Il south working è davvero un’opportunità?

125 mila italiani hanno scelto negli ultimi anni di tornare a lavorare nel Sud Italia. Dietro Ogni Comunicazione, agenzia di comunicazione con sedi a Catania e Palermo, racconta perché questa scelta rappresenta una vera opportunità di cambiamento

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Il team di Dietro Ogni Comunicazione parla di south working

Per anni il Sud Italia è stato luogo da cui partire per trovare opportunità professionali migliori eppure, negli ultimi anni, in 125 mila hanno scelto di trasferirsi dal Nord al Sud Italia dando vita al fenomeno del south working.

Il dato che emerge dalle ultime rilevazioni Istat sulle migrazioni interne nel biennio 2023-2024. Sebbene il Mezzogiorno registri ancora un saldo negativo complessivo, la narrazione di un Sud da abbandonare a tutti i costi viene smentita da un flusso di ritorno tutt’altro che trascurabile. A confermare questa traiettoria è anche la Regione Sicilia, che ha recentemente destinato 54 milioni di euro per sostenere il lavoro remoto e le aziende che consentono ai propri dipendenti di lavorare dalla Sicilia. L’obiettivo è trasformare il rientro dei professionisti in un’opportunità stabile di sviluppo economico per il territorio.

South working? Il richiamo delle radici

Tra le realtà che hanno scelto di puntare sul Mezzogiorno c’è Dietro Ogni Comunicazione, agenzia siciliana specializzata in comunicazione digitale con sedi a Catania e Palermo. Oggi, l’agenzia conta 25 professionisti, tra dipendenti e collaboratori e nei primi sei mesi del 2026 ha superato il mezzo milione di euro di fatturato.

Il desiderio di rientrare al Sud dopo esperienze in altre città nasce da sei persone. Tornare in Sicilia non significa rinunciare alle nostre ambizioni: oggi il digitale offre opportunità che fino a pochi anni fa non esistevano. Stanno inoltre crescendo gli investimenti delle imprese locali nella comunicazione e la domanda di competenze specialistiche, consentendo a chi entra oggi in questo mercato di partecipare direttamente all’espansione di progetti ambiziosi”, commenta Silvia Russo, Project Manager di Dietro Ogni Comunicazione.

Gli ostacoli da superare

Uno dei principali luoghi comuni da superare riguarda proprio il rapporto tra qualità della vita e stipendi, questi ultimi ovviamente inferiori rispetto alle medie del Nord. D’altra parte, però, se si considera il costo della vita, il divario si riduce notevolmente. Inoltre, il mercato è meno saturo: in città come Palermo o Catania la competizione per una posizione qualificata è spesso inferiore rispetto a quella di Milano o Roma.

Il futuro del south working dipenderà dalla capacità delle imprese di continuare a investire nell’innovazione digitale. E di creare le condizioni per attrarre e trattenere sul territorio talenti e competenze che, fino a pochi anni fa, sembravano destinati a partire. Una sfida che rappresenta anche una grande opportunità per costruire un ecosistema più competitivo, capace di generare valore, occupazione qualificata e crescita sostenibile.

 

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