Formazione manageriale: dove stanno andando le imprese?

La IV edizione dell'Osservatorio Managerial Learning intende evidenziare i principali trend evolutivi della formazione manageriale nelle imprese e come questo strumento si è modificato nel corso degli anni

Formazione manageriale: osservatorio 2022

Asfor e Cfmt hanno collaborato alla realizzazione, nel 2021-2022, di una ricerca qualitativa e quantitativa sullo stato dell’arte e sui principali trend evolutivi/innovativi della formazione manageriale nelle imprese. Anche alla luce della recente esperienza pandemica, nonché dei cambiamenti socio-economici in atto.

Analoga ricerca era stata realizzata nel 2017-2018, attraverso la realizzazione di alcuni focus group e interviste. Ma anche attraverso un questionario sottoposto a oltre 100 imprese di medio-grandi e grandi dimensioni. Da qui riparte la IV edizione dell’Osservatorio Managerial Learning.

Dove va la formazione manageriale?

Nel biennio 2020-2021, la pandemia ha rappresentato una sorta di tsunami per le aziende, i cui effetti hanno investito anche la formazione manageriale. Questa, tuttavia, ha avuto un ruolo importante nel sostenere l’engagement delle persone nei mesi più difficili ed è destinata ad assumere rilevanza sempre maggiore. Ne sono convinti tutti i top executive e i responsabili HR coinvolti nelle 20 interviste individuali e nei 4 focus group, nonché il 74% delle 100 grandi e medie imprese che hanno partecipato alla ricerca.

Sul fronte delle modalità di erogazione non vi è dubbio: cresceranno le soluzioni ibride, scelte dal 74% delle imprese. Sul piano dei contenuti è invece richiesta la capacità di orientare lo sviluppo di nuovi modelli di leadership, apertura mentale e capacità relazionali.

Tra i contenuti più rilevanti, connessi ai principali driver strategici di cambiamento, figurano:

  • sviluppo della leadership, a cui il 90% delle imprese assegna importanza elevata o molto elevata;
  • leadership per team virtuali, indicata dal 68%;
  • digital mindset e competenze digitali (61%);
  • sostenibilità (55%);
  • Diversity & Inclusion (51%);
  • smart working (50%).

Crescono tuttavia anche l’area dell’IT e dei sistemi, nonché big data e analytics.

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