Patrimonio Italiano: un’opportunità rivolta soprattutto alle giovani generazioni in cerca di occasioni lavorative nel proprio Paese. Ma anche uno scenario che potrà offrire opportunità anche ai lavoratori da ricollocare, interessati da crisi e mobilità. Questo è l’intento dichiarato con la sottoscrizione di un accordo bilaterale che vedrà l’impegno degli Stati Generali e UGL nei confronti del nuovo Governo.
Programma per il patrimonio italiano
Gli Stati Generali hanno avviato un programma che mira a incentivare un piano di lavoro e di occupazione utilizzando il patrimonio italiano (architettonico, artistico, culturale, storico e turistico) come ambito di riferimento. Iniziativa che dovrà vedere il coinvolgimento dei principali attori nel settore.
Tutto ciò anche per dare seguito al programma degli oltre cento atenei italiani che includono nella loro offerta formativa corsi e master dedicati. Infatti negli Stati Generali sono rappresentate l’Anvur, l’agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario, e la Crui, la conferenza dei rettori delle università italiane.
“La tutela del lavoro in tutte le sue forme è la cifra che caratterizza il nostro sindacato – commenta il segretario generale dell’UGL Francesco Paolo Capone -. Questo valore cresce, quando si può, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio italiano e la creazione di nuove opportunità di lavoro. In quest’ottica le attività congiunte di confronto tra gli Stati Generali e la UGL potrà rappresentare un elemento di stimolo per attivare percorsi virtuosi”.
Altrettanto soddisfatto il presidente degli Stati Generali Ivan Drogo Inglese: “Sin dall’insediamento abbiamo voluto voluto improntare la promozione e la valorizzazione del patrimonio italiano soprattutto come opportunità di lavoro e di occupazione. Questo accordo rappresenta dunque un passaggio essenziale di questo importante percorso”.

















