1 lavoratore su 4 non si esprime per l’ansia da seconda lingua

Il rapporto sull'ansia da seconda lingua di Busuu: in Italia, il 61% semplifica ciò che vuole dire, il 25% lascia parlare un collega. Busuu crea una piattaforma per l'apprendimento linguistico in contesti professionali

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Riunione

L’ansia da seconda lingua – lo stress associato all’utilizzo di una lingua non madrelingua in contesti professionali – incide direttamente sulla partecipazione e sulle performance dei dipendenti in Italia. Secondo la nuova ricerca di Busuu, il fenomeno può impedire alle persone di prendere la parola, esprimere pienamente il proprio contributo e cogliere opportunità sul lavoro.

Il problema è particolarmente evidente nei momenti professionali ad alta pressione. Oltre 8 intervistati su 10 in Italia (87%) dichiarano di prepararsi attivamente prima di conversazioni di lavoro importanti:

  • il 49% scrive copioni;
  • il 36% fa prove ad alta voce;
  • il 35% utilizza app di traduzione;
  • il 30% ripassa il vocabolario chiave;
  • solo il 14% utilizza un’app per l’apprendimento linguistico per prepararsi a queste situazioni.

Le conseguenze emergono anche nel modo in cui i dipendenti comunicano:

  • il 61% degli intervistati in Italia semplifica ciò che vuole dire quando usa una seconda lingua sul lavoro;
  • il 25% (1 su 4) sceglie di non intervenire pur avendo qualcosa di importante da contribuire;
  • un altro 25% lascia che sia un collega a parlare a proprio nome.

Ansia da seconda lingua: cause ed effetti

L’ansia da seconda lingua non è un fenomeno nuovo: decenni di ricerca ne hanno documentato le barriere emotive e psicologiche. I nuovi dati indicano che queste difficoltà restano rilevanti negli ambienti di lavoro odierni, sempre più internazionali. Nelle risposte aperte, gli utenti italiani hanno descritto

  • la difficoltà di contribuire pienamente alle riunioni;
  • la difficoltà di spiegare questioni tecniche ai colleghi internazionali;
  • la mancanza di sicurezza nel parlare con clienti, fornitori e senior leader.

Le riunioni sono risultate la fonte di ansia da seconda lingua citata più frequentemente, soprattutto quando gli utenti devono parlare con senior leader, clienti o colleghi internazionali. Oltre la metà degli intervistati (51%) ha indicato nelle conversazioni impreviste o non pianificate la principale fonte di ansia da seconda lingua durante una normale settimana lavorativa, mentre le regolari call con gruppi internazionali (21%) sono risultate il più comune fattore scatenante ricorrente e programmato.

“Crediamo che questo diventerà sempre più importante man mano che l’AI trasformerà il mondo del lavoro. Quando le organizzazioni potranno utilizzare l’AI per gestire l’esecuzione delle attività, avranno bisogno di persone che eccellano in ciò che l’AI non può fare – come capire le dinamiche di una situazione, negoziare un accordo delicato e costruire relazioni con i clienti”, dichiara Karine Allouche, General Manager di Busuu. “Questa ricerca conferma ciò che sentiamo dai datori di lavoro. Hanno investito molto nell’apprendimento linguistico, ma ciò di cui hanno realmente bisogno sono persone capaci di lavorare efficacemente in un’altra lingua quando la posta in gioco è alta”, aggiunge evidenziando la crescente sfida per i responsabili Learning & Development.

Busuu evolve: da app per apprendimento linguistico a piattaforma per performance professionali

Busuu – servizio di Chegg con oltre 120 milioni di utenti registrati nel mondo e quasi 1 milione in Italia – ha annunciato la creazione di una nuova piattaforma che combina l’Intelligenza Artificiale e il coaching umano per aiutare i professionisti a comunicare con sicurezza e generare valore per il business. La nuova piattaforma, progettata per colmare il divario tra apprendimento linguistico e performance professionali, sarà disponibile in Italiano a fine Ottobre.

Da oltre un decennio, Busuu aiuta milioni di persone a imparare le lingue. Oggi si evolve andando oltre questo obiettivo, per aiutare gli utenti a migliorare le proprie performance in un’altra lingua anche sotto pressione in ambito professionale, offrendo al contempo alle organizzazioni una visione più chiara dell’impatto dell’apprendimento. Ciò che distingue la nuova esperienza Busuu è un percorso di apprendimento adattivo che combina apprendimento personalizzato, coaching basato sull’AI e tutoring umano, sviluppato sulla base di programmi già adottati da aziende Fortune 500. La piattaforma

  • identifica ciò che ogni utente già conosce e gli aspetti in cui incontra maggiori difficoltà;
  • consente di esercitarsi in situazioni professionali reali (presentazioni, incontri con i clienti e negoziazioni) con un partner di conversazione basato sull’AI disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7;
  • offre sessioni di tutoring dal vivo e attività di pratica tra pari.

Busuu: non solo lingua, ma anche competenze trasversali

La nuova esperienza Busuu riunisce inoltre due tipologie di contenuti in un unico percorso di apprendimento: i corsi di lingua Busuu e una libreria di corsi dedicati alle competenze professionali – presentazioni, negoziazione, gestione delle riunioni, gestione di conversazioni difficili con i clienti. Le competenze non sono più un programma separato aggiunto alla formazione linguistica: vengono apprese nella lingua in cui saranno effettivamente utilizzate.

Anziché concentrarsi esclusivamente sul completamento dei corsi, sui livelli di competenza o sull’attività di apprendimento, la nuova esperienza Busuu è progettata per migliorare i risultati nella vita professionale reale:

  • prendere la parola nelle riunioni;
  • condurre presentazioni;
  • gestire le conversazioni con i clienti;
  • rafforzare la propria capacità di influenzare e collaborare all’interno di gruppi internazionali.

Con la nuova esperienza Busuu, un manager non si limita a parlare con maggiore sicurezza in un’altra lingua: conclude accordi in quella lingua. Un responsabile di progetto non si limita a imparare il vocabolario necessario per le riunioni: le conduce.

François Debois, Global Director for Learning Excellence and Innovation di L’Oréal, ha dichiarato: “Il successo dipende spesso dall’efficacia con cui le persone comunicano attraverso lingue e culture diverse. Che si tratti di una riunione con un cliente internazionale, di una discussione virtuale con il gruppo o della presentazione di un progetto, i dipendenti devono essere in grado di lavorare con sicurezza nelle situazioni professionali reali.

Ciò che trovo particolarmente interessante nell’approccio di Busuu è l’attenzione alla preparazione dei dipendenti per situazioni di business concrete. Collegando direttamente l’apprendimento alle conversazioni e alle sfide che i dipendenti affrontano ogni giorno, rafforzeremo sia il coinvolgimento sia l’impatto sul business”.

La nuova esperienza Busuu è attualmente in fase pilota e sarà disponibile a partire dalla fine di ottobre.

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