L’Italia si conferma poco attrattiva sul mercato del lavoro internazionale, mentre cresce il numero di professionisti italiani che cercano lavoro all’estero.
Indeed ha analizzato le tendenze dell’immigrazione per motivi di lavoro all’estero, in Europa e nel mondo rilevando un calo generale dell’interesse a lavorare al di fuori del proprio paese di residenza. Infatti, tra agosto 2024 e l’inizio del 2025 l’interesse per opportunità all’estero è calato significativamente. In concomitanza con il raffreddarsi dei mercati del lavoro mondiali e con lo sviluppo di orientamenti politici restrittivi sull’immigrazione.
L’interesse di chi cerca lavoro all’estero, misurato come percentuale di clic totali sugli annunci Indeed da parte di persone con indirizzi IP esterni al paese, è salito dal 2,2% di marzo 2020 al 3,5% di metà 2023. Tra agosto 2024 e marzo 2025, la percentuale è precipitata da un 3,4% relativamente stabile a un minimo post-pandemia del 2,3%.
Lavoro all’estero: Italia poco attrattiva
A differenza di quanto è avvenuto a livello internazionale, l’interesse dei candidati stranieri per le posizioni lavorative in Italia è stagnante dal 2020. Complessivamente, dal 2018 al 2025, la quota di ricerche di lavoro verso l’Italia è scesa dal 2,6% al 2,1%. Un dato che contrasta con la tendenza osservata con la Francia, che registra un interesse in continua crescita dalla pandemia. La quota di ricerche di lavoro in Francia effettuate dall’estero è salita dal 2,1% di maggio 2020 a quasi il 3,8%.
Parallelamente, sempre più professionisti italiani guardano oltre confine. Dopo il calo registrato tra il 2018 e il 2021 (2,7% a maggio 2021), le ricerche di lavoro all’estero da parte di persone basate in Italia sono aumentate in maniera costante. Attestandosi al 4,4% del totale delle ricerche effettuate su Indeed ad aprile 2025. “I livelli salariali in Italia si posizionano tra i più bassi nell’Eurozona. Un fattore che penalizza fortemente in termini di attrattività e che può incentivare una parte della forza lavoro a esplorare orizzonti professionali internazionali in cerca di condizioni più competitive”, commenta Alexandre Judes, economista Hiring Lab di Indeed.
















