Aerospazio, caccia ai talenti

Systems engineer, analisti Fem, specialisti avionici e project manager sono tra i profili più richiesti dall’industria aerospaziale italiana. Secondo Assolavoro Datalab, tra il 2026 e il 2028 il comparto genererà oltre 20mila opportunità per professionisti specializzati

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Systems engineer, analisti Fem, specialisti avionici e project manager sono tra i profili più richiesti dall’industria aerospaziale italiana

Systems engineer, ingegneri di software con specializzazione spaziale, analisti Fem per la simulazione strutturale: sono i profili emergenti fotografati da Assolavoro Datalab, l’osservatorio dell’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro, nello studio sulle dieci figure più richieste nell’aerospazio italiano.

L’indagine ha analizzato oltre 100mila annunci di lavoro sulle principali piattaforme, LinkedIn e Indeed, e su fonti terze qualificate, individuando i tre ambiti in cui si concentra la domanda: aerospaziale, aeronautico e difesa. Nell’ingegneria strutturale crescono i Fem structural analysis engineer, che valutano la resistenza dei materiali con il metodo degli elementi finiti. Insieme ai tecnici di ingegneria termica per motori e strutture esposte a temperature estreme.

Le figure chiave dell’aerospazio

Alle competenze tecniche si affianca una domanda crescente di figure gestionali:

  • il project manager coordina progetti complessi nel rispetto di tempi, costi e standard di sicurezza,
  • il senior sales & bid manager segue la partecipazione alle gare per i programmi di difesa pluriennali,
  • il project controller e supplier quality engineer garantiscono il controllo di processi e fornitori.

Un ruolo sempre più centrale è quello delle certificazioni: i tecnici maintenance Easa licensed eseguono e certificano la manutenzione degli aeromobili. Mentre gli embedded e firmware software engineer sviluppano i sistemi digitali di bordo in ambito avionics. Secondo le stime, tra il 2026 e il 2028 il settore genererà oltre 20mila opportunità professionali ad alta specializzazione. Un dato che riflette la natura del comparto: spazio, aeronautica e difesa condividono tecnologie duali, come satelliti di osservazione e sistemi di navigazione, e spesso le stesse aziende impiegano gli stessi ingegneri su programmi diversi. Da qui la facilità con cui systems engineer e project manager si muovono tra i sottosettori. Le competenze di gestione della complessità restano trasferibili anche quando cambia la tecnologia applicata.

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