FESICA | Aiutare la ristorazione con “Mio Italia”

    La Fesica, la Federazione dell’industria, del commercio e dell’artigianato, fa proprie parole e inquietudini manifestate da Ferdinando Parisella e Paolo Bianchini, rispettivamente segretario nazionale e presidente di “Mio Italia”, il Movimento Imprese-Ospitalità da tempo contraddistinto anche sul territorio laziale per le azioni a difesa dei piccoli e medi imprenditori.

    “Quando Mio Italia pone la seria questione sopravvivenza per un comparto che difficilmente può competere a livello di risorse, non certo per la qualità del cibo, con le multinazionali del junk food, non si può che chiedere lecito aiuto al governo nazionale e specie se solo nell’ultimo mese i ristoranti hanno perso il 54 per cento del fatturato, come dimostrano fonti autorevoli. A questo – spiega il segretario generale della Fesica Bruno Marianisi aggiunge la politica di chiusura degli Istituti di credito, negando prestiti alle piccole imprese. La stampa nazionale riporta la notizia di un incontro, fissato per domani, tra il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ed i rappresentanti del mondo produttivo, auspichiamo però che il confronto non sia fine a stesso e poniamo fiducia, condividendolo, al Decreto – in settimana in Cdm – che prevedrebbe 2 miliardi per sostenere le imprese in difficoltà colpite anche dagli effetti della quarta ondata del coronavirus. Crediamo che il meccanismo migliore sia uno schema automatico che segua i codici Ateco con risarcimenti proporzionati alle perdite di fatturato, sperando che la procedura tra richiedenti ed Agenzia delle Entrate sia più sburocratizzata e rapida possibile. Nel frattempo continuiamo, ad ogni modo, a sostenere con la nostra Federazione, le azioni che Mio Italia intende – conclude Bruno Marianiintraprendere”.

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