I buoni pasto sono uno strumento chiave di tutela del potere d’acquisto per quasi 9 italiani su 10: lo conferma il Barometro Food 2025 di Edenred, che ha analizzato le abitudini di oltre 52.000 dipendenti e 1.100 ristoratori in 21 Paesi.
Infatti, l’87% di chi lavora in Italia considera il buono pasto fondamentale per gestire il proprio budget alimentare. Un dato superiore alla media continentale (81%). Per i ristoratori, l’impatto è diretto: accettare i buoni pasto consente di aumentare il fatturato (67%), incrementare la frequenza dei clienti (50%) e attrarre nuova clientela (33%).
In generale per gli italiani rapporto qualità/prezzo e prezzo del pasto sono criteri di scelta più importanti rispetto alla media europea. Ma la possibilità di utilizzare i buoni pasto è un fattore determinante per il 70% di chi lavora. L’assenza di questo strumento, d’altra parte, avrebbe conseguenze negative. L’83% teme una perdita netta di potere d’acquisto, contro il 70% in Europa, e il 43% frequenterebbe meno i ristoranti.
Benefit e alimentazione sana
Dal Barometro Food emerge inoltre la spinta verso un’alimentazione più sana. Il 68% degli italiani presta sempre più attenzione a questo aspetto e l’80% si aspetta un’offerta salutare dai ristoranti. Il buono pasto si rivela una leva importante per orientare le scelte: quasi il 77% degli italiani migliorerebbe la qualità dei propri pasti se l’importo del buono raddoppiasse. Percentuale superiore alla media europea (69%). Lato offerta, il 63% dei ristoratori ha rilevato una crescita della domanda di piatti salutari, ma il 53% conferma che i costi di preparazione più elevati rappresentano un ostacolo.
Barometro Food e formule antispreco
Anche sulla sostenibilità l’Italia si dimostra particolarmente attenta. L’84% dei lavoratori italiani è preoccupato per lo spreco alimentare (11 punti sopra la media Ue). E un altro 80% vuole sapere quali ristoranti adottino pratiche per ridurlo. I ristoratori rispondono: l’89% dichiara di aver implementato misure antispreco, in particolare riutilizzando gli ingredienti per creare nuove ricette (50%) e lavorando con fornitori sostenibili (43%). Pratica quest’ultima adottata nel 26% dei casi dai ristoratori europei.
















