Welfare aziendale: 9 imprese su 10 investiranno di più

Le nuove esigenze dei dipendenti e le politiche di sostenibilità e digitalizzazione cambiano le strategie per il welfare aziendale nel 2022

Welfare aziendale, crescono le aziende intenzionate a investire

Il mercato del lavoro sta vivendo una rapida trasformazione e il welfare aziendale rappresenta un punto fermo di questo scenario evolutivo. Lo conferma una ricerca della società di consulenza americana Forrester, ripresa dalla testata specializzata HRO Today: l’86% delle imprese è pronta a potenziare i benefit nell’anno in corso.

“È un trend globale che coinvolge migliaia di imprese, per questo occorre rinnovarsi sotto tutti i punti di vista – commenta Florent Lambert, Ceo di Sodexo Benefits & Rewards Services Italia -. Le tendenze in questo settore riflettono le nuove necessità dei lavoratori. Infatti, il benessere emotivo (86%) diventa prioritario davanti a quello fisico (68%) e finanziario (67%)”.

Il welfare aziendale cresce e cambia

Una crescita globale certificata anche dalla CNBC: negli Stati Uniti, nel 2022, si verificherà il più grande aumento di sempre in termini di buoni alimentari. È prevista una crescita media del 25% rispetto ai livelli pre-pandemia. Un recente report di Technavio evidenzia come il mercato globale dei buoni pasto e dei benefit aziendali registrerà un incremento notevole nel corso dei prossimi anni, superando quota 14,6 miliardi di dollari entro il 2025 con un tasso annuo di crescita composto vicino al 4%. Anche in questo settore la digitalizzazione dei servizi di benefit sta cambiando il mercato in modo radicale. La rivista specializzata HR World concentra la propria attenzione sull’utilizzo dei mezzi tecnologici per aumentare l’engagement dei dipendenti, soprattutto, quelli in smart working.

Tra i servizi maggiormente richiesti dai singoli collaboratori, anche la possibilità di apprendere e coltivare nuove conoscenze. Le aziende possono dunque introdurre nuovi strumenti e tecnologie per avvicinarsi alle necessità dei singoli professionisti. Soddisfare la propria forza lavoro consente poi ai leader d’impresa di avere in gestione dei collaboratori maggiormente coinvolti, formati e, soprattutto, produttivi.

Cosa preferiscono i dipendenti?

Si evolve il mondo del lavoro e cambiano anche le richieste dei dipendenti sui benefit. Il sondaggio annuale del magazine Human Resource Executive, che ha coinvolto 3.642 datori di lavoro in tutto il mondo, sottolinea che oltre due terzi dei leader d’impresa (il 69%) andrà a differenziare e personalizzare i propri programmi di welfare aziendale nei prossimi due anni.

Questa tendenza al rinnovamento deriva dal fatto che solo il 51% dei capi d’azienda ritiene soddisfacenti i propri programmi in quest’area. “Un altro fattore che possiamo riscontrare in continuo aumento è la necessità di flessibilità. La scelta è sempre stata un fattore insostituibile nel welfare aziendale. Ma sulla scia della pandemia i dipendenti apprezzano ancora di più tale libertà”, conclude Florent Lambert.

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