Nuove semplificazioni per il lavoro

La Legge 182 di fine 2025 punta su digitalizzazione e snellimento delle procedure: novità per ammortizzatori sociali, flussi migratori, Carta Blu UE, incentivi al turismo e al lavoro agricolo

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di Mario Cassaro | Con l’entrata in vigore, il 18 dicembre 2025, della Legge n. 182 del 2 dicembre 2025, il legislatore ha introdotto un ampio ventaglio di disposizioni orientate a digitalizzazione e semplificazione amministrativa. Il provvedimento tocca molteplici settori dell’economia e riserva particolare attenzione ad alcuni aspetti connessi alla gestione dei rapporti di lavoro. Vediamo quali sono.

Doppia comunicazione per i cassaintegrati

L’innovazione più significativa riguarda gli ammortizzatori sociali. Consiste nell’introduzione di un ulteriore obbligo informativo a carico dei lavoratori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale. L’articolo 22 della Legge inserisce un nuovo comma 2-bis nell’articolo 8 del D.Lgs. 148/2015, prevedendo che il dipendente in cassa integrazione debba comunicare immediatamente al datore di lavoro l’avvio di qualsiasi attività lavorativa.

Tale obbligo si affianca a quello già esistente nei confronti dell’Inps, senza sostituirlo. La disposizione mira a consentire all’impresa una programmazione più efficace delle attività organizzative e formative durante i periodi di sospensione dell’attività lavorativa. Come noto, il trattamento integrativo non compete per le giornate in cui il beneficiario svolga attività remunerate, salvo che il compenso percepito risulti inferiore all’integrazione spettante, caso nel quale è riconosciuta una quota differenziale.

Per quanto concerne il regime sanzionatorio, dobbiamo evidenziare che l’omessa comunicazione all’Istituto previdenziale determina la decadenza dal trattamento. Invece, per l’inadempimento al nuovo obbligo verso il datore non è prevista alcuna specifica sanzione. Ciò non esclude, tuttavia, che tali ipotesi possano assumere rilievo disciplinare, configurandosi come violazione di un dovere contrattuale.

Flussi migratori con procedure più snelle

Il provvedimento interviene significativamente sulla disciplina dell’immigrazione per motivi di lavoro. Semplificando alcuni aspetti procedurali previsti dal Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. 286/1998). Le modifiche riguardano essenzialmente i requisiti per la sistemazione alloggiativa, da indicare nel contratto di soggiorno per lavoro subordinato. Il riferimento ai parametri dell’edilizia residenziale pubblica viene sostituito con gli standard igienico-sanitari stabiliti dal decreto ministeriale del 5 luglio 1975, che regola altezze minime, superfici per abitante e requisiti di aerazione e illuminazione naturale.

La norma contempla due ipotesi di semplificazione amministrativa e documentale:

  • per gli alloggi rappresentati da dormitori stabili di cantiere è ammessa l’autocertificazione del datore di lavoro attestante il rispetto dei requisiti previsti dal D. Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza;
  • qualora l’alloggio consista in una struttura ricettiva, è sufficiente l’indicazione della struttura ospitante ai fini dell’idoneità alloggiativa.

Decentramento territoriale delle competenze

La Legge di semplificazione amministrativa e procedurale apporta anche una modifica significativa all’articolo 24-bis del Testo Unico sull’immigrazione. Attribuendo un ruolo operativo diretto alle strutture territoriali delle organizzazioni datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Tali strutture potranno adesso effettuare autonomamente la verifica dei requisiti per l’assunzione di lavoratori stranieri.

Le istanze presentate dalle strutture territoriali saranno esonerate dall’asseverazione obbligatoria, analogamente a quanto già previsto per le domande inoltrate dalle organizzazioni nazionali. Il decentramento delle competenze dovrebbe tradursi in una maggiore rapidità nella gestione delle pratiche.

Carta Blu Ue e tempi ridotti per i lavoratori qualificati

Per i lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi extra-Ue, l’art. 21 introduce una riduzione dei tempi procedurali. Il termine per il rilascio del nulla osta necessario all’ottenimento della Carta Blu Ue passa da novanta a trenta giorni dalla presentazione della domanda allo Sportello Unico per l’immigrazione.

Ricordiamo che la Carta Blu Ue rappresenta un canale di ingresso che consente l’assunzione dall’estero e al di fuori delle quote fissate con il decreto flussi, di cittadini stranieri che intendano svolgere lavori altamente qualificati in uno Stato membro Ue. L’intervento normativo persegue l’obiettivo di rendere il sistema italiano più competitivo nell’attrarre professionalità di elevato livello dal mercato internazionale del lavoro.

Alloggi per il settore turistico-ricettivo

Tra le ulteriori novità per la semplificazione amministrativa, la Legge reca misure di sostegno al settore turistico-ricettivo. Attraverso l’estensione delle agevolazioni agli interventi di ristrutturazione urbanistica o edilizia, nonché di demolizione e ricostruzione, avviati entro il 31 dicembre 2026, finalizzati alla creazione di alloggi destinati ai lavoratori del comparto.

Per il mutamento di destinazione d’uso degli edifici si applica la disciplina prevista per le singole unità immobiliari dall’articolo 23-ter del DPR 380/2001. I soggetti beneficiari devono stipulare convenzioni con enti o gestori di parcheggi per mitigare l’incremento dell’impatto urbanistico. È previsto un vincolo decennale di destinazione d’uso per gli immobili oggetto di intervento.

Tutte le disposizioni confermano l’orientamento del legislatore verso una progressiva semplificazione degli adempimenti amministrativi. Obiettivo, ridurre gli oneri burocratici a carico delle imprese e accelerare i procedimenti autorizzativi, pur mantenendo fermi i presidi di tutela dei lavoratori e di regolarità del mercato del lavoro.

Mario Cassaro, consulente del lavoroChi è Mario Cassaro

Mario Cassaro è iscritto all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Latina, ed esercita da oltre venti anni la professione con passione e costante dedizione. Dal 2010 è consigliere nel Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Latina. È autore e relatore in ambito giuslavoristico di numerosi approfondimenti e collabora con riviste specializzate e siti web su temi di lavoro.

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