Innovazione e semplificazione

Da Fondo Conoscenza una programmazione che mette al centro micro e piccole aziende, semplifica le procedure e introduce strumenti flessibili per affrontare le sfide della transizione digitale, ecologica e organizzativa, con un’attenzione particolare all’intelligenza artificiale e alla sicurezza sul lavoro

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In linea con la propria visione, l’offerta 2026 di Fondo Conoscenza si caratterizza per la costante attenzione alle esigenze delle imprese e dei territori

di Monica Spinazzola |

In linea con la propria visione, l’offerta 2026 di Fondo Conoscenza si caratterizza per la costante attenzione alle esigenze delle imprese e dei territori.

Punto saldo nella programmazione del Fondo resta la centralità delle micro e piccole aziende, che continuano a rappresentare il cuore del tessuto produttivo italiano. Non a caso, si è lavorato con determinazione per raggiungere un’ulteriore semplificazione delle procedure di gestione dei piani formativi. In un contesto sociale ed economico segnato da transizioni profonde – digitali, ecologiche e organizzative – Fondo Conoscenza conferma la propria visione e il proprio approccio operativo: assecondare al meglio le esigenze delle imprese aderenti, costruendo strumenti di finanziamento realmente fruibili, capaci di tradurre i fabbisogni formativi in interventi concreti e tempestivi.

Più accessibilità e gestione condivisa

Il 2026 parte con l’aggiornamento delle Linee Guida per la presentazione e la gestione dei Piani Formativi sul Conto Formazione Aziendale. L’obiettivo è quello di semplificare ulteriormente le procedure di attivazione e gestione del conto aziendale, ampliando le possibilità di utilizzo delle risorse accantonate.

Tra le novità più rilevanti, la possibilità per le aziende appartenenti a un Gruppo di Imprese – riconducibili dunque a un’impresa unica, ai sensi della normativa europea – di utilizzare le risorse in condivisione. Una misura che va incontro alle esigenze di realtà imprenditoriali che adottano strategie e modelli organizzativi comuni e che percepiscono fabbisogni formativi simili. Favorendo economie di scala ed efficacia degli interventi.

Fondo Conoscenza: strumenti flessibili e tempi certi

La programmazione 2026 si articola in un insieme di Avvisi di Sistema pensati per garantire continuità, rapidità di accesso e coerenza tematica.

Avviso 1/2026 – Generalista

L’Avviso 1/2026 – Generalista costituisce l’asse portante della programmazione annuale di Fondo Conoscenza. Si rivolge a tutte le aziende aderenti, indipendentemente da settore e dimensione, con l’obiettivo di sostenere percorsi formativi trasversali e innovativi. In grado di rafforzare la competitività aziendale e il benessere organizzativo.

Le priorità di intervento riflettono le sfide che imprese e lavoratori sono chiamati ad affrontare. Welfare aziendale, sostenibilità ambientale e transizione ecologica, promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, trasformazione digitale e organizzativa, parità di genere, sviluppo delle competenze Esg, fino alla valorizzazione intergenerazionale del capitale umano. A queste direttrici si affianca un’attenzione crescente ai temi dell’Intelligenza Artificiale. Sfida trasversale che incide sui modelli organizzativi, sui processi di prevenzione e sulla gestione delle persone.

L’evoluzione normativa rende sempre più centrale il ruolo della formazione come strumento di governo consapevole dell’AI. In particolare nei suoi impatti sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle responsabilità datoriali. In questo quadro, l’Avviso 1/2026 intende sostenere percorsi formativi capaci di accompagnare imprese e lavoratori nell’adozione responsabile delle tecnologie intelligenti, integrando innovazione, tutela delle persone e compliance normativa. Dal punto di vista operativo, l’Avviso mantiene una durata annuale e prevede finestre mensili per la presentazione dei Piani Formativi, con tempi di valutazione rapidi – entro 30 giorni – e procedure semplificate.

Avvisi 2/2026 e 3/2026 – Voucher formativi per le Pmi

Accanto all’Avviso Generalista, la programmazione 2026 conferma il ricorso ai voucher formativi. Uno strumento particolarmente apprezzato dalle micro e piccole imprese per la sua immediatezza. L’Avviso 2/2026 è riservato alle aziende aderenti associate alle Parti Sociali costituenti Fondo Conoscenza e consente l’attivazione rapida di percorsi selezionati da un Catalogo formativo già approvato. L’Avviso 3/2026, invece, è aperto a tutte le Pmi aderenti e finanzia percorsi formativi attivabili direttamente dalle aziende, sempre attraverso voucher, garantendo velocità di accesso e riduzione degli oneri amministrativi.

