AI e microlearning? La nuova era dell’engagement formativo

Mirko Clemente, Ceo di SW Holding, ripercorre le tappe che dall’intuizione della piattaforma Sportwig stanno conducendo la sua realtà digitale verso l’ampio orizzonte della formazione continua nelle aziende e nelle Pmi italiane. Mettendo al centro personalizzazione, intelligenza artificiale, coinvolgimento e misurabilità

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Mirko Clemente ripercorre le tappe che dalla piattaforma di formazione Sportwig stanno ampliando l'azione della realtà digitale SW Holding

di Maria Cecilia Chiappani | Rendere l’apprendimento online più efficace, personalizzato e accessibile è obiettivo comune a tante realtà nel panorama italiano della formazione digitale.

Offrire una piattaforma semplice e scalabile, con prestazioni monitorate da algoritmi di Intelligenza Artificiale, e infinite opzioni di personalizzazione e misurabilità dei risultati per formatori, aziende e discenti, rappresenta il tassello aggiuntivo di una nuova tornata di innovazione.

“Shopify ha reso semplice, rapido e accessibile il mondo dell’e-commerce, SW Holding vuole fare lo stesso per la formazione digitale”, racconta Mirko Clemente, Ceo e socio fondatore dell’azienda, che conta oggi su un team di professionisti dedicati al suo sviluppo in diversi ambiti.

Dalle realtà sportive, primo “storico” destinatario di Sportwig, alla disponibilità sulle principali piattaforme di welfare aziendale, fino all’ingresso custom nelle imprese italiane di ogni natura e dimensione. Da quest’anno, focus specifico anche sulla formazione nelle Pmi con il progetto KnowKube.

L’esperienza di SW Holding nasce nell’ambito della formazione sportiva, con Sportwig e la collaborazione con creator formatori. Come è strutturato il modello di business e quali opzioni offre attualmente?

Il modello di business di Sportwig è interamente B2B. Offriamo ai creator la nostra tecnologia gratuitamente, consentendo loro di avviare la propria attività formativa senza alcun costo iniziale. Sportwig trattiene solo una contenuta percentuale sulle vendite dei corsi, garantendo un modello sostenibile e scalabile. Ogni creator dispone di una pagina personalizzata, dove può gestire abbonamenti, bundle e promozioni dedicate alla propria community. Inoltre, sosteniamo i loro contenuti attraverso partnership con aziende di welfare, come Edenred e Randstad, che ci permettono di portare in piattaforma nuovi potenziali clienti e opportunità di crescita.

Come avete maturato il trasferimento delle logiche dello sport agli altri ambiti della formazione dei lavoratori? Feedback interessanti in altri settori?

L’evoluzione è stata del tutto naturale. Le esigenze di implementare delle modalità innovative di formazione sono comuni a tanti settori: offrire formazione di qualità con continuità ed efficacia, velocità e uniformità di erogazione, esperienza utente coinvolgente. Non ultimo, la possibilità di monitorare in tempo reale i Kpi di partecipazione e di apprendimento.

La soluzione soddisfa tutte queste necessità, adattandosi in modo trasversale ai diversi settori e target da formare: dipendenti, clienti, agenti, dealer e partner. Recentemente abbiamo iniziato ad ampliare gli orizzonti ricevendo manifestazioni di grande interesse. Alcuni esempi? L’azienda industriale che intende organizzare una vera e propria academy per formare clienti e/o installatori su come utilizzare al meglio i propri prodotti. Oppure il franchisor che intende formare e informare la rete di centinaia di franchisee su nuove strategie e tecniche per migliorare le performance.

Come funziona la personalizzazione nella duplice proposta di white label o academy privata? Quali i vantaggi rispetto a una piattaforma standard?

Abbiamo creato una piattaforma digitale che si adatta a tutte le necessità, dai singoli professionisti alle grandi aziende. L’academy è uno spazio formativo esclusivo all’interno di un ecosistema esistente (Sportwig nel caso del settore sportivo), perfettamente allineato all’identità di brand del cliente. Offre strumenti didattici avanzati, gestione semplice e costi di avvio ridotti, grazie a un modello PaaS (Platform as a Service) flessibile.

