Produttività e benessere? Si può fare

Microsoft

Microsoft ha avviato lo scorso giugno l’iniziativa “Benessere al lavoro: nuove risposte a nuovi bisogni”, un percorso digitale pensato per aiutare le aziende italiane a favorire la diffusione di una cultura del benessere sul luogo di lavoro, intesa come condizione positiva da un punto di vista emotivo, psicologico e professionale.

Tre i pilastri sui quali si è basato il progetto: Mindset, tre contenuti su come (ri)progettare un’organizzazione che metta il benessere delle proprie persone al centro; Model – Coach – Care, tre esempi concreti di modelli orientati al benessere, che traggono spunto dalle esperienze dei manager di Microsoft; Mindfulness, un percorso in sei video che spiega cos’è la mindfulness e il ruolo che può avere nella quotidianità lavorativa, proponendo delle brevi pratiche di diversa durata e tipologia da inserire durante la giornata.

Alle aziende aderenti all’iniziativa sono stati offerti percorsi di formazione dedicati su cinque temi principali: Work-life (non) balance, per aiutare a costruire dei confini tra vita privata e lavoro e individuare una nuova comfort-zone; Intelligenza emotiva in ambito digitale, che aiuta a comprendere come essere empatici anche in ambienti digitali; Dalla resilienza all’antifragilità, per trovare il proprio equilibrio accettando una condizione di imprevedibilità costante; Cosa ci dice il cervello, un approfondimento sul valore della neuro-plasticità per affrontare stress e complessità; e nuovamente Mindfulness, per imparare a dedicare attenzione di qualità al presente.

Luba Manolova, Direttore della Divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia, dice: “Ci troviamo oggi di fronte a un cambiamento epocale, che sta modificando per sempre il nostro modo di lavorare. Per questo, abbiamo deciso di mettere a disposizione delle aziende diverse risorse che possono rivelarsi particolarmente utili per cogliere il cambiamento e garantire il benessere dei dipendenti, migliorando le condizioni lavorative, rispondendo ai nuovi bisogni che si sono delineati nell’ultimo anno e coniugando la produttività con l’equilibrio emotivo, psicologico e fisico delle persone. Oggi, più che mai, auspichiamo che il nostro impegno verso la diffusione di nuove modalità di lavoro ibrido, con il benessere delle persone al centro, possa essere condiviso da un numero sempre maggiore di organizzazioni”.

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