Formazienda, oltre la formazione

Dopo un anno di crescita record, il Fondo guarda avanti con obiettivi ambiziosi: integrare l’AI nei percorsi formativi, sostenere il mondo dello sport, attivare politiche per le fasce più fragili e affrontare le sfide regolatorie. Innovazione e inclusione al centro di un 2026 che segna la maggiore età di Formazienda

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Dopo un anno di crescita record, il Fondo Formazienda guarda avanti: innovazione e inclusione al centro di un 2026 che segna la maggiore età

di Angelo Gatto |

Il Consiglio di Amministrazione di Fondo Formazienda ha espresso, attraverso la voce del presidente Andrea Bignami, e della direttrice Rossella Spada, una grande soddisfazione per i risultati raggiunti nel 2025.

Tutti gli indicatori, per esempio la numerosità delle aziende e dei lavoratori aderenti, le ore di formazione finanziate, sono cresciuti rispetto all’anno precedente. Confermando una tendenza positiva che Formazienda ha saputo generare e consolidare fin dalla sua nascita. Più di un merito per questa performance va ascritto alla proficua e sempre più salda collaborazione tra le Parti Sociali costituenti il Fondo, Sistema Impresa e Confsal.

Sia Bellino Elio Panza, presidente di Sistema Impresa sia Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale di Confsal, hanno infatti sottolineato come gli strumenti della bilateralità – di cui Formazienda costituisce il fiore all’occhiello – funzionino e producano benefici effetti per aziende e lavoratori. Grazie alla presenza di una reale sinergia che è un’alchimia di visione, valori e operatività.

La riforma del quadro regolatorio dei Fondi

È innegabile, tuttavia, che all’inizio del nuovo anno rimangono aperte alcune partite importanti, come ha sottolineato Bignami, che non hanno trovato conclusione nel 2025. Il presidente di Formazienda ne ha ricordate due su tutte. La prima, probabilmente la più significativa per l’impatto che avrà, riguarda la riforma del quadro regolatorio dei Fondi Interprofessionali. Tradotta nella pubblicazione delle nuove Linee Guida, il 9 gennaio, a opera del Ministero del Lavoro. Non vi è il minimo dubbio che attorno a questo tema si svilupperà uno strenuo dibattito tra lo stesso Ministero, i Fondi e le Parti Sociali.

Il secondo fascicolo da chiudere riguarda la necessità di giungere a una più completa definizione delle regole di funzionamento del sistema di Individuazione, Validazione e Certificazione delle competenze. Tematica oggetto negli anni di molteplici riforme e aggiustamenti ma che ancora fatica ad assumere forma compiuta. L’obiettivo, ovviamente, è la completa integrazione tra il ruolo delle regioni e quello assegnato ai Fondi. Ai quali però viene ancora negata l’autorizzazione a realizzare l’ultimo step del processo, ovvero quello della certificazione delle competenze.

AI, sport, politiche attive

Questo primo sguardo al 2026 è stato spunto per ampliare il discorso, prendendo in considerazione le nuove sfide che Formazienda intende affrontare. È evidente che le idee in proposito sono molto chiare, al punto che l’illustrazione degli obiettivi prefissati è stata fatta a più voci. Dallo stesso Andrea Bignami, da Rossella Spada e da Enrico Zucchi, nella veste di presidente del Comitato di Indirizzo del Fondo.

Il primo target è in realtà la prosecuzione dell’attività sulla tematica dell’Intelligenza Artificiale che Formazienda e Sistema Impresa hanno portato avanti per tutto il 2025. Con sempre maggiore frequenza le aziende si stanno ponendo il problema dell’adozione o meno di sistemi di AI. E, soprattutto le Pmi, non nascondono la difficoltà nel destreggiarsi in uno scenario del tutto nuovo e in continua evoluzione. A questo si aggiungono le preoccupazioni per l’impatto sull’occupazione, sia in termini di sostituzione che di riqualificazione delle professionalità attuali.

È dunque inevitabile che la formazione costituisca il principale strumento per supportare la transizione in atto ed è ineludibile il ruolo che i Fondi Interprofessionali possono rivestire. Con tale coerenza Formazienda porterà a conclusione la fase di progettualità iniziata l’anno scorso. Predisponendo un Albo di Formatori esperti in AI e individuando specifiche linee di finanziamento nella propria offerta formativa.

Seconda linea di attività è quella riservata al mondo dello sport. Troppo spesso ci si dimentica che, oltre a costituire un pilastro fondamentale nello sviluppo dell’individuo e della società, lo sport dà lavoro a centinaia di migliaia di persone. La recente riforma del mondo sportivo impone a tutte le società dilettantistiche di adeguare una serie di parametri, in primis in materia di sicurezza, equiparandole a una qualsiasi altra azienda. Questo senza tenere nella dovuta considerazione l’impatto su strutture che spesso vengono tenute in vita e amministrate con spirito volontaristico. Anche in questo caso Formazienda intende essere tra i primi soggetti a supportare questo universo così importante, realizzando progettualità specifiche anche grazie a significative collaborazioni.

Il terzo campo di attività riguarda il varo di interventi in materia di politiche attive, con particolare riguardo alle fasce deboli della popolazione. Questa linea entra di diritto nella programmazione del nuovo anno in quanto il Fondo ha già aderito alle sollecitazioni che giungono da più parti per utilizzare al meglio le risorse che il Ministero dedicherà a questa linea di attività.

Formazienda diventa maggiorenne

Il quarto e conclusivo target riguarda una tematica più “leggera” rispetto alle precedenti ma dal valore simbolico molto forte. Nel 2026 Formazienda diventerà maggiorenne compiendo il suo diciottesimo anno di attività. Se a questa ricorrenza si aggiungono le 20 candeline che spegnerà Sistema Impresa, è evidente che vi siano tutte le intenzioni per celebrare nel modo migliore l’avvenimento. Mantenendo sintonia con lo spirito di due organizzazioni che non smettono mai di lavorare per migliorarsi giorno dopo giorno.

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