Il progetto FA.Si di Unhcr è un intervento di miglioramento della governance e capacity building.
Vuole contribuire alla costruzione e al consolidamento di un sistema multilivello e multistakeholder per l’inclusione socio-lavorativa e la mobilità lavorativa internazionale di rifugiati e apolidi. In cooperazione con le istituzioni e valorizzando il ruolo strategico della società civile e del settore privato.
Cosa prevede il nuovo progetto Fa.Si
Si basa sull’esperienza maturata da Unhcr attraverso programmi come Welcome. Working for refugee integration e Spazio Comune, che hanno dimostrato l’efficacia di un approccio “whole of society” e la necessità di rafforzare modelli di governance strutturati. Il progetto punta infatti a consolidare strumenti operativi e procedure, a realizzare coordinamenti locali per l’inclusione socio-lavorativa delle persone rifugiate tra attori istituzionali, imprese, comuni e organizzazioni della società civile.
Coerentemente con la riforma degli ingressi per lavoro in Italia, il progetto Fa.Si si inserisce anche nello sviluppo dei Corridoi Lavorativi per rifugiati e apolidi, resi possibili dalla Legge 50/2023 e dal Protocollo d’Intesa firmato nel 2025 con i Ministeri competenti. L’iniziativa contribuirà alla costruzione di un sistema nazionale dedicato alla mobilità lavorativa, facilitando percorsi occupazionali strutturati e sostenibili.
Il progetto prevede attività di capacity building rivolte a funzionari e operatori, la diffusione del modello one-stop-shop di Spazio Comune e il rafforzamento della rete delle città firmatarie della Carta per l’Integrazione. Insieme alla promozione di nuove partnership tra comuni, imprese, università e terzo settore. Attraverso questi interventi, intende migliorare l’accesso ai servizi, potenziare le competenze degli operatori e rendere più efficaci i percorsi di inclusione socio-lavorativa.
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