FONDITALIA | Aperto il nuovo Avviso FEMI 2022.01

finanziamento FondItalia

Un italiano su due ha competenze obsolete e solo il 25% fa formazione, ma secondo le previsioni sul fabbisogno occupazionale 2021-2025 l’Italia necessiterà di almeno 3,4 milioni di lavoratori tra settori privati e pubblici.

Sono questi alcuni dei dati diffusi recentemente dall’indagine PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies) e contenute nel report sulle Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia di Excelsior – Unioncamere, i quali evidenziano – a conti fatti – il rischio generato dal chiaro ritardo nazionale nello sviluppo di competenze adeguate.

I fondi italiani sono riconosciuti dai più autorevoli osservatori come molto incisivi, hanno potenzialità per formare circa 10 milioni di lavoratori e hanno già coperto la formazione di 1 milione di imprese sul territorio.

Promuovere la crescita professionale con FondItalia

Con la pubblicazione dell’Avviso FEMI 2022.01 per il finanziamento di attività di Formazione Continua a favore di Imprese aderenti al Fondo e ai Conti di Rete, FondItalia intende continuare a posizionarsi nel panorama dei fondi interprofessionali italiani, proprio per promuovere la crescita e la qualificazione professionale dei lavoratori a supporto dello sviluppo e dell’innovazione nelle imprese.

Il nuovo Avviso 2022.01 con una dotazione economica iniziale di 6 milioni di euro, con procedura a sportello, è articolato su tre differenti assi formativi: progetti formativi aziendali, in linea con le esigenze espresse da una sola impresa, progetti formativi interaziendali rivolti ad un gruppo di imprese, aggregate secondo una logica di rete, e progetti formativi individuali finanziabili mediante voucher, ossia la partecipazione a percorsi a scelta individuale di alta formazione o specialistica, erogata da specifici Enti in linea con le esigenze espresse da una o più imprese.

All’interno del nuovo Avviso FEMI 2022.01, il Fondo Paritetico Interprofessionale ha ritenuto prioritario intervenire su alcune tematiche, quali: aggiornamento e mantenimento delle competenze; adozione di nuovi modelli di gestione aziendale (risorse umane, qualità, tecniche di produzione) ed amministrazione, sviluppo delle abilità personali, introduzione di elementi di innovazione tecnologica, incremento della conoscenza del contesto lavorativo e delle competenze linguistiche, supporto all’internazionalizzazione e green economy.

“Anche quest’anno abbiamo previsto la pubblicazione di un unico Avviso FEMI, articolato in sei Sportelli per consentire la programmazione a lungo termine delle attività formative, – spiega Egidio Sangue, Vicepresidente e Direttore di FondItalia -finalizzato a promuovere la crescita e la qualificazione professionale dei lavoratori a supporto dello sviluppo e dell’innovazione delle aziende italiane. Ci auguriamo di poter riconfermare il dato del 2021 che si è chiuso con 755 progetti finanziati a fronte di oltre 14 milioni di euro spesi in attività formative a beneficio di quasi 25mila lavoratori. Un dato di grande rilievo in quanto allo stanziamento iniziale, si sono aggiunti più di 8 milioni, erogati nel corso dell’anno grazie all’incremento delle risorse sulla base dei trasferimenti INPS che si sono resi disponibili”.

FondItalia: punto di riferimento per le aziende

La pubblicazione dell’Avviso FEMI 2022.01 succede alla pubblicazione di quello 2021.01 con cui FondItalia è riuscita ad attivare percorsi formativi a beneficio di 2.227 imprese.

“FondItalia rappresenta un riferimento importante per le aziende aderenti, soprattutto per le piccole e microimprese, promuovendo formazione di qualità e facilitazioni– sottolinea Francesco Franco, Presidente FondItalia – Anche per il 2022 abbiamo previsto l’abolizione permanente dell’apporto proprio, ossia il cofinanziamento da parte delle imprese che optino per aiuti di importanza minore. Abbiamo messo in campo, inoltre, nuove risorse per favorire lo sviluppo delle imprese nell’ottica di promuovere l’innovazione attraverso la realizzazione di nuove metodologie organizzative e produttive.”

Le tematiche formative con il più alto monte ore di formazione nel 2021 sono state la gestione aziendale e amministrazione insieme a sviluppo delle abilità personali, (113 mila ore su un totale di oltre 222 mila) mentre la classe anagrafica maggiormente formata è quella compresa tra 40-49 anni, seguita dai lavoratori tra 50 e 59 anni. L’Italia è in linea con le medie europee per percentuale di adulti in età lavorativa solo con il diploma di scuola media superiore (41% secondo Ocse) e le statistiche sull’Avviso FEMI 2021.01 dimostrano come, proprio questo target, è stato il maggiore beneficiario della formazione FondItalia.

Laurea e successive specializzazioni non escludono l’accesso alla formazione o all’aggiornamento, infatti il 22% degli iscritti è composto proprio da laureati. In Italia sono sette le regioni che hanno fatto registrare oltre mille lavoratori formati; guida la classifica la Lombardia con 6.187 beneficiari, seguita dalla Puglia con 4.784, il Lazio con 2.164, la Campania con 1.926, il Piemonte con 1.602, la Sicilia con 1.434, l’Emilia Romagna con 1.416 e il Veneto con 1.023 iscritti.

L’Avviso FEMI 2021.01 ha attivato, tra gli altri, 3,2 milioni di euro di formazione in Puglia e 2,4 milioni di euro in Lombardia, 1,8 milioni in Sicilia e poco più di 1 milione nel Lazio. Secondo le Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia di Excelsior, nei prossimi anni, si registrerà una significativa accelerazione nei fenomeni di ricomposizione professionale e dei livelli di qualificazione del personale.

La formazione resta dunque indispensabile, come l’attività degli avvisi FondItalia a supporto delle imprese e dei lavoratori che vogliono raccogliere la sfida lanciata dalle nuove esigenze del mercato del lavoro.


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