La strada verso la sostenibilità

Meno burocrazia e più digitale. È questa la via intrapresa da Fonarcom basata su un percorso di innovazione indirizzato alla sostenibilità. Lo spiega Andrea Cafà, presidente del Fondo

sostenibilità formazione

di Laura Reggiani |

Costituito dalla confederazione datoriale Cifa e dal sindacato Confsal, Fonarcom finanzia la formazione continua dei lavoratori attraverso vari strumenti, concepiti su misura per le imprese.

Tra i punti di forza del Fondo, l’attivazione di procedure snelle e digitali, ma anche una sempre maggiore rapidità di gestione delle istanze nell’ottica di una deburocratizzazione e di una semplificazione delle procedure di presentazione, valutazione e gestione dei piani formativi, e di una digitalizzazione più spinta dei flussi documentali. Al Presidente Andrea Cafà abbiamo chiesto di spiegarci quali sono gli obiettivi di questo nuovo percorso di Fonarcom indirizzato alla “sostenibilità” e gli strumenti utilizzati per raggiungerli.

Andrea Cafà
Andrea Cafà è presidente di Fonarcom

“Less is More” è il precetto che tutte le aziende leader mondiali in tema di sostenibilità hanno scelto come ispirazione. Anche FonARCom ci sembra andare in questa direzione…

Si, in effetti anche noi abbiamo intrapreso un percorso di innovazione indirizzato alla sostenibilità, reinterpretando ed adattando il precetto che lei citava al nostro contesto operativo.

Questo si è tradotto nel nostro massimo impegno a ridurre, giorno dopo giorno, negli ultimi tre anni, tutte le limitazioni e gli impedimenti burocratici che possono rappresentare un ostacolo alla richiesta e alla fruizione della formazione continua; un processo di semplificazione che aiuta le aziende aderenti e gli operatori professionali della formazione a concentrarsi sulla qualità del prodotto formativo e sull’esperienza degli allievi. Per farlo, abbiamo scelto di incentivare la transizione digitale in tutte le forme e su tutte le materie su cui il fondo avesse un impatto, a partire dal miglioramento dei sistemi informativi aziendali, con particolare riguardo a Farc Interattivo – la piattaforma che rappresenta la principale interfaccia per la presentazione, la gestione e la rendicontazione dei Piani formativi – e Infofarc, la piattaforma dedicata ai referenti del fondo. Ma non ci siamo limitati a questo. Abbiamo anche lavorato per favorire il ricorso alla formazione digitale e lo sviluppo di una offerta di Digital Learning.

A questo proposito, avete da poco pubblicato un Avviso Pubblico per la selezione e l’accreditamento di piattaforme Learning Management System. In cosa consiste e qual è lo scopo?

L’Avviso è indirizzato a tutti gli operatori economici – software house specializzate in prodotti education, ma anche altri player – che hanno sviluppato e commercializzano piattaforme per l’erogazione del Digital Learning, sia sincrono che asincrono. Il criterio fondamentale è che questi prodotti in- formatici, che ci aspettiamo essere anche molto diversi tra loro, siano compliance con le direttive emanate da Anpal e con le valutazioni aggiuntive che abbiamo fatto in FonARCom. Lo scopo di questo Avviso è molteplice.

In prima istanza la procedura consente di esaminare e pre-validare un certo numero di piattaforme – non sono previsti limiti, non essendo una procedura concorsuale – compatibili con le procedure del Fondo per la Fad. Questo consentirà alle imprese aderenti e alle agenzie che mediano l’offerta formativa di poter scegliere un partner tecnico già accreditato presso il fondo, senza dover chiedere ulteriori autorizzazioni (opzione che abbiamo resa comunque possibile, per Learning Management System che non si siano preventivamente accreditati) e senza dover investire tempo e denaro nella ricerca di Lms compatibili. In secondo luogo, la procedura contribuisce – direttamente e indirettamente – ad innalzare gli standard qualitativi della offerta di Digital Learning, individuando piattaforme con alti livelli di funzionalità e usabilità, stimolando lo sviluppo di prodotti formativi digitali e semplificando le modalità di fruizione e gestione degli stessi. Non meno importante è il fatto che le piattaforme individua- te sono, per le aziende, per gli enti di formazione e per il fondo stesso, parti terze. Questo vuol dire una maggiore trasparenza ed attendibilità dei dati di monitoraggio sulla formazione.

Presidente Cafà, come vede Fonarcom tra cinque anni?

Semplice, Digitale, e Sostenibile. Senza mai perdere di vista la nostra missione: supportare le imprese e i lavoratori ad aggiornare e a sviluppare nuove competenze.

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