Formazione dei rifugiati con le Agenzie per il Lavoro

Assolavoro ha avviato il progetto “Accoglienza & Lavoro”, per la formazione dei rifugiati e il loro inserimento nel mondo del lavoro italiano

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Assolavoro ha avviato il progetto “Accoglienza & Lavoro”, per la formazione dei rifugiati e il loro inserimento in Italia

Nel febbraio del 2022 scoppia il conflitto russo-ucraino, che impatterà sulle vite della popolazione ucraina, costretta a scappare dalla guerra: in questo contesto Assolavoro dà vita al progetto “Accoglienza & Lavoro”, per la formazione dei rifugiati e il loro inserimento nel mondo del lavoro italiano.

Nel 2023 l’iniziativa ha vinto i Wec Awards 2023 nella categoria “Remarkable Initiative”. Assolavoro conferma così il suo impegno, dal 2022 a fianco dell’Unhcr, per accogliere, formare e inserire nel contesto lavorativo italiano i titolari di protezione internazionale, temporanea o speciale. Il tutto attraverso la rete delle Agenzie per il Lavoro.

Formazione dei rifugiati: il ruolo delle ApL

Agenzie che hanno assunto un ruolo di primo piano, passando da una logica assistenziale a un approccio basato sull’attivazione, la formazione e il sostegno concreto. E che hanno formato in questi anni oltre 7mila rifugiati, inserendone più di 30mila grazie a un contratto in somministrazione. Contratto con le stesse tutele e la stessa retribuzione del lavoro dipendente e – per quelli a tempo determinato – con occasioni doppie di reimpiego allo scadere del rapporto di lavoro.

L’Accordo firmato da Assolavoro e le organizzazioni sindacali di settore prevede uno stanziamento tramite i fondi Form.Integra di oltre 45 milioni di euro – il più ampio investimento privato a livello internazionale per questa platea – per la realizzazione di un programma di inclusione basato sul bilancio di competenze, corsi di lingua e cultura italiana, formazione professionale e misure di welfare integrativo.

Adesso, con l’Ipotesi di Accordo di rinnovo del CCNL delle Agenzie di somministrazione firmata lo scorso febbraio, tutte le misure sono state rese strutturali e i contributi economici aumentati del 20%. I beneficiari del progetto, provenienti da oltre 70 Paesi tra cui Ucraina, Afghanistan e Nigeria, hanno accesso gratuito a tutti i servizi, inclusi i contributi per asili nido, beni di prima necessità, assistenza psicologica e supporto scolastico. Inoltre, i rifugiati ricevono l’indennità per la formazione e rimborsi per vitto, alloggio e trasporti.

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