Alterna e Nextea hanno applicato l’integrazione tra talent management e intelligenza emotiva della piattaforma proprietaria EvolveHR in numerosi contesti industriali e di servizi: ecco due casi di successo. Uno riguarda Altea Federation, Gruppo del quale le due società fanno parte, e l’altro Giva Group, realtà industriale italiana specializzata nella produzione di acciaio e di componenti forgiati.
Il talent management in Altea Federation
All’interno di Altea Federation, il progetto che ha integrato l’Intelligenza Emotiva nei processi di talent management ha coinvolto 1400 persone con l’obiettivo di rendere la gestione dei talenti più empatica, efficace e consapevole. Il percorso è iniziato con la nomina degli Enabler, figure specifiche, coordinate dagli HR Manager, con il compito di prendersi cura delle risorse a loro affidate. Ed è proseguito con la somministrazione dell’assessment EQ a tutta la popolazione aziendale.
Poi, collaboratori ed Enabler hanno ricevuto i propri Brain Style Report e avuto accesso alla EQ Talent Dashboard, uno strumento che trasforma le informazioni in insight predittivi per attivare dialoghi one-to-one di valore e organizzare coaching personalizzati. Per esempio, sono stati previsti percorsi specifici per famiglie professionali, attivando programmi di formazione mirati per il potenziamento di alcune soft skill, favorendo una crescita equilibrata.
A quattro anni dall’avvio del progetto, l’organizzazione oggi può contare su un archivio dati che racconta anche l’evoluzione delle dinamiche interne in periodi sfidanti come la pandemia da Covid-19. A partire da queste informazioni è stato implementato l’AI Expert Agent. Un assistente digitale capace di interrogare i dati di Intelligenza Emotiva e generare suggerimenti operativi per supportare i manager nel migliorare comunicazione, collaborazione e benessere dei team.
Il percorso di EvolveHR per Giva Group
Giva Group era invece impegnata in un complesso processo di passaggio generazionale, che ha richiesto la revisione del modello organizzativo, l’aggiornamento dell’organigramma e la ridefinizione dei job role. Al fine di promuovere una cultura manageriale orientata alla valorizzazione delle persone, l’adozione del modello EvolveHR ha riguardato i manager che, grazie al supporto dei dati e a percorsi di coaching personalizzati, hanno maturato maggiori consapevolezza e capacità di guidare le persone e accompagnare l’evoluzione aziendale. Inoltre, la funzione HR ha rafforzato il proprio ruolo strategico nella gestione dei processi di trasformazione. Affermandosi come un partner attivo del cambiamento, andando oltre le attività tradizionali di formazione e reclutamento.
A commento di questi due casi di successo, le parole di Laura Massironi, Ceo di Nextea: “Lavoriamo con aziende in fase di evoluzione. In questi percorsi è fondamentale costruire una cultura di gruppo solida, agendo sulla dimensione hard e su quella soft, che riguarda le persone e le loro relazioni. Ci piace parlare di aziende umanamente digitali o digitali umanamente, realtà capaci di integrare innovazione e sensibilità umana. Analizziamo le competenze, realizziamo percorsi di upskilling e reskilling, accompagnando le persone nel comprendere cosa cambierà all’interno dell’organizzazione. La chiarezza di struttura e di responsabilità sono fondamentali per implementare con successo un modello di talent e performance management”.
















