La formazione che non si ferma

I provvedimenti di FondItalia conseguenti alle misure adottate dal Governo per il contrasto al diffondersi del Covid-19.

Formazione FondItalia

di Greta Gironi |

Sono numerosi i provvedimenti adottati d’urgenza da FondItalia, il Fondo Interprofessionale promosso da Ugl e FederTerziario, conseguenti alle misure adottate dalle autorità competenti per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid-19.

FondItalia, rimasto sempre attivo con i lavoratori in modalità Smart Working, ha immediatamente recepito quanto determinato dai vari Dpcm e dalle note Anpal, pubblicando, di volta in volta, circolari volte alla diffusione delle direttive e delle nuove procedure, con effetto sulle attività formative in corso e di prossima realizzazione.

Formazione e il raggiungimento degli obiettivi

Il Fondo, che promuove e finanzia la formazione continua nelle imprese, con attenzione dedicata alle micro e piccole imprese, in particolare difficoltà in questo momento, ha teso a mettere in atto tutte le misure possibili affinché la formazione già programmata potesse concludersi senza difficoltà, consentendo il raggiungimento degli obiettivi formativi e il

Egidio Sangue
Egidio Sangue è direttore di Fonditalia

completo riconoscimento dei contributi richiesti. “Nella situazione attuale di emergenza da Covid-19, l’obiettivo di FondItalia è sostenere con ancora maggiore forza le imprese e i lavoratori, mettendo in campo misure straordinarie per promuovere la formazione”, ha dichiarato Egidio Sangue, Direttore di FondItalia. “Ecco perché abbiamo deciso di intervenire rafforzando ulteriormente la dotazione economica dell’Avviso FEMI 2020.01, attualmente aperto, e favorendo la formazione erogata digitalmente. Abbiamo consentito così di sostenere la realizzazione in teleformazione dei percorsi formativi già avviati o in fase di attivazione, incoraggiando le imprese e gli enti di formazione a non ‘arrendersi’ e a reagire fin da subito al momento di emergenza e, soprattutto, all’impatto economico che ne deriverà”.

L’aumento della dotazione e la proroga dei termini

FondItalia ha, infatti, reso noto un aumento della dotazione economica fino a 10 milioni di euro dell’Avviso FEMI 2020.01, attualmente aperto, affinché le imprese fossero maggiormente motivate a impiegare questo tempo di inattività lavorativa forzata in attività di formazione e aggiornamento per i propri collaboratori.

Per i progetti già approvati, è stata immediatamente concessa la possibilità a tutti gli Enti Attuatori che realizzano la formazione, di convertire le attività formative previste in modalità di aula frontale con la modalità in videoconferenza (teleformazione) fino alle date di volta in volta indicate nei Dpcm.

Al fine di tutelare le imprese beneficiarie e i lavoratori coinvolti nelle attività formative, è stato richiesto agli Attuatori che fosse ovviamente garantita la tracciabilità dello svolgimento delle azioni e della partecipazione, sebbene a distanza, degli utenti, così come espresso nella nota Anpal del 6 aprile 2020, in cui veniva chiarito che il ricorso alle modalità digitali o alle aule virtuali fossero applicabili solo per le attività formative a distanza svolte in modalità sincrona e che consentissero l’accertamento della presenza degli utenti mediante modalità di riconoscimento via webcam, biometrico, o mediante l’autenticazione con credenziali.

Contestualmente, il CdA del Fondo ha deliberato una proroga, con provvedimento unilaterale, di 90 giorni per tutti i termini previsti nei manuali di gestione e rendicontazione, per quanto riguarda la chiusura dei progetti formativi e la presentazione dei rendiconti, e ha disposto la possibilità di invio, tramite Pec e con firma digitale, di tutta la documentazione da produr- re in sede per la presentazione dei progetti formativi a valere sull’Avviso FEMI e sulle Linee Guida 2020.01 attualmente aperti.

Il supporto al personale infermieristico

Ma il provvedimento di natura straordinaria di maggior rilievo è stato quello che ha consentito e consentirà alle imprese di pianificare e garantire la formazione dei propri collaboratori anche nei casi di sospensione temporanea del rapporto lavorativo.

Il Fondo ha previsto, infatti, a valere sul III e IV Sportello dell’Avviso FEMI in corso, la variazione unilaterale della percentuale del cofinanziamento da parte delle imprese, consentendo l’abolizione dell’apporto proprio, che sarà quindi pari allo 0% del finanziamento richiesto, per le imprese che optino o che abbiano optato per aiuti di importanza minore, i cui dipendenti si trovino, all’atto dello svolgimento delle attività formative, nella condizione di sospensione del rapporto lavorativo.