Avviso 4/2026 – “Certificazione delle competenze

Rivolto a tutte le aziende aderenti, senza vincoli di settore o dimensione, l’Avviso 4/2026 finanzia Piani formativi che prevedano i servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. L’Avviso ha carattere sperimentale e si inserisce in un percorso di progressivo rafforzamento dei sistemi di riconoscimento delle competenze. Fondo Conoscenza intende sostenere e accompagnare aziende ed enti in questa fase di transizione. Consentendo a tutti gli attori coinvolti di acquisire familiarità con i processi operativi legati al rilascio delle certificazioni. Dal 2027, in coerenza con la normativa vigente, verrà introdotto un modello di finanziamento dedicato esclusivamente ai Piani Formativi finalizzati al rilascio delle certificazioni delle competenze.

Avviso 5/2026 – Competitività Sistemi Territoriali di Imprese

Ulteriore elemento di innovazione, l’Avviso 5/2026 dedicato ai Sistemi Territoriali di Imprese. Il quale sostiene interventi formativi rivolti ad aziende operanti in aree geografiche circoscritte. Rispetto alle edizioni precedenti, il nuovo Avviso amplia le possibilità di intervento, consentendo l’accesso sia ai voucher formativi per i dipendenti delle Pmi sia agli Avvisi sulle Politiche Attive del Lavoro e della Formazione. Utilizzando le risorse del sistema territoriale di riferimento. Un’impostazione che rafforza la dimensione locale della formazione e la sua capacità di rispondere a fabbisogni omogenei.

Continuità con gli Avvisi pluriennali

Nel 2026 resteranno operativi anche Avvisi già pubblicati nel biennio 2024–2025, tra cui quello dedicato alle Politiche Attive del Lavoro e della Formazione e l’Avviso centrato sull’Alta Formazione su Misura. La loro prosecuzione conferma la volontà del Fondo di garantire stabilità agli strumenti consolidati, affiancandoli a nuove misure, senza creare discontinuità.

I risultati dell’Avviso 1/2024: una base solida

Il Report sull’Avviso 1/2024 restituisce un quadro significativo:

  • 191 piani formativi approvati,
  • oltre 1.460 aziende coinvolte,
  • più di 27.000 ore di formazione finanziate,
  • una spesa complessiva superiore a 5,5 milioni di euro.

Ma il dato più rilevante riguarda la composizione delle imprese partecipanti: il 93% è costituito da micro e piccole aziende, con una forte presenza nel Centro- Sud. Anche sul piano dei contenuti formativi emerge una chiara priorità per la salute e sicurezza sul lavoro, che rappresenta oltre la metà delle ore finanziate. Seguita da gestione aziendale, Ict e competenze tecnico-operative. Elementi che trovano piena coerenza con le direttrici confermate per il 2026.

Una programmazione che guarda ai fabbisogni reali

Come sottolineato dal presidente Parisi e dal direttore Modica nelle precedenti interviste pubblicate su questa rivista, la sfida dei prossimi anni non è introdurre continuamente nuovi strumenti, ma rendere sempre più efficaci quelli esistenti. La programmazione 2026 di Fondo Conoscenza va esattamente in questa direzione: meno complessità, più accessibilità, maggiore attenzione all’impatto reale della formazione.

In un sistema produttivo composto in larga parte da micro e da piccole imprese, la formazione continua può incidere in modo strutturale sulla competitività solo se risulta accessibile. Coerente con l’organizzazione del lavoro e costruita a partire dai fabbisogni reali di imprese e lavoratori. Fondo Conoscenza prosegue il proprio lavoro con questo obiettivo, consapevole che molto resta da fare, ma con la convinzione che la strada intrapresa sia quella giusta.

AI, FORMAZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO

L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali apre scenari di grande potenziale, ma pone anche nuove responsabilità per imprese e datori di lavoro. Il quadro normativo europeo e nazionale – a partire dall’AI Act e dalla Legge di recepimento 132/2025 – impone obblighi di trasparenza, corretto utilizzo dei dati e governo dei sistemi automatizzati. Con ricadute dirette anche sugli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Dal punto di vista della prevenzione, l’AI può supportare la valutazione e la gestione dei rischi attraverso strumenti di analisi predittiva, sistemi di monitoraggio ambientale, dispositivi intelligenti e soluzioni di computer vision. Tuttavia, l’utilizzo di tali tecnologie richiede un aggiornamento consapevole del Documento di Valutazione dei Rischi e competenze adatte a governarne gli impatti. Inclusi quelli legati allo stress tecnologico e all’organizzazione del lavoro.

Anche la formazione è interessata da un’evoluzione significativa. Soluzioni di adaptive learning, microlearning e metodologie immersive consentono di rafforzare l’efficacia dei percorsi sulla sicurezza. Nonché di migliorarne la tracciabilità e la personalizzazione, favorendo al contempo la compliance normativa. Infine, l’adozione dell’AI incide sempre più sulla gestione delle risorse umane: dai processi di selezione e valutazione delle performance, ai temi etici e di equità algoritmica, fino alle politiche di upskilling e reskilling. In questo contesto, la formazione rappresenta uno strumento chiave per accompagnare le organizzazioni nel cambiamento e per favorire un utilizzo responsabile e sostenibile delle tecnologie intelligenti.

 


* Monica Spinazzola, è responsabile della comunicazione di Fondo Conoscenza.

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