I cronotipi dei lavoratori influenzano la carriera?

L’analisi di Herrmann International e ilCVperfetto mostra che, all’inizio della carriera, si tende a essere produttivi nella seconda parte della giornata rispetto ai ruoli di leadership. Da qui la domanda: il cronotipo può influenzare promozioni e percorsi di carriera?

0
235
I cronotipi possono influenzare il percorso di carriera delle persone? Risponde uno studio globale di Herrmann e ilCVperfetto

Per anni il mondo del lavoro ha vissuti sui ritmi di chi rende meglio al mattino, ma lo Studio globale sui cronotipi di Herrmann International, in collaborazione con ilCVperfetto, mostra che questi modelli non rappresentano tutta la forza lavoro.

Infatti, secondo lo studio, il momento della giornata in cui le persone sono più produttive cambia molto in base all’età, alla professione e alla cultura. E queste differenze potrebbero avere un impatto anche sui percorsi di carriera. Lo studio ha analizzato oltre 1,5 milioni di lavoratori negli Stati Uniti e in Canada, insieme ad altri Paesi, Italia inclusa, con almeno 1.000 partecipanti per nazione. Emerge che gli orari troppo rigidi possono favorire chi è più produttivo al mattino e penalizzare altri profili importanti per le aziende. Ovvero, i lavoratori più giovani, chi lavora in ambiti creativi e chi collabora con team distribuiti su Paesi e fusi orari diversi.

“Abbiamo costruito il mondo del lavoro partendo dall’idea che tutti funzionino meglio al mattino, che è un po’ come ignorare che alcune persone siano mancine”, spiega Karim Morgan Nehdi, Ceo di Herrmann. “Le persone possono anche adattarsi, ma non dovrebbe essere l’unica soluzione. A volte bastano piccoli cambiamenti per rispettare modi diversi di lavorare, con risultati molto positivi in termini di produttività e benessere dei dipendenti”.

Il cronotipo italiano predilige il mattino

Cosa dice lo studio sul cronotipo al lavoro nel mondo? C’è chi mostra una preferenza molto forte per le ore diurne. LItalia è al primo posto, con il +52% di lavoratori che si dichiarano più attivi al mattino. Seguita da Danimarca (+48%) e Svezia (+43%).

Singapore è il Paese con la quota più alta di persone più produttive la sera (+45%), quasi tre volte il dato della Svezia. Filippine e Brasile mostrano una presenza sopra la media di persone che rendono meglio nella seconda parte della giornata. Dato probabilmente legato al fatto che, in questi contesti, lavoro e vita sociale tendono a protrarsi fino a tarda sera.

Per fare carriera serve diventare mattinieri?

  • A inizio carriera le persone hanno quasi il doppio delle probabilità di essere più produttive nel pomeriggio o alla sera rispetto a chi ricopre ruoli di vertice.
  • I lavoratori entry-level sono il 29% più propensi, rispetto alla media, a essere più produttivi nella seconda parte della giornata.
  • Chi occupa ruoli dirigenziali ha il 32% di probabilità in meno di appartenere alla categoria di chi rende meglio nel pomeriggio o alla sera.

Identikit del cronotipo serale

In media, i lavori creativi e molte professioni nel settore dei servizi mostrano la più alta presenza di persone produttive nella seconda parte della giornata:

  • Arte (+52%),
  • Istruzione (+51%),
  • Scrittura (+33%),
  • Intrattenimento (+25%),
  • Consulenza (+30%),
  • Settore dei servizi (+22%).

Nei lavori creativi le ore serali possono favorire concentrazione continua e meno interruzioni. Nel settore dei servizi, invece, turni e attività distribuite lungo tutta la giornata rendono più comune lavorare anche nel pomeriggio, la sera o di notte.

Quali evidenze per le aziende

In tutti i gruppi analizzati, le persone più produttive durante il giorno sono circa il doppio rispetto a quelle più produttive la sera. Chi rende meglio nella seconda parte della giornata raramente supera il 20% della popolazione, e questa tendenza compare più spesso tra lavoratori giovani e persone che operano in ambiti creativi. “La cultura digitale e il lavoro da remoto stanno rendendo più visibili queste differenze,” spiega Jasmine Escalera, esperta di carriere per ilCVperfetto. “La vera domanda è: oggi ci sono davvero più persone produttive la sera, oppure le notiamo di più perché il lavoro è diventato meno rigido?”

Le risposte sono molteplici. In primis, la diversità dei cronotipi è legata all’età, alla cultura e al tipo di lavoro. I modelli basati sull’orario 9-17 favoriscono chi è più produttivo al mattino, ma possono creare difficoltà ai lavoratori più giovani e a chi lavora in ambiti creativi. Piccoli cambiamenti (es. riunioni fissate più tardi, scadenze più flessibili o turni distribuiti in modo diverso) possono aiutare le aziende a valorizzare persone con ritmi di lavoro diversi senza stravolgere il modo in cui il lavoro viene organizzato.


Consulta il report completo sul cronotipo dei lavoratori in Italia nel mondo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here