Il Fondo si è impegnato anche a sostenere progetti di particolare attualità nella fase di emergenza. Ne è un esempio interessante il progetto realizzato da un Ente di formazione che collabora da molti anni con il Fondo per gli operatori dell’Istituto Spallanzani di Roma, che ha avuto come principale finalità quella di rafforzare le competenze relazionali del personale infermieristico, in special modo con il paziente e con i suoi familiari”, ha commentato Egidio Sangue. “Favorire lo sviluppo di capacità empatiche, di problem solving, di prevenzione al possibile burnout correlato alle situazioni di stress e di resilienza si è dimostrata un’azione di centrale importanza in questo momento così estremo dal punto di vista della gestione dell’emergenza sanitaria” (si veda il riquadro).

LE RISORSE E LE LINEE DI INTERVENTO PER IL 2020 DI FONDITALIA

Gli avvisi aperti

  • Linee Guida 01 per il finanziamento dei progetti formativi a valere sui Conti Formativi monoaziendali, articolate in 6 Sportelli
  • Avviso FEMI 01 per il finanziamento dei progetti formativi a valere sui Conti di Rete (pluriaziendali), articolato in 6 Sportelli

Le finalità
Promuovere la crescita e la qualificazione professionale dei lavoratori a supporto dello sviluppo e dell’innovazione nelle imprese.

Le priorità dell’Avviso FEMI 2020.01

  • aggiornamento e mantenimento delle competenze;
  • adozione di nuovi modelli di gestione aziendale (risorse umane, qualità, tecniche di produzione) e amministrazione;
  • sviluppo delle abilità personali;
  • introduzione di elementi di innovazione tecnologica;
  • incremento della conoscenza del contesto lavorativo;
  • incremento della conoscenza e delle competenze linguistiche;
  • supporto all’internazionalizzazione;
  • green economy.

La tipologia degli interventi ammessi

  • Asse 1 | Progetti formativi aziendali
  • Asse 2 | Progetti formativi interaziendali
  • Asse 3 | Progetti formativi individuali finanziabili mediante voucher

Le risorse stanziate per il 2020
Circa 14 milioni di euro

La vision di FondItalia

Certamente l’emergenza sanitaria e queste settimane di “lockdown” stanno influenzando la percezione di ciò che potrà accadere in futuro nel mondo del lavoro e delle professioni.

L’accelerazione del lavoro e la distanza sono destinate a modificare, infatti, modalità e strumenti utilizzati, ma anche luoghi, aspetti strutturali ed organizzativi del lavoro stesso.

Si tratta di cambiamenti così repentini e, nello stesso tempo, così straordinari che, come evidenziato dall’Osservatorio FondItalia, il tavolo di lavoro permanente con le Università che ha l’obiettivo di fotografare il presente e avanzare ipotesi di scenario future nel mondo del lavoro, anche le “indagini sui mestieri emergenti pubblicate alla fine dello scorso anno sembrano, in alcuni punti, soffrire di invecchiamento precoce”.

Si è parlato molto di dedicarsi alla formazione in attesa della ripresa, in maniera di capitalizzare il tempo di inattività lavorativa delle imprese e trasformare questa pausa in risorse da spendere in futuro per contrastare l’inevitabile crisi, in particolar modo delle imprese piccole e medie e di tutto il sistema economico del Paese.

Riscrivere le regole di funzionamento

“La formazione può rappresentare uno degli aspetti cruciali dai quali ripartire”, sottolinea ancora Sangue. “Si rende però necessario riscrivere rapidamente le regole che ne disciplinano il funzionamento: se, da un lato, sono stati accorciati i tempi per il passaggio alla teleformazione, d’altro canto, è stato possibile constatare che la maggior parte delle aziende e una buona parte degli stessi enti di formazione non sono ancora sufficientemente digitalizzati e faticano a mettersi al passo con questa ‘nuova normalità’. Ben vengano, quindi, soluzioni innovative per garantire la continuità didattica, come il ricorso a modalità di formazione sincrone e di comunicazione istantanea, capaci anche di contenere i riconosciuti limiti della formazione a distanza.

L’impegno del Fondo, oltre a quello consueto per la promozione e il sostegno della formazione continua dei lavoratori, si estende, dunque, anche alla necessità di favorire nuove forme e intraprendere nuove vie perché la formazione non si fermi e continui a fare la differenza, ora più che mai, per la sopravvivenza delle imprese”.

UNA “BEST PRACTICE” FORMATIVA

“Migliorare le competenze per gestire le relazioni” è il titolo del progetto formativo realizzato da Kibernetes a favore dell’Istituto Spallanzani di Roma, rivolto a 160 partecipanti del personale infermieristico.

Gli obiettivi del progetto sono stati:

  • far acquisire competenze comunicative per favorire l’alleanza relazionale;
  • sperimentare tecniche di ascolto attivo ed empatico utili per creare un clima positivo;
  • migliorare lo stile comunicativo e le modalità di gestione;
  • incrementare le capacità di gestione dello stress.

I principali contenuti sono stati:

  • ascolto attivo con pazienti e collaboratori;
  • sviluppo delle capacità empatiche;
  • comunicazione efficace;
  • fattori individuali e organizzativi nell’insorgenza della sindrome del burnout;
  • capacità di gestione dello stress, del problem solving, dell’assertività e della resilienza.

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