ANPAL | Soluzioni per facilitare la ricollocazione

    Il Ministero del Lavoro ha chiarito con una nota diretta a Anpal sui benefici per l’assunzione di lavoratori che hanno in corso un contenzioso con il precedente datore di lavoro che lo stato di disoccupazione è concesso con riguardo alla situazione esistente al momento dell’assunzione. Per tanto, nel caso in cui successivamente all’assunzione incentivata intervenga una pronuncia giudiziaria che ordini il ripristino giuridico del precedente rapporto di lavoro e la materiale reintegrazione del lavoratore, l’impresa non è tenuta a restituire le quote di incentivo fruite a decorrere dalla data di assunzione fino all’effettiva reintegrazione. Resta fermo invece che l’erogazione del beneficio cessa nel momento in cui il lavoratore rientra nel precedente posto di lavoro.

    È un chiarimento utile per tutelare il diritto dei lavoratori a ricorrere in giudizio contro un licenziamento che giudichino illegittimo e allo stesso tempo garantire quelle aziende che con responsabilità sociale decidono di aderire ai progetti di ricollocazione di Anpal e assumere lavoratori “svantaggiati”, in quanto non dovranno farsi carico finanziariamente dell’incertezza giuridica che vigeva fino a oggi circa gli incentivi previsti. Il parere potrà essere utile, fra le altre situazioni di crisi aperte, per sbloccare le assunzioni degli ex lavoratori Almaviva in Lazio, accelerando il percorso di scouting delle aziende e ricollocazione svolto da Anpal.

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