Una ricerca condotta da International Workplace Group (Iwg) mostra come i Chief Human Resources Officer stiano assumendo un ruolo sempre più strategico nel determinare il successo aziendale: l’88% afferma che la propria influenza ha raggiunto il massimo storico.
Lo studio, condotto su oltre 1.000 responsabili HR di Stati Uniti e Regno Unito, evidenzia che l’81% dei Chro collabora oggi più strettamente con il C-suite rispetto al passato. Questo mutamento riflette un’evoluzione del contesto di business (84%), in cui il benessere e la soddisfazione dei dipendenti (64%), l’attrazione dei migliori talenti (64%), la produttività (58%) e la conformità alle policy aziendali (53%) sono diventate priorità strategiche per i vertici.
I Chro non sono più semplici gestori delle risorse umane, ma consulenti di fiducia dei Ceo, in grado di allineare la gestione dei talenti agli obiettivi organizzativi. Secondo McKinsey, i migliori Chro lavorano fianco a fianco con i Ceo per orientare le scelte strategiche dell’impresa. Anche la Harvard Business Review sottolinea come queste figure, grazie alla loro visione trasversale e alla capacità di leadership, possano essere considerate potenziali successori dei Ceo. La loro abilità nel coniugare cultura aziendale, strategia e sviluppo dei talenti li rende elementi centrali del C-suite.
Il ruolo indispensabile del Chief Human Resources Officer
La ricerca conferma l’importanza crescente dei Chro nel contesto attuale. L’89% si considera consulente senior di fiducia del Ceo e la quasi totalità riconosce che il proprio lavoro incide direttamente su redditività (96%), produttività, attrazione e fidelizzazione dei talenti (95%) e cultura aziendale (94%).
Con obiettivi come attrarre candidati di qualità e trattenere i migliori (entrambi al 58%), oltre al benessere della forza lavoro (56%), le priorità dei Chro coincidono con quelle del top management. Il loro contributo non si limita più alla gestione interna, ma si estende ai traguardi di business e alla definizione della competitività organizzativa.
Il lavoro flessibile: un “must” per il successo
I Chro individuano nel lavoro flessibile un fattore cruciale per costruire una forza lavoro produttiva, motivata e fedele. L’81% ritiene che la flessibilità sia determinante per trattenere i talenti. Una seconda ricerca di Iwg conferma il trend: il 72% dei dirigenti che ha introdotto modelli di lavoro flessibili ha registrato un incremento della produttività nel 2024. L’assenza di opzioni di flessibilità, secondo il 66% dei Chro, comporterebbe un calo significativo nella capacità di fidelizzare i dipendenti.
Inoltre, l’86% dei responsabili HR indica il lavoro flessibile come il benefit più richiesto dai candidati. Le aziende che lo adottano si attendono, infatti, un miglioramento nella retention dei talenti (70%) e una maggiore soddisfazione interna.














