FONDO FAPI | Una formazione su misura per la Piccola Media Impresa

Fapi mette a disposizione della piccola impresa strumenti flessibili ed elastici, che permettono di ottenere risposte efficaci ed efficienti in tempi brevi.

formazione continua

a cura di Giovanni Galvan |

Il direttore di Fondo Formazione Pmi, Giorgio Tamaro, spiega gli strumenti messi in campo per promuovere la formazione continua nelle piccole e medie imprese.Giorgio Tamaro

Per quali imprese è concepita la vostra programmazione e quali strumenti specifici prevede per i loro fabbisogni formativi?

Naturalmente il Fapi, essendo il Fondo per la formazione continua di riferimento della Confapi, costruisce da sempre la propria offerta formativa con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese. Per loro natura le piccole e medie imprese hanno un approccio al mondo della formazione professionale, e alla formazione continua in particolar modo, caratterizzato da esigenze di breve momento, determinate dalla necessità di colmare i propri deficit di aggiornamento rispetto alle mutevoli condizioni dei mercati, della congiuntura economica, delle innovazioni normative. In tal senso gli strumenti di più immediata efficacia messi a disposizione dal Fapi sono gli Avvisi a sportello e i Piani Quadro, le cosiddette “Reti”.

Quali sono le modalità con cui le imprese possono avvicinarsi al Fondo sul territorio, in termini di assistenza tecnica per la presentazione dei Piani?

Il Fapi, come tutti i Fondi per la formazione continua, ha una struttura operativa di livello nazionale. Esistono poi le Articolazioni Regionali, che non sono dotate di autonomia societaria, ma costituiscono delle vere e proprie antenne sul territorio: i Comitati Paritetici Regionali, espressione della bilateralità Confapi/Cgil-Cisl-Uil su tutto il territorio nazionale, oltre a rappresentare le sedi deputate a condividere e sottoscrivere i Piani formativi presentati dalle aziende e dagli Enti formativi accreditati, sono i terminali informativi ai quali le aziende interessate possono accedere per acquisire le informazioni utili a condividere il percorso di avvicinamento al Fapi.

Per quanto riguarda l’assistenza tecnica per la presentazione dei Piani, oltre al servizio di helpdesk attivo h 24, in tutte le regioni italiane è presente un’articolata rete di agenzie formative che fanno riferimento alle Confapi provinciali e regionali, oltre che alle strutture locali del sindacato.

Fondo Pmi è appunto il fondo delle Pmi: quali sono le specificità di queste imprese nel campo della formazione?

La formazione richiesta dalla Pmi risponde prevalentemente non tanto a strategie di lungo periodo quanto piuttosto ad azioni di adattamento della politica aziendale ai continui mutamenti dello scenario circostante.

Questo richiede strumenti flessibili, elastici, in grado di consentire alla piccola impresa di ottenere risposte efficaci ed efficienti in tempi brevi alle proprie richieste. La Pmi ha bisogno di aggiornare le conoscenze dei propri dipendenti in materia di sicurezza, di superamento del digital divide, di strategie per la penetrazione sui mercati glocal, di innovazione di processo. Ecco perché, come dicevamo all’inizio, servono strumenti flessibili e veloci.

Il Fondo PMI ha attivato da tempo le reti. Come funzionano? Che cosa si trae da questa esperienza?

Proprio in relazione a tutto quanto abbiamo detto finora, le cosiddette “Reti” si sono dimostrate lo strumento più efficace per rispondere alle esigenze delle Piccole e Medie Imprese.

Chiariamo subito che il nostro strumento nulla ha a che vedere con il complicato meccanismo delle “Reti d’impresa”. Si tratta in sostanza di un aggregato di piccole imprese, che liberamente decidono di conferire a un soggetto aggregatore (che può essere a sua volta un’azienda o un ente formativo) la delega per la presentazione di Piani e progetti formativi di loro interesse.

Il soggetto aggregatore, dopo aver raccolto attraverso un semplice modulo le deleghe delle aziende interessate, presenta un Piano di massima, che viene finanziato dal Fapi in ragione di una quota fissa – attualmente 100 Euro per ogni dipendente aggregato – che costituisce il plafond a disposizione dell’aggregato di Rete. Una volta approvato il Piano, l’aggregatore ha un anno di tempo per presentare i singoli Progetti esecutivi, che possono coinvolgere in tutto o in parte le aziende e i dipendenti dell’aggregato, con un meccanismo di rotazione, tale per cui nel tempo tutti i dipendenti della Rete potranno es- sere coinvolti in progetti formativi.

Trattandosi di dispositivi a sportello, gli Avvisi di Rete vengono dotati di risorse finanziarie ogni qual volta la dotazione sia esaurita o in via di esaurimento: in tal modo, anche attraverso il meccanismo degli incrementi di rete o delle reti “consolidate”, si crea un circuito virtuoso attraverso il quale gli aggregati possono contare su un volano finanziario garantito negli anni.

Quali sono le misure prese rispetto all’emergenza attuale e quali eventuali disagi od opportunità possono rappresentare?

L’emergenza sanitaria determinatasi a seguito della diffusione pandemica del virus Covid-19 ha creato enormi problemi nel mondo della formazione continua. Si tratta, in buona sostanza, dei medesimi problemi emersi in tutto il sistema dell’istruzione, dalla scuola, all’università, alla formazione professionale.

Il Fapi ha risposto allargando il concetto della cosiddetta Fad, la Formazione a Distanza già presente nelle prassi formative finanziate dal Fondo delle Pmi, alla “Teleformazione”.

I soggetti attuatori, aziende ed Enti formativi, hanno potuto trasformare le attività formative d’aula già finanziate e calendarizzate prima dell’esplosione della pandemia, in attività di formazione gestite in remoto, attraverso l’adozione di piattaforme di videoconferenza autorizzate dal Fondo, che consentano lo svolgimento delle attività corsuali “in presenza”, sia pure in luoghi fisici differenti, e la tracciabilità delle attività svolte, al fine di garantire il necessario espletamento delle funzioni di controllo, sia in itinere che ex post, previste dalla vigente normativa sulla formazione finanziata.

Dopo un necessario ancorché breve periodo di iniziale assestamento, devo dire che tutto il sistema delle aziende e degli enti di riferimento del nostro Fondo ha risposto in maniera positiva a questa forzata innovazione metodologica, consentendo di organizzare, programmare e gestire le attività di formazione continua per le Pmi anche nel difficile momento che stiamo attraversando.