ApL e somministrazione, un settore resiliente

Le retribuzioni di chi ha un contratto a tempo indeterminato tramite Agenzia aumentano del +3,6%, con una paga oraria media di 15,28 euro e una retribuzione mensile pari a 2.139 euro. Il nuovo Ccnl migliora inoltre la qualità del lavoro

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Le retribuzioni in somministrazione di chi ha un contratto a tempo indeterminato tramite Agenzia aumentano del +3,6%

I dati sulla somministrazione nel 2025 restituiscono un quadro che va letto senza pregiudizi ideologici.

In una fase di rallentamento delloccupazione complessiva, il settore mostra resilienza economica, capacità di adattamento e un contributo non marginale alla qualità del lavoro. La lieve riduzione dei contratti a termine e la tenuta di quelli a tempo indeterminato indicano una trasformazione strutturale che va governata, non ostacolata. Le Agenzie per il Lavoro confermano di essere una porta d’ingresso reale e regolata al mercato del lavoro, soprattutto per chi rischia l’esclusione. Centrale è il ruolo della bilateralità: formazione mirata, welfare integrativo e tutele rappresentano un modello avanzato di protezione sociale. Il rinnovo del Ccnl e il rafforzamento delle prestazioni, in particolare sul fronte sanitario, segnano un passo avanti concreto nella qualità del lavoro. In un mercato sempre più polarizzato, la somministrazione regolata non è precarietà, ma uno strumento da integrare in una strategia pubblica di occupazione stabile e inclusiva.

Osservatorio Assolavoro Datalab sulla somministrazione

Nel 2025 i lavoratori tramite Agenzia impiegati mediamente per mese sono 475mila, in lieve calo rispetto al 2024. I dati che emergono dall’Osservatorio Assolavoro Datalab restituiscono l’immagine di un settore della somministrazione resiliente. In crescita sul fronte del fatturato (+1,4% sul 2024) e in fase di trasformazione strutturale. Si riduce il numero di occupati in somministrazione a termine (-2,1%).

I lavoratori assunti a tempo indeterminato tramite Agenzia, seppure registrino un aumento medio nel corso dell’anno (da 144mila nel 2024 a 148mila nel 2025), segnano una riduzione mese su mese. Passando dai quasi 150mila occupati di gennaio 2025 a poco più di 145mila a dicembre. Un dato che va letto nel contesto: nello stesso periodo, l’occupazione complessiva in Italia è cresciuta solo dello 0,8%, contro il +1,5% dell’anno precedente. Il peso della somministrazione sul totale degli occupati rimane stabile, intorno al 2%. Le retribuzioni di chi ha un contratto a tempo indeterminato tramite Agenzia aumentano del +3,6%, con una paga oraria media di 15,28 euro nel 2025, e una retribuzione mensile mediamente pari a 2.139,66 euro.

Una porta d’ingresso concreta nel lavoro

Le Agenzie per il Lavoro non sono un canale marginale. Sono una porta d’ingresso concreta al mercato del lavoro. Nel 2025 hanno erogato oltre 90mila corsi e più di 415mila persone hanno seguito percorsi di formazione gratuita tarata sulle esigenze del mercato. Di queste, almeno una su tre ha avuto accesso a una reale occasione di lavoro. Un sistema che garantisce ai lavoratori gli stessi diritti, la stessa retribuzione e le medesime tutele dei dipendenti diretti, con prestazioni aggiuntive in welfare e sostegno al reddito. In un mercato del lavoro sempre più polarizzato, le Agenzie restano partner strategici per la competitività delle imprese e leva essenziale per un’occupazione più tutelata e qualificata.

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