Benefit aziendali, cosa succede

Il 56% delle aziende italiane investirà nelle nuove tecnologie, mentre cala l’attenzione sui temi Esg. Oltre alla pressione sui bilanci che porta a ricalibrare i budget, i costi dei servizi sanitari e il benessere psicofisico sono sfide chiave nel 2025

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Come stanno cambiando i benefit aziendali

di Greta Gironi |

Il 56% delle aziende italiane sceglie di investire su nuove tecnologie e IA, come elementi attrattivi della propria offerta di benefit aziendali, escludendo il supporto ai temi Esg e di Inclusion e Diversity: un cambio di passo rispetto a 4 anni fa.

È quanto risulta dalla ricerca Benefits Trends Survey 2025, con un focus sull’Italia, di Wtw. La ricerca ha raccolto la testimonianza di 103 aziende italiane, appartenenti a un’ampia gamma di settori, coinvolgendo più di 238.000 dipendenti e datori di lavoro.

Cambiamenti nei benefit aziendali

L’aumento dei costi dei servizi e le pressioni sui bilanci hanno un peso sempre più rilevante, segnalato dal 63% delle aziende italiane (in crescita del 6% rispetto al 2023). Tra le sfide attuali, si segnala l’aumento dei costi dei servizi sanitari che, in Italia, cresceranno del 7,3%, mettendo in difficoltà il 50% delle aziende. Il benessere psicofisico è una questione sempre più rilevante (45%), insieme alla massimizzazione del valore dell’offerta per i dipendenti (44%), e dai benefit per la salute (41%). Anche il benessere finanziario sta crescendo significativamente di importanza anche per le aziende (28%), e non più solo per i dipendenti, alla luce di un sempre maggiore costo della vita.

Lato dipendenti, invece, emergono tra priorità gli accordi di lavoro flessibile e le politiche di congedo parentale. La battaglia per i talenti si gioca sui benefit. Per il 43% delle imprese è una questione chiave, tanto da prevedere di utilizzare i benefit come vero e proprio strumento di attraction e retention.

Come cambiano le priorità delle aziende italiane in tema di lavoro e benefit aziendali

Le nuove tecnologie

In particolare, l’integrazione delle nuove tecnologie nei pacchetti di benefit aziendali rappresenta un elemento sempre più attrattivo. L’Intelligenza Artificiale generativa cambierà infatti radicalmente il modo in cui i benefit vengono gestiti, comunicati e forniti nei prossimi tre anni, e il 56% delle aziende sposterà gli investimenti in questa direzione.

Tra i vantaggi forniti, l’AI generativa può creare riassunti o schemi che descrivono in dettaglio i diversi piani di benefit, guidando i dipendenti a comprendere le loro opzioni e allo stesso tempo supportando le aziende nelle questioni operative. Non tutte le aziende italiane cercano di ampliare il proprio portafoglio di benefit. Rispetto allo scorso anno (3%), oggi il 53% punta sulla riallocazione della spesa, cercando di rivedere il budget dedicato ai benefit e spostando le spese in alcune aree chiave.

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