Le aziende puntano sui team agili

Intelligenza artificiale, carenza di competenze e ricorso a team più flessibili e agili guidano la trasformazione del mondo del lavoro. Secondo il report Indeed e YouGov, però, i lavoratori faticano a rinunciare alla sicurezza dell'impiego tradizionale

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In uno scenario lavorativo in cui l'intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole a un ritmo senza precedenti e le aspettative dei lavoratori stanno evolvendo, i team agili si stanno affermando come un tema centrale

In uno scenario lavorativo in cui l’intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole a un ritmo senza precedenti e le aspettative dei lavoratori stanno evolvendo, i team agili si stanno affermando come un tema centrale.

L’87% delle aziende a livello internazionale, infatti, dichiara che poter contare su un’organizzazione agile della forza lavoro è “molto” importante per i propri obiettivi di business. E il 64% di chi cerca lavoro è d’accordo. Dietro il concetto di “agilità organizzativa” c’è un nuovo modo di strutturare il lavoro.

Non si tratta solo di assumere dipendenti a tempo pieno, ma di costruire team flessibili composti da profili diversi. Collaboratori fissi, freelance, interinali, consulenti a progetto o talenti interni temporaneamente trasferiti, in base alle reali necessità dell’azienda. A confermarlo, un recente studio di Indeed e YouGov, che ha coinvolto più di 7mila lavoratori e quasi 3mila aziende in 12 Paesi.

L’ascesa dei team agili nel mondo

La tendenza all’organizzazione agile della forza lavoro è confermata dai numeri. Nei prossimi mesi, il 67% dei datori di lavoro prevede di aumentare il ricorso a lavoratori flessibili (dal 53% attuale). E il 45% dei candidati si aspetta questi ruoli (dal 25%). A spingere le aziende verso questo modello due fattori: l’efficienza e le competenze.

Da un lato, si cerca maggiore flessibilità e autonomia per i team (25%) e migliore allocazione delle risorse (24%). Dall’altro, quasi un quarto delle imprese usa i talenti flessibili per colmare la carenza di competenze specialistiche. Anche i lavoratori sono attratti da una organizzazione agile, mossi dalla ricerca di maggiore libertà e controllo sul proprio tempo (29%) e da un migliore equilibrio tra vita e lavoro (26%). I benefici si riflettono anche sul miglioramento del loro benessere (55%).

Organizzazione agile o stabilità?

Sebbene la tendenza all’agilità della forza lavoro stia progredendo, la sua adozione genera timori. Il 63% dei lavoratori preferisce ancora la sicurezza dell’impiego “tradizionale”, e il 55% considera i ruoli a “termine” rischiosi per la propria carriera. A frenarli sono preoccupazioni concrete come il reddito imprevedibile (32%), la mancanza di opportunità a lungo termine (26%) e la paura di pagamenti irregolari (23%). Per superare queste barriere, le aziende dovrebbero bilanciare l’approccio agile con tutele essenziali. I lavoratori sarebbero più inclini a considerare ruoli flessibili se offerti con ferie retribuite (38%), assicurazione sanitaria aziendale (28%) e piani di risparmio pensionistici (26%).

Gianluca Bonacchi, Talent Strategy Advisor di Indeed, spiega come “il mondo in costante evoluzione ci obblighi a ripensare il concetto stesso di lavoro, introducendo una organizzazione agile. Questo sistema ibrido e dinamico, a vantaggio di aziende e lavoratori, richiede cambiamenti che possono risultare destabilizzanti. Ma ormai imprescindibili per ottimizzare i risultati di business. La capacità di offrire modalità lavorative diversificate si trasforma in un asset strategico per rispondere efficacemente alle esigenze delle diverse categorie di lavoratori e lavoratrici, garantendo benefici reciproci”.


Consulta il report completo di Indeed e YouGov.

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