La soluzione white label mette invece a disposizione, tramite un contratto SaaS (Software as a Service), strumenti per creare, gestire e scalare nuovi modelli di apprendimento e di business. È altamente personalizzabile e supporta diversi modelli integrabili (B2C, B2B2C, B2B). Attraverso Api e Single Sign-On, si integra facilmente con i sistemi aziendali esistenti, consentendo rapidità e semplicità di accesso. In entrambi i casi, non sono richieste competenze informatiche. La piattaforma è pronta all’uso e progettata per semplificare ogni fase del processo formativo. Un paragone che rende bene l’idea: Shopify ha reso semplice, rapido e accessibile il mondo dell’e-commerce, SW Holding vuole fare lo stesso per la formazione digitale.

Un tema delicato, per la formazione online, è l’engagement. Quali sono i metodi più apprezzati per “trattenere” le persone?

Il microlearning rappresenta senza dubbio la strategia attualmente più efficace. In un contesto in cui attenzione e tempo sono risorse limitate, lezioni brevi, con obiettivi chiari e mirati, aiutano a ridurre il carico cognitivo e a migliorare significativamente i tassi di completamento dei corsi. Inoltre, la piattaforma integra funzionalità studiate per massimizzare il livello di dinamismo e di coinvolgimento dei partecipanti. Per esempio, quiz interattivi, classifiche tra utenti per stimolare la competitività e tool di marketing automation per interagire con le persone lungo tutto il percorso formativo.

Parlando di tecnologia, quali applicazioni dell’AI stanno facendo la differenza nella qualità e nella user experience della piattaforma? Come funziona il sistema lato creator?

Negli ultimi anni abbiamo ascoltato centinaia di formatori. Quasi tutti ci hanno raccontato la stessa difficoltà: creare contenuti formativi efficaci, coerenti e continuativi, ma anche rapidi da sviluppare e compatibili con una quotidianità sempre piena di impegni. Abbiamo deciso di trasformare questa sfida in un vantaggio competitivo.

Grazie a un tool basato sull’AI, il nostro sistema parte da ciò che conta davvero: il know-how del formatore, il suo tone of voice e il livello di complessità desiderato. In tempi molto rapidi, il creator può generare un corso completo, con obiettivi didattici, lezioni, quiz e valutazioni sempre coerenti con l’identità del professionista, del brand e del contesto formativo. Il risultato? Tempi di sviluppo drasticamente ridotti e fino al 60% di risparmio sui costi di produzione dei contenuti formativi.

SW Holding vanta partnership prestigiose (Juventus e Decathlon) ma anche accordi con realtà del welfare aziendale. Questo potrebbe aiutare a diffondere il format nelle Pmi?

L’esperienza maturata nel mondo sportivo e le collaborazioni con aziende di prestigio ci offrono oggi una credibilità solida per entrare nel mercato delle Pmi. Operiamo con un approccio e un’offerta mirati attraverso il nuovo brand KnowKube, registrato da oltre un anno e ora disponibile sul mercato.

A suo avviso quali barriere ancora frenano il passaggio da una formazione “subìta” a un approccio continuo, personalizzato e smart?

Nella maggior parte delle aziende italiane la formazione è ancora percepita come un costo o un obbligo, più che come una leva strategica per migliorare le performance. Spesso le organizzazioni non raccolgono dati sui processi formativi o lo fanno in modo frammentato. Con la nostra piattaforma, invece, è possibile raccogliere e analizzare un’enorme quantità di dati, trasformandoli in Kpi di business chiari e misurabili, con benefici concreti a medio e lungo termine.

Nati nello sport, oggi nel B2B. Progetti e ambizioni per il futuro?

Vogliamo consolidare la nostra leadership nel settore sportivo nazionale e avviare la nostra presenza nei principali mercati internazionali. Con il nuovo team KnowKube, dedicato alle Pmi, puntiamo invece a innovare il modo di fare formazione in tutti i settori, arrivando a supportare più di 100 aziende entro la fine del 2026.

Mirko Clemente ceo di sportwig e sw holdingChi è Mirko Clemente

Mirko Clemente è un innovation manager con esperienze nel project management e business development digitale, attualmente Ceo di SW Holding Srl, startup innovativa in rapida crescita nel settore EdTech con la piattaforma Sportwig. Coordina un team di 9 professionisti, orchestrando relazioni con stakeholder e sviluppando partnership strategiche con clienti di prestigio come Juventus Football Club, Decathlon e CSI. In precedenza, ha ricoperto ruoli di rilievo quali Sales Manager presso K-Sport, azienda leader nella fornitura di tecnologie sportive e analisi avanzate delle prestazioni per lo sport di élite, e Digital Project Manager presso Nutramis, dove ha guidato progetti digitali e di e-commerce per brand di rilievo quali Vitaminstore ed Enervit.

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