Nuovi equilibri tra tecnologia e fattore umano

L’adozione di strumenti intelligenti permetterà nel prossimo futuro alle aziende di passare da un approccio reattivo a uno predittivo e data-driven. Serve, però, mantenere il fattore umano centrale in una sfera delicata come quella del talent management

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i vantaggi di una soluzione di assessment e sviluppo HR che supporta la gestione delle persone grazie a tecnologia e Intelligenza Emotiva

Il lavoro per i professionisti delle risorse umane sta aumentando: tra le funzioni che più stanno cambiando vi è, in particolare, quella della gestione dei talenti e dell’integrazione tra tecnologia e fattore umano.

Di questo argomento si è occupata Furious, società di software Erp (Enterprise Resource Planning) all in one per agenzie, società di consulenza e organizzazioni basate su progetti, che ha pubblicato recentemente alcuni dati su come evolverà questa funzione nei prossimi tre-cinque anni. Anche Furious chiama in causa l’AI: il modello tradizionale basato su fogli di calcolo, e-mail e processi manuali non è più sostenibile nell’era della complessità.

L’adozione di strumenti intelligenti permetterà nel prossimo futuro alle aziende di passare da un approccio reattivo a uno predittivo e data-driven. In cui il sistema suggerisce in anticipo scenari ottimali di assegnazione delle risorse sulla base di dati reali. Furious, tuttavia, precisa che “l’AI integrata nei sistemi HR e staffing non sostituirà i responsabili delle risorse umane o i team manager. Ma diventerà un alleato fondamentale, aiutando ad anticipare picchi di carico di lavoro, massimizzare l’utilizzo delle competenze disponibili, ridurre errori di pianificazione e conflitti di assegnazione e allineare staffing e margini di progetto in un’unica visione”.

I dati in tempo reale sulle competenze e sulla soddisfazione dei dipendenti diventeranno indicatori essenziali per personalizzare i piani di carriera, identificare gap formativi prima che ostacolino le performance e anche per migliorare retention e soddisfazione dei team. Davy Tessier, Ceo di Furious, ha una visione chiara: “Lo staffing diventerà sempre più semi-autonomo, con l’AI a supporto di matching, simulazioni e pianificazione, sotto una supervisione umana forte. Allo stesso tempo aumenterà la volatilità delle competenze. Le skill evolveranno così rapidamente da rendere obsolete le tradizionali matrici statiche”.

Il giusto equilibrio tra tecnologia e fattore umano

È quindi indubbio che la tecnologia stia ridisegnando il modo di lavorare degli HR. Il passaggio fondamentale è, però, fare in modo che il fattore umano rimanga centrale in una sfera delicata come quella della gestione delle persone. È fattibile? Con gli strumenti giusti, sembra di sì.

Ne danno un esempio Alterna e Nextea, rispettivamente system integrator e società di consulenza del Gruppo Altea Federation, che a fine 2025 hanno organizzato un evento dal titolo “HR Shift: da spettatori a registi del cambiamento con Intelligenza Artificiale e Quoziente Emotivo”. Nello specifico, le due aziende hanno presentato alla platea i vantaggi di una soluzione di assessment e sviluppo HR che supporta la gestione delle persone grazie a tecnologia e Intelligenza Emotiva.

L’esperienza di EvolveHR

La soluzione si chiama EvolveHR, ed è una piattaforma che combina un modello scientifico basato su Intelligenza Emotiva, strumenti evoluti di People Analytics e soluzioni Microsoft. Come spiega Giuseppe Mascoli, Ceo di Alterna: “Nei progetti di innovazione tecnologica, la sfida non è solo tecnica ma anche organizzativa e umana. Perché ogni cambiamento genera resistenze come reazione naturale. Il nostro approccio consiste in metodi chiari e tecnologie capaci di raccogliere informazioni, valorizzare le persone e supportarle nello sviluppo delle competenze tecniche e delle soft skill, promuovendo il loro empowerment”.

Non si tratta, quindi, solo di implementare nuovi sistemi e ottimizzare i processi. L’obiettivo è la valorizzazione del capitale umano, con un impatto sui modelli di leadership, sulla gestione dei flussi aziendali e sulla qualità delle performance. EvolveHR si basa sull’adozione di un modello scientificamente validato, denominato Six Seconds, che individua otto competenze che possono essere sviluppate e allenate. Interpretate come veri e propri “muscoli” emotivi utili alla valutazione: autoconsapevolezza, gestione delle emozioni, orientamento, empatia, capacità decisionale, ottimismo realistico, gestione delle relazioni e influenza positiva.

Questi talenti di Intelligenza Emotiva vengono misurati attraverso assessment periodici. Integrati con strumenti di People Analytics e dashboard interattive che consentono di monitorare indicatori come performance, engagement e potenziali segnali di burnout. Inoltre, grazie a un AI Agent, la piattaforma analizza i dati storici e offre ai manager HR suggerimenti personalizzati, fornendo micro-interpretazioni e indicazioni per ottimizzare la qualità del dialogo, favorire la collaborazione e migliorare il benessere all’interno dei team.

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