di Barbara Pigoli | I fattori ESG sono fortemente caratterizzanti per la crescita culturale delle imprese e dei lavoratori del settore metalmeccanico. È il messaggio emerso dall’evento Green and Blue Day 2025 organizzato lo scorso novembre a Roma da Fim-Cisl.
A Roma, lo scorso 13 Novembre, si è svolto il convegno “Green and blue Day 2025: contrattare la sostenibilità”. L’iniziativa è stata organizzata dalla Fim-Cisl, con lo scopo di condividere con gli stakeholders pubblico privati le buone pratiche per attivare le competenze che servono alla sostenibilità e all’impatto etico del lavoro, ossia le competenze relative ai fattori ESG (Environmental, Social e Governance), e ha rappresentato uno straordinario momento di condivisione di buone pratiche, di relazioni generative, di significati importanti per il lavoro e per la formazione.
Green and blue Day
In un periodo storico come quello attuale, che è attraversato da significative trasformazioni (come il calo demografico, la digitalizzazione, la crisi energetica e climatica), governare le transizioni senza subirne gli effetti è uno degli scopi delle organizzazioni sociali, e la formazione è lo strumento attraverso il quale questo desiderio di opportunità si trasforma in concrete occasioni per governare i cambiamenti.
Hanno partecipato tutti i soggetti che in qualche modo impattano sulle competenze sostenibili: oltre ai numerosi lavoratori, erano presenti gli stakeholder in materia di sostenibilità, gli HR delle aziende, alcune associazioni legate ai temi delle competenze professionali, e diversi enti di formazione oltre che consulenti, sindacalisti, mondo scientifico e accademico.
Il network di Fim-Cisl
L’evento ha fornito l’occasione per presentare in pubblico i risultati del progetto “FimGreen2030”, iniziativa di portata nazionale, attiva dal 2019, da cui si generano le buone prassi per un percorso di sviluppo organizzativo sostenibile condiviso per le imprese e per i lavoratori.
Il network intende individuare e sperimentare nuovi strumenti a sostegno della diffusione della cultura per la sostenibilità, progettare corsi di formazione e momenti seminariali e convegnistici sui temi di sviluppo sostenibile e dare un contributo alla transizione ecologica, tenendo conto anche dell’impatto sociale.
Antonello Gisotti, Responsabile Salute Sicurezza e Ambiente Fim-Cisl Nazionale, spiega: “In sei anni di attività ininterrotta a favore dello Sviluppo Organizzativo in materia di Sviluppo Sostenibile, Economia Circolare, Risparmio Energetico e Certificazioni Ambientali, la Fim-Cisl ha costituito un Network a tutti i livelli organizzativi, contando ad oggi la struttura nazionale con un ufficio dedicato ai temi ESG. L’azione di Sviluppo Organizzativo ha creato una nutrita schiera di proseliti con senso di comunità nell’organizzazione dedita al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, che hanno implementato nei territori e nelle aziende attività di diffusione e di contaminazione, creando ulteriori comunità territoriali, coinvolgendo gli stakeholder con analoghe finalità.
L’azione proseguirà nel 2026, focalizzando la sua attenzione sul tema centrale della Salute e Sicurezza. Le direttrici che caratterizzano il programma, si svilupperanno, lungo i primi sette mesi del 2026, attraverso webinar e laboratori su tutto il territorio nazionale. Oltre al tema centrale, saranno affrontati temi imprescindibili per la formazione dei lavoratori: Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale, Diversità Equità e Inclusione, Disabilità, Benessere Organizzativo, Formazione Professionale, Registrazione e Certificazione della Formazione”.
La formazione ESG è la chiave
L’attivazione di nuove competenze relative ai fattori ESG passa dall’organizzazione di un sistema di formazione continua bottom-up, rivolta in primis ai rappresentanti dei lavoratori in azienda, a tutti i livelli contrattuali, e a cascata a tutti i lavoratori. Affinché la formazione e le azioni verso la sostenibilità siano efficaci, occorre attivare iniziative di rilevazione del fabbisogno (espresso e non espresso) dei lavoratori (di servizi, di strumenti di welfare, di formazione, di DPI x salute e sicurezza ecc.).
Saranno programmati appuntamenti periodici (aziendali, territoriali, nazionali) di approfondimento, di confronto, di analisi e monitoraggio periodo, tramite questionari, per monitorare il grado di conoscenza delle tematiche ESG, nonché l’effettiva applicazione degli stessi sui luoghi di lavoro.
Saranno predisposte schede sintetiche di facile lettura e, soprattutto, di facile applicazione, contenenti riferimenti normativi, buone prassi di esperienze già fatte rispetto a questo o a quell’indicatore ESG, per agevolare un’accelerazione dell’applicazione di un’azione sistemica di sensibilizzazione e di realizzazione di sviluppo sostenibile.
















