SD Worx annuncia la nomina di Alessia Rigoni in qualità di Managing Director per l’Italia.
Riportando direttamente a Patrick Barazzoni, Executive Vice President DACH, Nordics, CEE, Adriatic di SD Worx, Rigoni avrà il compito di guidare la crescita e l’operatività di SD Worx Italy, che oggi conta circa 1.400 persone.
Laureata in Economia e con un Master in Economia dei mercati e delle istituzioni finanziarie all’Università Bocconi, Rigoni ha sviluppato la propria carriera in ambito finanziario e nel private equity. Nel 2021 entra in F2A (oggi SD Worx Italy) come Responsabile M&A. Contribuendo allo sviluppo del gruppo attraverso acquisizioni e processi di integrazione nei servizi HR, payroll e finance.
“Sono lusingata di proseguire il mio percorso in SD Worx in questa nuova veste e ringrazio l’azienda per la fiducia accordatami. Questo incarico rappresenta per me un orgoglio, sia come professionista sia in quanto donna. E una rinnovata responsabilità che accolgo con grande serietà, entusiasmo e curiosità, consapevole di essere parte di un progetto europeo di assoluto valore”, dichiara Rigoni. “Sarà un cinquennio focalizzato sulla crescita organica che vede il cliente quale punto focale nella definizione delle strategie e nel potenziamento dell’offerta, con investimenti significativi in automazione e intelligenza artificiale. Ma anche sul rafforzamento della presenza locale. Valorizzando le eccellenze del territorio e promuovendo aggregazioni capaci di garantire un contatto sempre più capillare per rafforzare ulteriormente il supporto ai clienti”.
Rigoni subentra a Raul Mattaboni, recentemente nominato Presidente del CdA di SD Worx Italy. “Sono certo che l’esperienza e la visione di Alessia guideranno con successo l’azienda verso la sua prossima fase di sviluppo. La sua capacità di abbracciare il cambiamento e di cogliere nuove opportunità saranno decisive per continuarne la crescita e rafforzarne ulteriormente la posizione nel mercato. Le porgo, quindi, i miei migliori auguri per questo nuovo ed entusiasmante incarico”, commenta Mattaboni.












