Anniversario Cgil, il ruolo dei sindacati nelle sfide odierne

In occasione del 120° anniversario della Cgil, esperti e rappresentanti sindacali internazionali si sono riuniti per discutere il futuro dei lavoratori. Al centro del dibattito, il tema dei diritti e della democrazia

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anniversario Cgil

Nell’ambito delle celebrazioni per il 120° anniversario della Cgil, Milano ha ospitato una giornata di dibattito sulla trasformazione del lavoro e sul ruolo della rappresentanza sindacale nell’affrontare le grandi sfide odierne.

L’evento ha riunito esperti, rappresentanti sindacali internazionali e figure di spicco del mondo del lavoro:

  • Luc Triangle, segretario generale della Confederazione Sindacale Internazionale;
  • Esther Lynch, segretaria generale della Confederazione Europea dei Sindacati;
  • Salvatore Marra, responsabile delle politiche internazionali ed europee della Cgil;
  • Nicolas Schmit, presidente della Fondazione per gli Studi Progressisti Europei.

Al centro del dibattito c’era la necessità di gestire il cambiamento senza lasciare soli i lavoratori. Dall’Intelligenza Artificiale alla transizione energetica, la discussione si è concentrata sulla costruzione di un nuovo modello di sviluppo in grado di coniugare la contrattazione collettiva, la tutela dei diritti nelle catene del valore globali e l’occupazione di qualità, riconoscendo al contempo la pace come condizione essenziale per la giustizia sociale.

Diritti e democrazia: lavoratori e sindacati devono agire insieme

Il rapporto tra pace, diritti e democrazia è stato uno dei temi chiave della giornata. Nel suo intervento, Salvatore Marra ha descritto la guerra come “incompatibile non solo con il progresso sociale, ma con la democrazia stessa”. Questo tema è stato ripreso da Luc Triangle, segretario generale della Confederazione Sindacale Internazionale, che ha sottolineato il ruolo del movimento sindacale nella difesa dei valori democratici: “Stiamo lottando per la democrazia, stiamo lottando per i valori democratici”.

In Europa, questa sfida dipende anche dalla capacità dei lavoratori e dei sindacati di agire insieme. Come ha ricordato Esther Lynch, segretaria generale della Confederazione Europea dei Sindacati: “Lavorando insieme a livello europeo, possiamo ottenere leggi a nostro favore”.

La democrazia e i diritti si misurano anche attraverso la qualità concreta del lavoro, soprattutto per le giovani generazioni. Nicolas Schmit, presidente della Fondazione per gli studi progressisti europei, ha richiamato l’attenzione sulla precarietà che colpisce una quota significativa dei giovani italiani: “Il 39% dei giovani italiani ha un lavoro molto instabile e precario”.

È anche alla luce di queste trasformazioni che la Cgil ha scelto di riflettere sui suoi 120 anni di storia. Fondata nel 1906 per riunire lavoratori di diversi settori, territori e condizioni, la Confederazione rinnova oggi quell’impegno di fronte ai cambiamenti tecnologici, economici e sociali, partendo dalle vite concrete dei lavoratori, dai diritti che devono essere difesi e da quelli ancora da conquistare.

I festeggiamenti sono proseguiti al Teatro alla Scala di Milano, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, con un evento dedicato alla memoria collettiva dei 120 anni di storia della Cgil.

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