qualitativa. Inoltre, misurano aspetti meno visibili come motivazione, tono di voce e gestione dello stress.
I vantaggi della piattaforma
Il suo impatto è particolarmente rilevante per i ruoli a contatto diretto con clienti e stakeholder (vendite, account management e customer support). “Utilizzando Anthropos, le aziende riducono fino all’80% il tempo necessario per valutare un candidato, portando il processo da oltre 40 giorni a circa 10-15. Inoltre, aumentano il tasso di accuratezza nella selezione: invece di affidarsi a sensazioni o esperienze pregresse, il processo si fonda su dati concreti e osservabili. Il sistema si integra con i principali ATS e permette di creare simulazioni custom”, spiega Bellasio.
Tra i clienti attivi figurano aziende italiane come Fides e ByTek (Gruppo Datrix), ma anche imprese americane. Il 70% delle simulazioni oggi è utilizzato negli Stati Uniti, dove Anthropos ha una delle sue sedi (insieme a quella di Chiasso, in Svizzera).















