Al via la decima edizione di welfare che impresa!

Riapre l’iniziativa che ha supportato oltre 100 organizzazioni non/low profit nella crescita dei loro progetti imprenditoriali: domande entro il 15 maggio

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welfare che impresa!, il programma di capacity building per progetti innovativi di welfare, dal 2016 stimola l’imprenditorialità giovanile e femminile, promuove reti collaborative e favorisce lo sviluppo di progetti ad alto impatto sociale.

welfare che impresa!, il programma di capacity building per progetti innovativi di welfare, dal 2016 stimola l’imprenditorialità giovanile e femminile, promuove reti collaborative e favorisce lo sviluppo di progetti ad alto impatto sociale.

Promosso da Fondazione Italiana Accenture ETS insieme a Intesa Sanpaolo, Fondazione Snam ETS e Fondazione Conad ETS, il bando compie nel decimo anniversario un ulteriore salto di qualità. Annunciando l’ingresso di due nuovi co-promotori: Fondazione Unhate e Casa Ronald McDonald Italia ETS.

Le sfide 2026 dei progetti welfare che impresa!

In linea con l’evoluzione del Terzo Settore, sempre più orientato a una visione integrale di welfare e innovazione sociale, l’iniziativa propone oggi tre vere e proprie sfide. Pensate per offrire risposte alle disuguaglianze economiche e alle criticità culturali e ambientali. I progetti presentati dovranno dunque rispondere alle seguenti sfide.

  • Combattere le povertà: progetti che contrastano povertà e disuguaglianze, ampliando l’accesso a opportunità educative, lavorative e sociali per le persone più fragili. Le soluzioni dovranno potenziare autonomia, competenze e partecipazione, contribuendo a creare ecosistemi inclusivi e accessibili.
  • Cura delle persone e delle famiglie con modelli innovativi di ben-essere: progetti che promuovono il ben-essere in maniera integrata, considerando gli aspetti fisici, psicologici, relazionali e culturali lungo tutto l’arco della vita. Le soluzioni dovranno rafforzare i sistemi di cura di prossimità e valorizzare il ruolo attivo delle comunità.
  • Cura dei territori e delle transizioni ambientali in una logica inclusiva: progetti che accompagnano le evoluzioni ambientali, energetiche, economiche e demografiche mettendo al centro territori e comunità. Le soluzioni dovranno coniugare sostenibilità ambientale e coesione sociale, rafforzando la capacità di generare sviluppo inclusivo.

I progetti welfare che impresa! dovranno inoltre produrre impatto sociale misurabile, promuovere l’occupazione, integrare una prospettiva comunitaria, assicurare sostenibilità economica e fattibilità, impiegare la tecnologia digitale come leva trasversale.

Chi può aderire al bando

Il bando è aperto agli Enti giuridici a vocazione sociale, costituiti da non più di 5 anni, o da costituirsi entro 6 mesi dalla data di comunicazione dei vincitori. Le candidature sono aperte fino al 15 maggio 2026 attraverso idea360, la piattaforma digitale di Fondazione Italiana Accenture ETS.

A seguire, una giuria composta dai promotori e dai partner del progetto valuterà le candidature e selezionerà 12 progetti finalisti. I quali parteciperanno a un workshop formativo di due giorni in presenza a Milano, seguito da successive sessioni di mentorship individuali e personalizzate.

Premiazione e lancio dei progetti

La premiazione si svolgerà nel mese di settembre 2026. La giuria selezionerà fino a un massimo di tre enti, a cui verranno assegnati grant a fondo perduto rispettivamente da 50mila, 40mila e 30mila euro. Verrà offerta anche la possibilità di beneficiare di un finanziamento agevolato fino a 50mila euro erogato da Intesa Sanpaolo. E di un conto corrente a condizioni agevolate per 36 mesi.

Nella stessa occasione verranno pianificate le sessioni di mentorship erogate dai programmi di incubazione partner del progetto. Sono previsti ulteriori riconoscimenti per i progetti finalisti, il cui elenco completo è disponibile nel Regolamento del bando.


Tutte le informazioni e il regolamento completo sul sito del bando.

 

 

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