Il nuovo progetto BeHer di Birra Peroni nasce per contribuire a un cambiamento culturale profondo sul tema della parità di genere.
Focus sul mondo del lavoro, attraverso la sensibilizzazione e il supporto concreto per superare stereotipi e differenze ancora in essere nel nostro Paese. Da una ricerca Ipsos, infatti, emerge chiaramente la questione femminile in Italia. Il 31% degli italiani e delle italiane considera le donne la categoria più discriminata, con il mondo del lavoro maggiormente in sofferenza rispetto al resto dell’Unione Europea. Ben 8,7 punti in meno rispetto alla media complessiva. E un tasso di occupazione di donne tra i 15 e i 64 anni fermo al 54,1%, circa il 18% in meno degli uomini nella stessa fascia di età.
Cultura e politica aziendale
Il progetto BeHer si inserisce in un lungo percorso interno che ha portato Birra Peroni a essere la prima azienda del suo settore a ottenere la Certificazione sulla Parità di Genere Uni/Pdr 125:2022. Grazie all’implementazione di iniziative sulla cultura e sulla politica aziendale che hanno generato un incremento di più del 12% di donne in ruoli manageriali in soli 4 anni.
Tra queste:
- avanzata politica di congedo parentale,
- programma di orientamento per aumentare la diversità di genere nelle professioni tecnico-scientifiche,
- supporto a movimenti volontari interni, come BEpowER, che spontaneamente si impegnano per favorire l’empowerment femminile.
Contributo concreto alla parità di genere
“Oggi abbiamo una consapevolezza maggiore sul ruolo che un’azienda ha nella realtà in cui opera e sull’impatto positivo che può avere sulla vita delle persone che la compongono o di quelle che ne apprezzano i prodotti. È quindi giusto che queste stesse persone chiedano alle aziende un contributo concreto al cambiamento sociale e che le aziende rispondano a questa chiamata, soprattutto su temi come quello della parità di genere in cui possono fare una reale differenza” afferma Enrico Galasso, amministratore delegato Birra Peroni.
“Siamo partiti dal nostro interno perché era l’unico modo per attivare un cambiamento reale e duraturo. Con orgoglio posso dire che in questi anni la parità di genere è stato un principio cardine che ha guidato le nostre scelte strategiche e organizzative. Abbiamo ancora molta strada da fare ma, quando abbiamo avuto la certezza di aver definito un percorso solido, abbiamo iniziato a prepararci per uscire dal nostro perimetro aziendale. Così è nato il progetto BeHer. È un progetto articolato perché articolata è l’ambizione che ci siamo dati: contribuire a un cambiamento nell’intero tessuto sociale. Grazie agli esperti del Comitato Scientifico dedicato, abbiamo infatti cercato di attivare tutte le leve necessarie per lavorare su questo tema, dalla divulgazione al supporto diretto”.
Progetto BeHer, competenza e visione prospettica
Il progetto BeHer è strutturato in cinque pilastri fondamentali: Informazione, Approfondimento, Promozione, Sostegno Diretto e Comunicazione. Ciascuno dei quali rappresenta un ambito attraverso cui Birra Peroni contribuirà attivamente al tema, con il costante supporto e la supervisione di un Comitato Scientifico dedicato.
Il Comitato Scientifico BeHer è formato da un gruppo di associazioni, istituzioni e società impegnate nella promozione della parità di genere che fornisce valutazioni strategiche per garantire la qualità delle iniziative del programma. Si compone di rappresentanti di organizzazioni che affiancheranno Birra Peroni con competenza e visione prospettica.
I membri sono:
- Valore D, prima associazione di imprese in Italia che promuove la parità di genere e la cultura dell’inclusività nei contesti professionali, con Silvia Ardoli;
- Fondazione Libellula, organizzazione impegnata nella promozione di una cultura che contrasti ogni forma di discriminazione e violenza di genere con Francesca Panigutto;
- Ipsos, Istituto di ricerche che conduce studi su percezioni, stereotipi e barriere culturali legate alla parità di genere con Eva Sacchi;
- Adci (Art Directors Club Italiano), associazione che promuove la creatività come leva strategica, attiva anche su temi di inclusione e responsabilità sociale, con iniziative significative come Equal, il progetto volto ad abbattere gli stereotipi di genere nella comunicazione, con Stefania Siani.
A loro si aggiunge Fabio Lucidi, professore ordinario di Psicometria nel Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.
I 5 PILASTRI DEL PROGETTO BEHER
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