BANCA ETICA | 600 euro di welfare e più smart working

    Il Gruppo Banca Etica ha riconosciuto a tutti i collaboratori e le collaboratrici un contributo straordinario dell’importo di 600 euro a testa da spendere sulla piattaforma di welfare aziendale che offre servizi che includono buoni spesa, servizi per la persona e la salute, pacchetti turistici e molto altro. La gratifica ha riguardato 384 persone che lavorano come dipendenti del Gruppo in Italia e anche 18 consulenti di finanza etica che collaborano in regime di lavoro autonomo e hanno ricevuto il contributo liquidato in fattura.

    Abbiamo ritenuto necessario cogliere  le agevolazioni previste con il decreto Aiuti quater per sostenere parzialmente e per quanto possibile le persone che lavorano nel Gruppo Banca Etica in questo momento di inflazione e rincari dell’energia- spiega il direttore generale di Banca Etica Nazzareno Gabrielli.

    In ogni azienda le persone sono la risorsa principale e questo vale ancora di più in una realtà come la nostra, con una forte vocazione ai valori e in cui i colleghi e le colleghe si mettono in gioco non solo con la propria riconosciuta professionalità, per offrire alla clientela servizi finanziari di qualità, ma anche con un impegno militante speso quotidianamente per cambiare l’economia, mettendo al centro la relazione tra le persone e la valutazione degli impatti sociali e ambientali di tutte le attività che la banca finanzia”.

    In un accordo firmato con i sindacati Banca Etica ha deciso inoltre di includere l’aumento da 10 a 15 del numero di giorni in cui è possibile fruire dello smart working ogni mese, specificando che anche nelle giornate di smart working i lavoratori e le lavoratrici riceveranno un buono pasto del valore di 5 euro (per le giornate di lavoro in ufficio il buono pasto è di 7 euro). La decisione su quanti giorni di smart working mensili svolgere mensilmente verrà presa da ogni lavoratore in accordo con il proprio responsabile.

    “In Banca Etica avevamo attivato il lavoro agile già prima dello scoppio della pandemia e questo ci ha consentito di poter assicurare una qualità di servizio costante anche nei periodi di lockdown. Negli anni dell’emergenza abbiamo accelerato lo sviluppo di prassi e procedure per rendere lo smart working una vera risorsa per le persone e l’azienda. Favorendo così la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, obiettivo strategico permanente nelle politiche aziendali, e riducendo altresì l’impatto ambientale degli spostamenti da casa agli uffici. Ora l’attenzione sarà concentrata su come sviluppare il team building e mantenere il senso di squadra anche con questa nuova modalità di lavoro”, conclude Gabrielli.

    LASCIA UN COMMENTO

    Inserisci il tuo commento
    Inserisci qua il tuo nome