Senza la formazione non si arriva al progresso

Asfor e Aidp, nel convegno “Corporate Academy: Valore, Attrattività, Valutazione”, hanno parlato di corporate academy e dell'importanza della formazione.

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Una tavola rotonda per riflettere sul ruolo delle corporate academy. Per confrontare esperienze, condividere prospettive e buone pratiche.

E per comprendere come un processo di valutazione multidimensionale come l’accreditamento Corporate Learning di Asfor, condotto secondo i più rigorosi standard internazionali, sia in grado di generare un miglioramento continuo in termini di qualità e attrattività delle strutture formative interne alle organizzazioni.

Corporate Academy: Valore, Attrattività, Valutazione” è il titolo del convegno promosso da ASFOR – Associazione Italiana per la Formazione Manageriale e AIDP – Associazione per la Direzione del Personale Emilia-Romagna, trasmesso in streaming sulla piattaforma digitale di AIDP lo scorso 9 marzo. Alla discussione, moderata da Roberta Gentile, Global Director Curriculum Development di Vertiv, hanno preso parte Tiziana Carnicelli, Group Education and HR Communication Head di Angelini Holding, Valentina Gramolini, Head of Learning di Generali Italia, e Maria Cristina Re, HR Manager, Recruiting and Training di Kohler Engines EMEA.

Pronte per affrontare il cambiamento

“Trasformazione digitale e complessità degli scenari economici ci impongono di mettere in discussione ogni giorno competenze e punti di riferimento. Chi meglio di un’organizzazione capace di apprendere a velocità sempre maggiori può affrontare il cambiamento? La nuova visione del People Care, di cui AIDP è da sempre capofila, impone una capacità di coltivare qualità e potenziale senza precedenti. Corporate academy al passo con i più alti standard internazionali, fresche, brillanti e ben strutturate sono la risposta alle sfide del tempo in cui viviamo”, ha esordito Claudio Galli, presidente di AIDP Emilia-Romagna e Direttore Risorse Umane EMEA di Kohler.

Di più: “Le corporate academy possono, e devono, allargare di molto il loro scopo, analogamente a quanto sono chiamate a fare le aziende: tradizionalmente, il compito delle corporate academy era quello di supportare i processi di cambiamento delle aziende per migliorarne la competitività. Oggi la pandemia ha reso ancora più evidente che le aziende operano all’interno di un sistema a rete, in cui i nodi sono interconnessi e in cui la responsabilità sociale dell’impresa ha assunto una rilevanza nuova. Le corporate academy devono supportare le capacità delle aziende di generare valore per la società, fuori e dentro le proprie strutture organizzative”, ha auspicato il Presidente di ASFOR, Marco Vergeat.

Upskilling, reskilling, innovazione

All’interno delle imprese, le corporate academy giocano un ruolo chiave nello sviluppo, nell’innovazione, nella sfida della trasformazione digitale. Generano valore distintivo sviluppando competenze manageriali, professionalità e capacità attrattiva, soprattutto per le nuove generazioni.

In un contesto di continuo cambiamento, è il momento di riconoscere che l’apprendimento è una priorità sia per le aziende sia per gli individui. La connessione con il business è priorità assoluta delle corporate academy e di qualunque dipartimento di formazione e sviluppo. Oggi ci confrontiamo sul valore che una corporate academy porta in termini di up-skilling, re-skilling e innovation in un contesto in cui è il manager diretto che si deve prendere cura di creare il miglior piano di sviluppo e crescita per i propri diretti riporti”, ha fatto notare introducendo il dibattito Roberta Gentile, Global Director Curriculum Development di Vertiv.

Ma come garantire la qualità dei percorsi formativi insieme alla capacità di aderire alle esigenze di ciascun contesto organizzativo e del singolo business? Il ruolo delle corporate academy può essere valutato attraverso un percorso strutturato su linee guida generali, allineate ai migliori standard internazionali, che lasciano spazio all’individualità e alla creatività dei singoli percorsi. È questo il modello dinamico di accreditamento che ASFOR ha sviluppato e di cui le tre academy coinvolte nell’evento hanno offerto testimonianza: le corporate academy del gruppo Angelini, di Generali Italia e di Kohler hanno infatti ottenuto l’accreditamento Corporate Learning di ASFOR.

Molte professioni vivono un grosso cambiamento: processi di re-skilling e up-skilling strutturati e guidati sono indispensabili per garantire l’employability, al cui centro stanno le persone, i learner, ma la cui responsabilità spetta all’azienda. Il metodo migliore per misurare l’efficacia delle azioni formative è il dialogo costante con il business, committente delle academy e stimolo primario per un processo di miglioramento continuo. Il processo di accreditamento da parte di un soggetto terzo, autorevole come ASFOR, permette di confrontarsi con l’esterno, razionalizzando e mettendo in discussione ciò che si sta facendo”, ha affermato Valentina Gramolini, Head of Learning di Generali Italia.

Ritorno di immagine e networking

Concorda Tiziana Carnicelli, Group Education and HR Communication Head di Angelini Holding: “Come sempre, se non ci si misura non si può migliorare. Abbiamo deciso di accreditarci per avere la sicurezza che i nostri percorsi fossero qualificati e riconosciuti da un ente terzo e autorevole come ASFOR. Durante il percorso abbiamo valutato e poi implementato molte novità, oggi apprezzate dai nostri stakeholder, sia interni che esterni”.

“L’accreditamento ASFOR è stato un’occasione per fermarsi a riflettere e contestualizzare. Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con una commissione altamente competente e con realtà molto più grandi della nostra, ricevendo indicazioni preziosa sui gap rilevati e sui prossimi passi da compiere. C’è un forte contenuto concreto e pratico nell’accreditamento, ma anche importanti potenzialità sul fronte del networking”, ha concluso Maria Cristina Re, HR Manager, Recruiting and Training di Kohler Engines EMEA.

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